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NWww.gazzetta. i Lunedi 12/12/2022 Anno 126 – numero 292 “LaGazzetta dello Sport Tutto ilrosa qa A della vita MAXIMILIAN I SPUMANTI DAL 1977 SCARONI s «Álio scudetto ci crediamo Ma la Champions vale di pilb> di GOZZINI (Paolo Scaroni, 76, presidente del Milan) SERIE B: REGGINA OK A COMO SGATTO INZ GROSSO PIU VIGINO di SAETTA, SALINES (Pippo Inzaghi, tecnico Reggina) 212 21 | || | | | | Poste Italiane Sped. in A.P. – D.L. 353/2008 conv. L. 46/2004 art. 1, cl, DCB Milano 506000 VOLLEY: BATTUTA TRENTO DERBY A PERUGIA IL MONDO E SUO di PASINI, ROMANI >» 42-43 (Simone Giannelli, 26, Mvp) 771120 9 IL PROGRAMMA DELL’ULTIMA SETTIMANA SEMIFINALE FINALE “> ARGENTINA 18/19, ORE 16 > CROAZIA DOMANI, ORE 20 LE ALTRE STELLE IN CAMPO LA € ASSE MAXIMILIAN I SPUMANTI DAL 1977 4 ) » qn ODUDETTO |, Amallah, il capitano Saiss o Ounahi, Hakimi, Attiat-Allah, abat, Ziyech, Boufal Qualitã Pogba Ibra per colpire Gli uomini in pii alla ripresa di D’ANGELO, DELLA VALLE, FALLISI, NIGITA IL CASO Aúdio ai Boys La rivoluzione del di SPEGCHIA (La curva dell Inter) L ROMPIPALLONE Samantha Cristoforetti pronta a ripartire per lo spazio. Qualcuno il pallone calciato da Kane dovrã pure andare a riprenderlo. SEMIFINALE Tris di fenomeni Luka Modric, Leo Messi FRANCIA q e Kylian Mbappé MAROCCO [E MERCOLEDI, ORE 20 77 MIA dal 1983 AL POTERE “iu :: Modric, Messi, Mbappê + gol e colpi di genio per arrivare in finale di LICARI > 12-13 Cd SISTEMI ANTISISMICI www.biemmebiagiotti.com (9) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 E M | kb | N A L | di Luigi Garlando INVIATO A DOHA (QATAR) FRANCIA el 2015 lo scrittore francese Mi- chel Houellebecg pubblicava = “Sottomissione”. Il romanzo im- maginava che nel 2022 un partito musulmano vincesse le elezioni MAROCCO in Francia e che il protagonista, un brillante professore della Sor- bona, si convertisse alPIslam per poter continuare a insegnare. Non é successo. Ma in questo 2022, mercoledi, il Marocco at- tacca la Francia nella semifinale di un Mondiale. Quanto é credi- bile che il calcio per la prima vol- ta si sottometta a una squadra araba e africana? Hakimi e Amrabat possono vincere la Coppa del Mondo? Ci sono cin- que buone ragioni per risponde- re si. Tutti gli uomini sono coinvolti La prima é semplice, come in ge- nere le cose importanti: gioca bene. «Cosa vuole dire giocare bene?>, chiede spesso Max Alle- gri. Risponde il non amicissimo Arrigo Sacchi: «Vuol dire 11 gio- catori sempre attivi, con o senza palla, a tutto campo e a tutto tempo». Vuol dire essere una formazione organizzata e il Ma- rocco lo é, non meno delle altre. Ha subito un solo gol in 5 partite, dal Canada. Sa difendersi di squadra, anche con gli attaccanti e attacca con i terzini piu aggres- sivi deltorneo. Non c’entra la mi- stica della piccola che incarta le grandi con sudore e randello. Questi sono professionisti che hanno studiato nei piu esclusivi campionati europei e, sotto il giovane c.t. Regragui, ex difenso- re cresciuto in Europa, giocano un calcio moderno, intenso e collettivo. Diciamolo: il Brasile di Tite, sotto ritmo, dipendente dal- le giocate individuali, palla nei piedi e poco nello spazio, é un calcio antico. Se la Seleçao sta pensando a un c.t. alla Guardiola é perché ha capito che deve en- trare nel futuro. Il Marocco tatti- camente c’é gia. Chi é nelle grandi trasmette personalitã Infatti ieri a Doha, presentando il nuovo pallone con cui si gioche- ranno semifinali e finale, Kaka commentava: «ll Marocco ha grande spirito di squadra. Le in- Francia gia ko 3 NMNEAA | EN a Se l JCI n DX con una africana: non si sacrific ificano… dividualitã fanno vincere le par- tite, ma é la squadra che fa vince- re i titoli>. Comungque il Maroc- co non é messo male neppure a individualita. Un perno centrale dalPinterdizione spietata, dalla costruzione lucida e, soprattutto, dalPintensitã e dalla continuitã d’azione di Amrabat al Mondiale non si é visto. E non si sono viste catene laterali qualitativamente superiori a quelle composte da Hakimi (Psg)-Ziyech (Chelsea) e Mazrauoi (Bayern Mona- co)-Boufal (Angers). Chi gioca in club come Psg, Chelsea e Bayern trasmette alla squadra personali- ta. La sorpresa é Ounahi, bravis- simo, che ha stregato Luis Enri- que («Non ricordo come si chia- ma, ma é un giocatore fantasti- co»). Il portiere Bounou, dopo i rigori parati alla Spagna é giã un eroe nazionale. Come Buffon 2006, é caduto solo su fuoco amico: lã Zaccardo, qui Aguerd. Autorevole colonna difensiva é Saiss, uscito in barella con il Por- togallo. Problemi fisici anche per Paltro centrale Aguerd e per il terzino Mazraoui, ma El Yamig, Dari e Attiat-Allah, scesi in cam- po nei quarti, hanno fatto bene. Il Marocco ha una discreta pro- fonditã di rosa, meno in attacco dove ha trovato spazio e poca gloria anche il barese Cheddira. El-Nesyri, il giustiziere del Porto- gallo, é la miglior garanzia di un reparto inferiore agli altri: 5 gol segnati contro gli 11 della Fran- cia. Gioca per tutte le minoranze Nel primo Mondiale in terra mu- sulmana, il Marocco, prima squadra araba a raggiunge la se- mifinale, si sente a casa. Gioca in stadi strappati al deserto, merco- ledi affrontera la Francia alPAl Bayt, modellato sulle tende dei beduini che fanno parte della cultura del Marocco. Tutta PAfri- ca condivide Porgoglio delPav- ventura eccezionale dei Leoni delPAtlante. Le vittorie hanno fatto impazzire il Soug Wagif, il cuore antico di Doha, e riempito le strade di tante citta europee, le periferie francesi stanno gia fer- mentando. La consapevolezza di questa euforia popolare, di que- sta missione di rappresentanza identitaria trasmette una carica unica, paragonabile solo alPor- goglio argentino, cantato negli stadi dai tantissimi fedeli di Die- go e Leo. Ma il Marocco rappre- senta molto di piu di una singola nazione, piu di un continente, gioca per tutte le minoranze del mondo, raccoglie il tifo di chi si africana Da sinistra Achraf Hakimi, 24 ami, e Youssef En- Nesyri, 25, esultano dopo aver eliminato il Portogallo: il Marocco ê la prima squadra africana in una semifinale mondiale GETTY LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT O = —AkM IN 5 PARTITE Avversari giocabili che negli ultimi anni ha bivacca- to al vertice del Ranking Fifa; la Spagna campione del Mondo nel 2010; il Portogallo campione d’Europa nel 2016. mn Qatar cor- revano per vincere, in tre non hanno segnato un gol a Bono. Ora la Francia campione in cari- ca con il piu decisivo giocatore al mondo, Mbappé. C’ê da scalare un Tourmalet, ma i Galletti in questo torneo hanno giã perso contro un’africana (Tunisia) e non meritavano contro PInghil- terra. Se mercoledi giocheranno con la stessa supponenza, se Dembélé e Mbappé non rincor- | NUMERI ag LA CASA REGNANTE ; a lunisia… GIOCATORE CHE SOFYAN AMRABAT À dire che il Marocco puo farcela Re Mohammed M HA CORSO DIPIU EC m “2 sono anche gli avversari manda- . Ja A, ti k.o. uno dopo Paltro: il Belgio, pronto d partire colmaxi premio nella valigia TUTO” a a reranno terzini, potrebbero es- Do sere guai. Hakimi non fara la fi- gura di Willie il Coyote: sa sfrec- ciare come Beep-Beep Kylian. NelPeventuale finale, il Marocco | Partite da troverebbe la Croazia, giã ferma- | imbattuta ta nel girone (0-0) o “Argentina | Il Marocco ê che ha faticato anche con “Au- | imbattuto nelle stralia. Mostri ingiocabili non se | ultime sei ne vedono alPorizzonte. partite (la serie llsovrano ê cominciata é in carica dal 1999 – con il 2-2 con la Il Re del Marocco Mohammed VI, 59 anni, dopo il NE À PF od 6 Astri favorevoli Spagna a Russia passaggio del turno contro la Spagna & sceso | : pa É É Quei precedenti ed ” in piazza a festeggiare con il suo popolo arP di Grecia e Leicester… rata della umili che prendono a pugni i grandi e urlano “Amrabaaaat!”, invece che “Adrianaaaa!” Ultima ragione: a volte succede che i pianeti si allineino in modo bizzarro e la razionalitã del pro- (1) TEMPO DILETTURA 512” [| marocchini giocano per tutte le minoranze del mondo serie piu lunga di gare senza sconfitte di una diFilippo Maria Ricci (QFILIPPOMRICCI nostico vada a gambe alParia, | squadra 1re del Marocco Mohammed VI é sceso in per qualche arcana ragione. Cosi | africana nella strada col suo popolo a festeggiare la una Grecia puô vincere “Euro- | storia della vittoria sulla Spagna negli ottavi. Per i peo eun Leicester la Premier Le- | Coppa del quarti ha preferito evitare per questioni ague, impresa questa meno pro- | Mondo di ordine pubblico: “entusiasmo per la conquista nosticabile di un Marocco cam- della semifinale é stato travolgente. Ora deve pione. In un Mondiale cosi atipi- decidere se accettare Pinvito delPemiro del Qatar (o) co, che ha visto la prima donna Al-Thani, che Pha chiamato a Doha per la partita arbitro e la finale a ridosso dal con la Francia. Mohammed VI non si é ancora Natale, ci puô stare anche la no- | Gol degli pronunciato, cosi come non ha detto nulla sul 9 vita di un’africana in cima a un | avversari premio che elargirá ai suoi eroi. In Marocco ci sono mondo che cambia sempre piiú | Nessun varie indiscrezioni, tutte milionarie, perô nessuna 56 in fretta. Il pallone presentato ie- | giocatore conferma. Mohammed VI é in ottimi rapporti con Fuori ri da Kaka e Casillas si chiama | avversario ha Fouzi Lekjia, presidente federale e Ministro del “Al Hilm”, che significa “Il so- | ancora trovato Budget del governo marocchino, e i due stanno gno”. Ecco, quella del Marocco | ilgol contro il riflettendo su come premiare Regragui e gli altri. sente dalla parte sbagliata della | non é utopia, solo sogno. Com- | Marocco in storia e tutta questa energia posi- | plicato, certo, la squadra é stan- | questi Mondial: | Le certezze Per ora ci sono un paio di certezze: tiva che arriva da ogni angolo | ca, acciaccata, le favorite sono al- | Punica rete per la qualificazione a Qatar 2022 i nazionali della terra passa sotto la pelle del- | tre, ma non assurdo, perché in | subita é arrivata | marocchini ricevettero un milione di dirham a la squadra. Yassine “Bono” Bou- | troppi hanno cominciato a cre- | su autogol di testa, circa 91.000 euro. Non una gran cifra nou la detto bene: «Siamo i | derci. Aguerd controil | considerato che la federcalcio aveva ricevuto dalla Rocky Balboa del Mondiale». Gli o RipRODUZIONE RIsERVATA | Canada Fifa 11.6 milioni di euro. Ora pero la posta si é alzata in maniera clamorosa. Con la conquista delle semifinali la Frmfsi porta a casa un minimo di 23,7 milioni di euro, il premio riservato dalla Fifa a chi chiude quarto il Mondiale. Il terzo vale 25,6 milioni, la finale 28,4, il trionfo quasi 40 mili- oni. La federcalcio marocchina non ha ancora fatto sapere quanto dara ai giocatori di questo notevole jackpot, e a Rabat sono certi che Mohammed VI comunque vada con la Francia aggiungera al premio Fifa un cadeaux personale per i giocatori. I Leoni delP Atlante hanno fatto storia, ora giustamente sono pronti a passare alPincasso. (G RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 115” U.S. POLO ASSNo anti at | SINCE 1890 ma . Boss: Official licensee BONIS S.p.a. | www.bonis-spa.com * 14) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT MONDIALE 2022 CHI SONO GIIHRO DA BONO A BOUFAL IL MAROCGGO VOLA E ORA IL GRU VALE PIU DEL DOPPIO di G.B. Olivero inviaro a boHa Yassine Bounou Nayef Aguerd Romain Saiss Siviglia, 31 anni West Ham, 26 anni Besiktas, 32 anni Quellaparatatop || Centralesuper Capitanoe leader e papa che diceva: || chegioca poco dello spogliatoio, «Lasciailcalcio> || inPremier League || fortissimo ditesta o 20) [7190 ô ad milioni | milioni milioni o 50 presenze Ra 26 gare, 1 gol Tigaree 2 gol [7 in nazionale in nazionale in nazionale € Bounou, come recita Panagrafe, o Bono, come é scritto sulla maglia? Fate voi. Il volo sul sinistro di Joao Felix é una delle parate piu belle del torneo. Contro la Spagna ha respinto due rigori e chissa cosa avrã pensato suo padre che gli diceva che il calcio era una perdita di tempo. Nato in Canada, al Mondiale in Qatar ha sfidato il paese d’origine, poi é uscito dopo Pinno contro il Belgio per le vertigini. In carriera ha anche segnato un gol e vinto “Europa League con il suo € Una delle rivelazioni del Mondiale: centrale difensivo molto forte che il West Ham ha strappato al Rennes spendendo 35 milioni e battendo anche la concorrenza della Roma che si era interessata a lui. n Inghilterra, pero, sta giocando pochissimo, cosi ha utilizzato bene la vetrina del Mondiale per mostrare le sue qualita. A causa di un infortunio al flessore della coscia, ha saltato il quarto con il Portogallo ed é seriamente in dubbio per la semifinale. Al suo posto € Il capitano, la roccia a cui tutti si aggrappano nei momenti di difficolta. Gioca nel Besiktas da questa stagione dopo alcuni anni di esperienza in Championship e in Premier League con il Wolverhampton. Forte di testa, bravo a difesa della propria porta, é determinante nella formazione di Regragui. Motivo per cui Pinfortunio che Pha costretto a uscire nel finale della partita con il Portogallo preoccupa il tecnico: il recupero sembra molto difficile. Eventualmente é pronto a club, il Siviglia. giocherebbe El Yamig. sostituirlo Dari. Noussair Mazraoui || Azzedine Ounahi Selim Amallah Bayern, 25 anni Angers, 22 anni Standard Liegi, 26 anni Carattere ribelle Un baby Iniesta Mezzala moderna Terzino buono Gli manca solo fuorirosanelclub per le due fasce piu concretezza perchénonfirma milioni milioni milioni 19 gare, 2 gol 15 gare e 2 gol 29 gare e 4 gol in nazionale in nazionale in nazionale € Il suo infortunio € Un genio, la bellezza del O Questa é la favola nella preoccupa Regragui anche se calcio, forse il miglior favola, perché il contro il Portogallo Attiat- centrocampista del centrocampista nato in Belgio Allah, uno dei tre della rosa che giocano in Marocco, é stato eccezionale. In estate é passato dalP Ajax al Bayern Monaco a parametro zero (lo seguiva con molto interesse anche il Barcellona di Xavi), pero in Germania sta faticando a trovare spazio in formazione. Halilhodzic lo aveva fatto fuori dal gruppo per il carattere ribelle, Regragui lo ha riabilitato. Nel Marocco gioca terzino sinistro perché a destra c’ê Mondiale, di sicuro il piú sorprendente. E allora perché gioca nel” Angers, ultima squadra del campionato francese? E giovane, ma ha un talento smisurato. Nasce trequartista, poi arretra perché gli piace stare sempre nel vivo del gioco. Il suo punto di riferimento é Iniesta e in alcune movenze lo ricorda. Peró deve essere piu concreto, soprattutto in zona tiro. II salto di qualitã definitivo passa anche da una maggiore efficacia. é tesserato per lo Standard Liegi ma é fuori rosa dal 30 settembre. Il motivo, come spesso in questi casi, riguarda il contratto e Pintenzione del giocatore di non rinnovarlo. À questo punto é probabile un trasferimento a gennaio: chi ê interessato si sbrighi. É una mezzala moderna, abbastanza completa, che garantisce le due fasi e nei meccanismi del Marocco completa bene il reparto composto da Amrabat e Ounahi. Achraf Hakimi Psg, 24 anni Attento dietro Oralo attende Pamico Mbappé O Il turbo é sempre stato inserito. La qualita nelle giocate non é mai mancata. La capacita di incidere nelle partite pur partendo da dietro é una sua prerogativa da quando ha cominciato a indossare gli scarpini. Pero il nuovo Hakimi sta mostrando un senso taíttico decisamente superiore a quello di un po” di tempo fa. E questo fa tutta la differenza del mondo, perché se oltre ad essere un ala aggiunta riesce anche a svolgere i compiti classici del terzino, allora Hakimi diventa davvero un giocatore imprescindibile. Contro il Portogallo ha misurato le discese offensive per non lasciare troppo spazio a Joao Felix, che non a caso ha fatto Pazione piu pericolosa dalla parte opposta. Adesso lo aspetta un certo Mbappé, che lui conosce bene, visto che sono compagni nel Psg, e a cui non si puô concedere nemmeno mezzo metro. milioni [esterno ex Inter in nazionale ha collezionato 59 presenze, con 8 reti alPattivo. In Qatar perô non ha ancora segnato Youssef En-Nesyri || Sofiane Boufal Siviglia, 25 anni Angers, 29 anni Uomo copertina Dribblomane Salta in alto come || che va ovunque ilmiglior CR7 Ultimo in Ligue 1 is r milioni milioni 55 gare e 17 à1 gare e 6 gol gol in nazionale in nazionale € Il suo gol al Portogallo ha € Dribblomane da calcetto, portato PAfrica in semifinale e lui sulle prime pagine di tutti i giornali: per segnare é salito a 2,78 metri scatenando pure Pinvidia di… Ronaldo. Al caldo del Qatar sta giocando bene, pativa il freddo del” Inghilterra e scappo via mentre era in prova con il Chelsea. Non a caso, ha trovato pace a Siviglia dove ha vinto PEuropa League in finale contro PInter. Non é un goleador clamoroso, ma se sente la fiducia riesce a ripagarla con qualche rete pesante. che se é un tuo compagno ti fa dannare perché non la passa mai e se é tuo avversario ti viene voglia di picchiarlo. Finte e controfinte, nel?uno contro uno é fortissimo perché puô andare dappertutto. Ultimo in Ligue 1 con PAngers, ha un passato nel Southampton dove gioco con Manolo Gabbiadini. 1 club inglese lo pago 19 milioni, il trasferimento piu caro della sua storia. Dopo aver battuto il Portogallo, ha ballato con la mamma sul prato delPAl Thumana Stadium. LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT O [IDIRABAL Jawad El Yamig Valladolid, 30 anni Opaco al Genoa Quel bacio a Pepe lo ha reso famoso milioni 16 gare e 2 gol in nazionale O Il) suo bacio sulla pelata di Pepe dopo un errore del portoghese é considerato uno dei gesti piu divertenti e il piu sconsiderato del Mondiale: Pepe fa entrate durissime per molto meno. El Yamig é il centrale di riserva, gioca nel Valladolid, ma ha un passato italiano. Che non ha lasciato grandi tracce: poche presenze nel Genoa nel 2018, poi un veloce passaggio al Perugia, un ritorno in rossoblu e il definitivo salto in Spagna. Per il Genoa, comunque, resta “amore scoccato per merito di Diego Milito. Festa con mamma Vimmagine simbolo del Marocco. Boufal balla in campo con la mamma dopo avere eliminato il Portogallo nei quarti del Mondiale ceTTY Hakim Ziyech Sofyan Amrabat Chelsea, 29 anni Fiorentina, 26 anni Era ai margini Classe indiscussa H Milano vuole O Fra fuori. Il c.t. Halilhodzic lo aveva escluso dalla nazionale per divergenze caratteriali. E lui si era quasi rassegnato, un atteggiamento che ne stava compromettendo la carriera anche perché al Chelsea di spazio ne trova ben poco. Poi é arrivato Regragui e le cose sono cambiate: convocazione, responsabilita, rendimento. Esploso nelP Ajax, é pronto a un nuovo trasferimento. Il Milan é tentato, ma bisogna vedere quale sara la quotazione dopo il Mondiale. Di sicuro Papplicazione mostrata in Qatar é un segnale importante. Il talento non basta e negli ultimi mesi Ziyech Pha capito. Tecnicamente non si discute: parte da destra, tende ad accentrarsi per usare il mancino, resta da limare qualche eccessiva concessione allo spettacolo. A Regragui piace Vessenzialitã e a Pioli pure: gli allenatori non li inganni con una finta. milioni Lattaccante del Chelsea ha giã segnato 19 gol (uno in questo Mondiale) con la maglia del Marocco. Le presenze sono 48 Il Casemiro viola che legge tutto, pronto per le big O Il Casemiro in salsa marocchina. O alla fiorentina, se preferite. Perché c’ê molta Italia e molto… Italiano, nel senso di Vincenzo, nelPesplosione di questo centrocampista molto bravo a schermare il gioco davanti alla sua area e poi a far ripartire Pazione. Lanno scorso a Firenze era un po” ai margini perché al centro di tutto c’era Torreira e lui stava in panchina o doveva un po” allargarsi. In estate Puruguaiano é andato via e Italiano si é affidato ad Amrabat, che nei primi mesi stagionali ha giocato benissimo con la Fiorentina. Al Mondiale ha fatto capire di essere davvero pronto per le vetrine piu importanti: eccezionale soprattutto nelle letture delle situazioni piu difficili, che poi é il motivo per il quale riesce spesso a interrompere le azioni avversarie. Lo trovate dove serve, una qualitã importantissima. milioni Il centrocampista della Fiorentina, ex Verona, deve ancora trovare il gol in nazionale, malgrado 44 presenze PAMTIMA * AL BAYT STADIUM PE Fa [si MERCOLEDI ORE 20 FRANCIA = MAROCCO o. FIFA WORLD CUP Qat ar2022 LA CHIAVE TATTICA Difesa blindata e tuttisiaitutano lc.t. Regraguieé H Cholo d’Africa Walid Regragui Ex difensore, Regragui, 47 anni, ê il c.t. del Marocco dallo | scorso agosto, quando ha preso il posto del bosniaco Vahid HalilhodZic Diego Simeone Il Cholo, 52enne argentino, ex centrocampista anche di Pisa, Inter e Lazio, siede sulla panchina delPAtletico Madrid dal 2011 LAPRESSE Fase difensiva Fase offensiva º º HAKIMI 8 o º o e º o e É OUNAHI e o e ie. O e Q AMRABAT | ER *. TIVECH BOUFAL é mem O e e o Res e assegéaão MOVIMENTO eee MOVIMENTO GDS GDS di E.B. Olivero involuzione, pero in passato i di pe É EE colchoneros avevano anche a giocatore, Walid Regragui era un difensore. Prendere gol, = quindi, gli dava parecchio fastídio. Il primo comandamento che ha trasmesso quando é diventato c.t. é stato proprio questo: blindare la porta. Il segreto di questo Marocco al Mondiale é stata la difesa: un gol subito, tra Paltro un’autorete contro il Canada, e ben 4 clean- saputo esprimere un buon calcio. Puntando sulla solidità e sulPorganizzazione, il Cholo ha ottenuto grandi e inattesi risultati come la vittoria della Liga (due volte, contro Real e Barça) e del”Europa League (due volte) e la doppia finale di Champions (sempre persa contro il Real). Il Marocco si sente un po’ “Atletico del Mondiale, da outsider ê gia tra le prime quattro. Laspetto in cui il Marocco piu somiglia alla sheet, contro Croazia, Belgio, squadra del Cholo riguarda Spagna e Portogallo. Il Patteggiamento e la capacita di rendimento passare in difensivo fretta da ricorda quello o un’area delPtalia di Ex difensore alPaltra con Lippi nel 2006: Walid ha convinto movimenti gli azzurri . » studiati e subirono una le stelle al sacrificio cooordinati. Tl solaretenel TI Rossi ribaltano 4-3-3 di irone – – : Era artenza (Pautogol di il loco m velocita na in fase Zaccardo come pochi altri dinon contro gli Usa) possesso 4-5-1 e poi non videro piu gli avversari | anche se Ziyech e Boufal non esultare fino al rigore di Zidane nei primi minuti della finale di Berlino. Il paragone Dopo il successo con il Portogallo, Regragui si é concesso un paragone illustre: «Abbiamo giocato come PAtletico del Cholo>. Diego Simeone é considerato un allenatore risultatista, bravissimo a dare una chiara organizzazione difensiva alla squadra, meno brillante nella proposta offensiva. Nelle ultime stagioni il gioco delP Atletico ha subito una netta amano sacrificarsi. Peró, e questo é merito di Regragui, entrambi hanno imparato almeno a schermare le linee di passaggio agli avversari, compito che se ben eseguito rallenta la manovra. Quando difende, il Marocco presidia benissimo la zona centrale delParea, quella tra i due pali, e tiene strette le linee per costringere gli avversari ad allargare e crossare. ( RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 2º33” O LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT MONDIALE 2022 «II calcio da emozioni e regala orgoglio Cost il mio Marocco sta scrivendo la storia» NH Paese Stiamo diventando pii moderni. Comunque andrá, sará una sfida riuscita Gli scontri Gli imbecilli ei neofascisti ci sono dappertutto La polizia dovrebbe vigilare di Walter Veltroni ahar Ben Jelloun é un grande scrittore. E nato a Fês, in Marocco, nel 1944 ancora francese. Nel1971 é emigrato in Francia e lh ha sviluppato la sua scrittura, fino ad aggiudicarsi il premio Goncourt. Nella sua letteratura sono riconoscibili le radici culturali arabe e, al tempo stesso, la contamina- zione della cultura europea, in particolare france- se. E dungue la persona giusta per parlarci oggi delPincredibile e meritata epopea della squadra del suo paese, nel”imminenza della partita con la Francia, nazione che, dal 1912 al 1956, istitui in quelle terre il proprio protettorato. > Che effetto le fa che, in questo momento, gran parte del mondo tifi per la squadra del suo pae- se? «Ho visto la partita Marocco-Portogallo con gli amici di Casablanca. Anche se non eravamo in uno stadio, abbiamo tutti indossato una maglia rossa per sostenere i nostri giocatori da lontano. Quando En-Nesyri ha segnato il gol, siamo im- pazziti: abbiamo urlato, abbiamo ballato come matti, alcuni piangevano per “emozione. É stato un momento magico, straordinario, magnifico>. > Lei sta vedendo i Mondiali ? Con quale parteci- pazione emotiva? «Lo sport é il motore delle emozioni. Ma niente batte il calcio. E lo sport pit popolare, quello che unisce le persone e dá loro un eccezionale senso di appartenenza. Non si puô guardare una partita restando calmi, ben seduti, ragionevoli. Siamo Lo scrittore marocchino «I Paesi arabi e africani uniti ora tifano per noi» motivati e giochiamo con tutti i nostri nervi e le nostre emozioni per piu di 90 minuti. E fantasti- co>. b Cosa pensa del fatto che i Mondiali siano stati organizzati in Qatar, in presenza della violazione di molti dei diritti civili e del lavoro sui quali, nel- le sue opere, é piii volte tornato? «Il Qatar ha fatto di tutto per riuscire ad essere scelto per Porganizzazione di questo Mondiale. Si parla di corruzione, pressione, ecc. Certo, era nel 2012 che si sarebbe dovuto protestare. Ogei il Qa- tar ha dimostrato di saper organizzare questo evento con la massima sicurezza e rigore. E vero che ci sono stati dei morti durante la costruzione del’infrastruttura della Coppa del Mondo. E vero che i diritti dei lavoratori non sono stati rispettati e che si é lavorato sotto un caldo soffocante. Ma bi- sognava dirlo quando é successo. E poi i responsa- bili sono le imprese edili occidentali che si sono aggiudicate il progetto per la realizzazione degli stadi. Perché non hanno imposto un’etica per proteggere i lavoratori, sapendo perfettamente co- sa stava succedendo in questi paesi? >. > Come definirebbe il suo paese dal punto di vi- sta culturale? «ll Marocco oggi é un paese che si sta moderniz- zando e che sta diventando, sul piano economico, un paese emergente, cosa che preoccupa alcuni paesi europei. Il re Mohammed VI ha preso in ma- no la situazione, ed ê stato lui che, dieci anni fa, ha fornito i mezzi per formare i giovani calciatori. La cultura oggi é una cultura di sfida. Sfida sportiva: sarà riuscita, anche se non vinciamo contro la Francia; sfida culturale: il morale del paese é mol- to alto e noi siamo orgogliosi di appartenere a questa grande nazione>. b Che impressione le fa che il mondo arabo e africano siano per una volta tutti uniti nel soste- gno al suo paese? «Sono bastati pochi traguardi per Punione del mondo arabo e anche del mondo africano. É la prima volta che una squadra araba e africana rie- sce a raggiungere questo lívello in un Mondiale>. b I marocchini, come gli italiani, sono emigrati in tutti i paesi del mondo. Che significato ha per loro questo successo sportivo ? «Anche gli immigrati sono stati orgogliosi e com- mossi da queste vittorie, perché si sono sentiti meno soli, meno respinti visto che il Marocco é rispettato daí media e tutti si congratulano con i nostri giocatori. Si sono sentiti marocchini, orgo- gliosi e felici nel loro esilio>. > Ci sono stati altri momenti di grande gioia col- lettiva del suo paese? «Penso che Peffetto di euforia che conosciamo ora sia simile al ritorno dalPesílio del re Mohammed V, un ritorno che significo Pindipendenza del Ma- rocco nel 1956. La folla era in delirio per le strade. Oggi come allora mostra la sua gioia e al sua felici- ta in famiglia e festeggiando nei viali principali di tutte le cittã marocchine>. > Che significato ha, non solo dal punto di vista sportivo, una partita come quella che sarà gioca- ta martedi con la Francia, paese che nella storia del Marocco ha avuto un ruolo importante? «Se il Marocco vincerá con la Francia, sarà la stes- sa gioia delle altre partite. Detto questo, nulla puô impedire agli Atlas Lions, cosi chiamiamo la no- stra squadra, di andare fino in fondo; sono guidati da volontá, forza, fede nella loro energia e possono vincere. Dimenticheremo per un momento la cri- si Francia-Marocco, anch’essa, peraltro, in fase di attenuazione>. > Immaginiamo, solo per un istante, che il Ma- rocco vinca i campionati del mondo. Cosa cam- bierebbe? «Nulla cambierã nella vita dei marocchini, ma tutti avranno vissuto momenti storici che potran- no raccontare aí loro nipoti>. ba festa dei tifosi marocchini in Italia é stata disturbata, a Verona, da gruppi di neofascisti. Lei che ha combattuto tutta la vita contro il razzi- smo, come giudica questi atteggiamenti? «I;mbecilli, neofascisti, guastafeste, sono ovun- que. La polizia dovrebbe essere piú vigile in modo che la festa non venga rovinata>. > Quale é il suo giocatore preferito della nazio- nale marocchina? «Non sono un tifoso esagerato di questo sport e non conosco i nomi dei giocatori a parte il portiere Bounou. Ma quando gioca il mio paese anche io lo seguo con entusiasmo, ogni volta che scende in campo>. b Che rapporto c’é tra il calcio e la poesia? «La poesia nasce quando un intero popolo scende in strada per esprimere la propria gioia, la propria felicita e il proprio orgoglio, il tutto in un’atmosfe- ra calma e festosa. Quella é poesia». (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 5’2º La festa Dopo la vittoria col Portogallo siamo impazziti, urlando e ballando come matti IH Qatar Si doveva protestare nel 2012. I diritti degli operai? Le imprese sono occidentali Chie Tahar Ben Jelloun ê nato a Fês, nelPallora Marocco francese, il primo dicembre 1944. Dopo studi in Filosofia, ha svolto per diversi anni il ruolo di docente ma, a causa dell’arabizzazione del/insegnamento, si ê trovato costretto nel 1971 a emigrare in Francia, a Parigi, dove ha cominciato ad affiancare la narrativa alla poesia. Ha scritto oltre settanta fra raccolte di poesia, romanzi e saggi. Nel 1987 con il romanzo «La notte fatale» vince il premio Goncourt. Per il best seller «ll razzismo spiegato a mia figlia», tradotto in 33 lingue, gli ê stato conferito dal segretario delle Nazioni Unite il «Global Tolerance Award». É lo scrittore moderno in lingua francese piu tradotto al mondo. Dal 2010 ha affiancato alla scrittura anche la pittura. É padre di quattro figli «La crisi con la Hrancia si é attenuata, batterla ci darebbe la stessa gioia di altre partite> LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (7) SOSTENIBILITA PRIMA DI TUTTO Piquadro sostiene la comunita delle sue montagne, promuovendo lo sviluppo economico e sociale tramite un turismo sostenibile e rispettoso dellambiente. Ecco perche, oltre alla compensazione delle proprie attivita, ha finanziato la neutralita carbonica della stazione sciistica Corno alle Scale. Piquadro e Corno alle Scale sono carbon Neutral (scope 1.e 2). O LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT MONDIALE 2022 DAIGOL DITES ALL’ESPERIENZA OLIVIER FA IL PIENO GONLA FRANGIA 1 primatista direti coi Bleus si conferma decisivo sulle palle aeree: a 36 anni sta vivendo un Mondiale super pr AL BAYT STADIUM = PES a MERCOLEDI ORE 20 FRANCIA MAROCCO prpZeatmadoio diSebastiano Vernazza INVIATO A DOHA (QATAR) a Francia ha battuto “Inghilterra con un gol figlio delPazione pi immediata e diretta che si possa disegnare: cross di Griezmann da sinistra e colpo di testa di Giroud al centro delParea. Un momento in cui si sono sommate la preci- sione del piede di Griezy e la stra- potenza di Giroud. Una combina- zione semplice, dunque difficile, e non é un paradosso. Giroud ha imposto la sua fisicitã a Maguire, un difensore che sulla corporeitã ha costruito la carriera. Nulla di casuale, le cifre confermano. Uno su 4 Le statistiche dicono che un quarto dei suoi gol lo segna di testa. I gol di Giroud in carriera sono 258, tra club di Ligue 1 e Francia, in tutte le competizioni ufficiali. Di queste reti 66Je ha rea- lizzate con la testa, il 25,5%. Se re- stringiamo il calcolo alla Francia, la percentuale sale, seppure di po- co: 53 golin nazionale, 15 dei quali di testa, il 28%. Laltra sera alPAI Bayt ha prevalso la potenza, ma Giroud sa declinare il gol aereo in tanti modi. Ha deviato, “spizzato”, appoggiato. Non possiede Peleva- zione di Cristiano Ronaldo, pero é alto 193 cm, pesa oltre 90 kg e se IL NUMERO anni e 71 giorni: età di Giroud Paltra sera al gol con PInghilterra. Solo il camerunese Roger Milla ne fece 4 come Olivier a quelPetà in Coppa, a Italia 1990 ne aveva giã 58 prende posizione, ê quasi impos- sibile spostarlo. Se non ce Pha fatta Maguire, figurarsi gli altri. Non é il miglior colpitore di testa della sto- ria, ce ne sono stati di piu bravi. Se guardiamo al Milan, la squadra di Giroud, Pobiezione é facile: nel 1998-99, “anno dello scudetto di Zaccheroni, un altro “Oliviero”, il tedesco Bierhoff, segno di testa 14 golsu19. Bierhoff, pero, per quan- tosia stato un granden.9, campio- ne d’Europa con la Germania nel 1996, non aveva le stesse abilitã acrobatiche di Giroud, che sa col- pire in mille modi diversi. Una volta in Premier, nel! Arsenal, il francese segno con un simil-colpo dello Scorpione. Giroud ha un modo tutto suo di coordinarsi. Sembra sgraziato e fuori sincrono, trova sempre un punto di equili- brio e conclude. I difensori fatica- no perché stentano a capire gli au- to-aggiustamenti di Giroud. Nella storia dei Mondiali i migliori mar- catori di testa sono due tedeschi, Gerd Muller e Miro Klose, con 7 gol DOPO IL KO [EE | Inglesiscatenati: «E oralo shopping per Natale?>» O | giornali inglesi, specie i popolari, si sono scatenati ieri contro la nazionale di Gareth Southgate. Il Daily Star per esempio ha titolato: «Merde! Now do we have to go to Christmas shopping?>. E cioê col francese “Mer…”, e poi «Ora dobbiamo andare a fare lo shopping di Natale?», sottintendendo siamo fuori dal Mondiale, non ci resta altro da fare. Il Sunday Times, come “Observer, punta sulPerrore di Kane dal dischetto con «il crepacuore di Harry». Il Mirror é simile nel gioco di parole: «Lion Hearts broken», il cuor di Leone spezzato. La qualita Non ha Velevazione di CR7, ma é alto e grosso e quando prende posizione e difficile spostarlo Benzema sui social «Forza ragazzi, ancora due partite e ci siamo quasi… Sono dietro a voi. Andiamo» w eller ESSO O ELIsquerid abril iÉ oil talk alsoia pay: heali union Fes pe [o — esa maia Es ENGLAND 1 FRANCE &: CURABO BY PENS õE tai ciascuno. Giroud é a tre in folta compagnia: tra i tanti, Paolo Rossi, Vieri, lo stesso Bierhoff, Voller. Gi- roud peró puo salire ancora. Anzianita diservizio Giroud Paltra sera ha segnato a 36 anni e 71 giorni, bella etã per un Mondia- le, ma sotto questo aspetto niente di eccezionale. Nella classifica dei marcatori piu anziani in una Cop- pa del Mondo ha davanti a sé 12 giocatori. Ilprimo della lista é Mil- la del Camerun, in gol a Usa ’94 contro la Russia a 42 anni e 39 giorni, un primato quasi impossi- bile da battere. Se Giroud facesse PIbra, scollinasse i quarant’anni con il calcio giocato e venisse con- vocato per il Mondiale 2026, con un gol scavalcherebbe undici di coloro che lo precedono e si innal- zerebbe al secondo posto dietro Milla. Fantascienza, pero… Aldilã dei primati, resta “oggettivita del- Pesperienza. Giroud ne ha messa via una quantitã industriale e il suo lungo vissuto da giocatore é BE MEDIA RUOLO Tiri fuori Palle perse un patrimonio per la Francia di Deschamps. Un’estate insieme La longe- vitã di Giroud riempie gli alma- nacchi. T] Grenoble si é ricordato delPestate in cui Giroud e Walid Regragui, oggi c.t. del Marocco, sono stati compagni nel club fran- cese. Accadde nel 2008, quando Giroud torno al Grenoble dal pre- stito alPIstres e li trovo Regragui come compagno. I due giocarono assieme per un tempo in un’ami- chevole contro lo Strasburgo, poi Giroud passo al Tours. «Il Greno- ble ha due suo rappresentantinel- la semifinale di un Mondiale», ha twittato con felicitã il Grenoble. A corredo una foto dei due in una partitella d’allenamento. Teri sui social si é fatto vivo Karim Benze- ma, Pallone d’oro e centravanti designato della Francia finché alla vigilia del Mondiale un infortunio lo ha costretto a lasciare il Qatar. I suoi rapporti con Giroud non so- no cordialissimi, ma Benzema ha postato un’immagine della Fran- cia con Giroud al centro della sce- nalela scritta: «Forza ragazzi, an- cora due partite e ci siamo quasi… Sono dietro a voi. Andiamo». C’ê chi fa notare come Benzema, ri- tornato ad allenarsi con il Real, sia tuttora nella lista dei convocati della Francia in Qatar: in caso di coppa, avrebbe diritto alla meda- glia e al premio. O RIPRODUZIONE RISERVATA (a) TEMPO DILETTURA 3’34” IL NUMERO gli assist di Griezmann in nazionale finora, la stella delPAtletico Madrid ê il primatista assoluto, davanti a Zinedine Zidane e Thierry Henry a quota 26 AI MONDIALE 2022 HE MEDIA A PARTITA TOT. Tiri nello specchio (NNE 4 O Vecchietto terribile Olivier Giroud, 56 anni, punta del Milan e della Francia, a segno nei quarti contro PInghilterra GETTY PBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT O IN NAZIONALE 118 Partite Mondial (3 partecipazioni) Europei (3 partecipazioni) Qualificazioni mondiali Qualificazioni europee Nations League Amichevoli | Mondiali E Europei Qualificazioni mo. Qualificazioni eu. | Nations League |] Il nuovo protagonista DER , o A | T 7 À a E | À | | À | Garattere e classe Gosi il ragazzino mette in soffitta Pogha e Kanté Con Rabiot ha costruito la nuova mediana: a 22 anni é giã una star di Sebastiano Vernazza INVIATO A DOHA P zato la pressione su Hugo Lloris, portiere dei Bleus e del Tottenham. Cose tipo non é in forma, non é piú lui. Lloris ha risposto con una prestazione superlativa, parate in serie su Kane e su Bellingham. E nella zona interviste ello stadio Al Bayt il giovane Aurelien Tchouameni non si é sottratto al- la domanda su Lloris: «Gli ingle- si hanno scritto e detto str…ate. La gente parla, noi replichiamo con i fatti, Lloris é stato eccezio- nale>. Laneddoto, di per sé mi- nore, dimostra quanta persona- litã abbia Tchouameni, dentro e rima della partita contro la Francia, la stampa inglese ha al- fuori dal campo, a 22 anni. Competitivitãà Nel 4-2-3-1 “deschampiano”, Tchouameni e Rabiot sono i due mediani. Ri- spetto al 2018, la Francia ha un centrocampo nuovo. Non ci sono Kanté e Pogba, infortunati. Sem- brava che una regressione fosse inevitabile, ma Tchouameni e Adrien Rabiot hanno mantenuto alta la competitivita. Tchouame- ni, francese di origini camerune- si, é cresciuto nel Bordeaux ed é diventato qualcuno nel Monaco. Aveva come riferimento Paul Po- gba, che lo ha giã consacrato: «Aurelien é pronto per tutto». Sulla Costa Azzurra Tchouameni ha incrociato Cesc Fabregas, lo spagnolo campione del mondo. Fabregas ha capito in fretta quante potenzialitã si nascon- A Russia 2018 In Qatar 4-2-3+1 e GIROUD MATUIDI GRIEZMANN MBAPPÉ dessero nel ragazzo, agli atti si trova una sua scheda sul Tchoua- meni monegasco: «Ho intuito subito quanto fosse bravo. Di lui mi piaceva Patteggiamento, non smetteva mai di farmi domande, voleva crescere. É un centrocam- pista che fa cose semplici e conlo 4-2-3-1 e GIROUD º Did dd GRIEZMANN MBAPPÉ DEMBELÉ sguardo rivolto in avanti, verso gli attaccanti. E molto aggressi- vo>. Fabregas e Tchouameni so- no diventati amici, andavano as- sieme a pesca, passione comune. 1 mercato li ha divisi, Tchoua- meni é stato ceduto al Real Ma- drid per 100 milioni, Fabregas P Del Real Aurelien Tchouameni, 22 anni, gioca a Madrid cerTy oggi é al Como in Serie B per il suo ultimo ballo. Laltra sera gran gol di Tchouameni e bella presta- zione macchiata dal fallo su Saka per il primo rigore degli inglesi, ma Perrore fa parte della crescita. Tchouameni non ha subito Bel- lingham, il suo omologo inglese per gioventu e potenzialitã, anzi ne ha scalfito le certezze, perché ne ha pareggiato la personalita. Lintegrazione con Rabiot é sem- brata naturale, i due si compen- diano. Tchouameni é piii com- pleto, come Bellingham esercita ogni funzione. Della nuova ge- nerazione di centrocampisti col- pisce la capacita di fare tutto be- ne, senza mancare in qualcosa. O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 756” D LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT IL NUOVO OROSCOPO, NEL SEGNO DEL 2023 451 CYACINA 1 L5I%105 Chali do+s | | é = a E | per seg gno, Ê | .. 12023 diP ao! lo Fox e Ro E E a erra E Ra Ra io E Led . Cosa ci aspetta nel 2023? Chi puo dirlo, se non Uormai attesissimo oroscopo di Paolo Fox, appuntamento imperdibile per | fan e non solo. Troveremo | suggerimenti che cerchiamo in amore e nel lavoro, per la nostra vita personale e quella di coppia. Previsioni mensili per | prossimi dodici mesi, segno per segno. E per finire, le immancabili istruzioni per calcolare Lascendente. In edicola con Corriere della Sera. Non vendibile singolarmente. in libreria É k La Gazzetta dello Sport CORRIERE DELLA SERA CAIRO eim ed icola Tuttoilrosa «à della vita La libertã delle idee LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT O MONDIALE 2022 p he dr marocchini in Francia, di cui 670mila con doppio passaporto (dati del 2017). Sono concentrati nel sud della Francia (Avignone, Tolosa, Marsiglia), ma anche nelle regioni di Parigi, Lilla, Lione Le migliaia di cittadini di origine marocchina che vivono a Mantes-la-Jolie (cittadina a nord ovest di Parigi), su una popolazione di circa 43 mila abitanti. | MUMERI STO! FRANCI Una sfida che é bl piu di una semifi | cheavanza PAR IITA DOPPIA MÍZIE, TENSIONI MAROCCO DA BRIVIDI ale: Ounahi decollato nelP Angers, i migliori amici Mbappé e Hakimi, il c.t Regragui nato vicino a Parigi di Alessandro Grandesso o“ PARIGI un duello fratricida, quello di mercoledi a Doha: Francia con- tro Marocco é molto piu di una partita di calcio e di una semifi- nale di coppa del Mondo. E” una sfida che intreccia amicizie, per- sonaggi illustri, storia e rivendi- cazioni. E anche qualche proble- ma di sicurezza. mn ogni caso, in ballo c’ê ormai un posto in finale, con i Bleus di Mbappé determi- nati a confermare il titolo mon- diale e imarocchini di Hakimi al- trettanto determinati a scrivere un altro entusiasmante capitolo della loro epopea in Qatar, dopo aver fatto fuori Spagna, Portogal- lo e Belgio. Amici contro La sfida nella sfida é quella tra i migliori amici Mbappé e Hakimi, compagni al Psg, inseparabili nel tempo libe- ro. Come quando in primavera, Pex nerazzurro si portô Kylian a Madrid, dove é cresciuto, alimen- tando le cronache di calciomer- cato, visto che il francese era cor- teggiato dal Real, dove Achraf é stato formato. A giugno, i due amici hanno trascorso qualche giorno di vacanza a Marrakech. La scorsa settimana, “attaccante del Psg aveva prima rilanciato sui suoi profili social la foto di Haki- mi che baciava la mamma, dopo il successo sul Belgio. E poi é an- dato a trovarlo in hotel, nel ritiro marocchino di Doha, per chiac- chierare un po”. Dopodomani si sfideranno sulla stessa fascia, e alla fine ne resterà soltanto uno. Origini Sarà una sfida partico- lare per ilc.t. Walid Regragui, na- to a Corbeil-Essonnes, a 39 chilo- metria sud di Parigi, ex terzino dalla car- riera quasi esclusi- vamente francese. Tifoso del Milan, Regragui fu scoper- to dalPex tecnico della Roma Rudi Garcia, enon ha mai indossato la maglia della Francia. Ha giocato perô con il Marocco, dove ha avviato la carriera di allenatore, diven- tando c.t. a fine ago- sto, con il vice Gharib Amzine, nato pure lui in Francia, a Mont- beliard. Come loro, il capitano Romain Saiss, di Bourg-en-Pea- ge, tra Lione e Grenoble, oggi al Besiktas, dopo essersi affermato al? Angers. Che é la squadra della rivelazione Azzedine Ounahi di Casablanca, e pure del fantasista Sofiane Boufal, nato a Parigi, ma- rocchino di cuore, nonostante i problemi di lingua: sui social é tornato a galla un video dove chiede a un cronista marocchino di intervistarlo in francese e non in arabo. Personaggi Insomma, sarà una partita sentita anche per la numerosa comunitàã marocchina in Francia, stimata in 1,5 milioni di persone, di cui circa 700mila Bella coppia Verratti con la moglie Jessica Aidi, modella di origini marocchine Non solo compagni Mbappé e Hakimi: compagni al Psg e grandissimi amici a! | CONFLITTI con il doppio passaporto e ben insediata nel sud della Francia come nella regione parigina. Senza dimenticare gli illustri francesi comungue legati al Pae- se magrebino: sono nati in Ma- rocco Pex Premier Dominique De Villpein, lo scrittore Daniel Pennac, Pattuale capo della sini- stra radicale Jean- Luc Melenchon, Pex guardasigilli Elisabeth Guigou . Di doppia cultura anche il dj David Guetta, parigino di padre marocchino, il comico Jamel Debbouze, grande amico di Mbappé, Hakimi, e di Ver- ratti, sposato con la modella franco- marocchina Jessi- ca Aidi. Scontri Il Marocco fu un pro- tettorato francese dal 1912 al 1956 e, aldilà dei personagei famosi, la storia del dopoguerra é fatta di immigrazione di massa nelle in- dustrie francesi, con strascichi di discriminazione, razzismo e torti che alimentano tuttoggi tensioni sociali. Che possono a volte sfo- ciare in scontri, come quelli che hanno rovinato i festeggiamenti di sabato sugli Elisi con sassaiole, vetrine in frantumi e un centina- io di fermi (170 in tutto). Con i marocchini perô c’erano anche algerini, tunisini e senegalesi. In- somma, Paltra Francia, specchio delle ex colonie in un’ Africa che rivendica un posto nelPélite del calcio mondiale. Le autoritã pre- vedono di nuovo un forte dispie- gamento di agenti: sabato ce n’erano 1200 per contenere 20mila tifosi. Assetto da rinforza- re per evitare anche un eventuale danno d’immagine alla capitale, a 20 mesi dalle Olimpiadi. Fischi In ogni caso, mercoledi a Doha ci sara il Presidente france- se Emmanuel Macron, come da promessa. Sara forse Poccasione per allentare certe incompren- sioni con le autoritã marocchine, dopo le polemiche estive sulla drastica riduzione dei visti decisa da Parigi per protestare contro la lentezza burocratica di Rabat nelPavviare le pratiche di espul- sione dei marocchini in situazio- ne irregolare in Francia. Un batti- becco allargatosi poi al caso di un predicatore islamista marocchi- no, nato in Francia ma privo di nazionalità francese, che la Fran- cia vuole espellere e che il Maroc- co non intende accogliere. Baruf- fe che non dovrebbero rovinare la festa a Mantes-la-Jolie, comune di 43mila abitanti nel nord ovest di Parigi, dove vivono 13mila per- sone di origine marocchina, tan- to che Rabat vi ha aperto un cen- tro culturale. Sabato, davanti allo schermo gigante allestito in cittã, c’e stata una grande festa pacifica con cori, clacson e bandiere. Co- me si spera per mercoledi quan- do andrã in scenala sesta sfida tra le due nazionali. La prima in competizione ufficiale. Lultima amichevole, nel 2007, allo Stade de France fini 2-2, ma inizió coni fischi alPinno francese (G RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 3º59” CHI SONO Daniel Pennac ll famoso scrittore Daniel Pennac ê francese ma nato a Casablanca. David Guetta E” uno dei piu noti deejay del mondo. E” nato a Parigi, da padre marocchino Dominique de Villepin L”ex premier ê di nazionalitã francese ma ê nato a Khemisset, in Marocco La comunitã marocchina in Francia é stimata in 1,5 milioni di persone: discriminazione e razzismo alimentano tutt’oggi tensioni sociali e Vincrocio di mercoledi pone anche problemi di sicurezza (12) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT Argentina-Croazia x PARTITE/MINUTI 5/480 . GOL 0000 ASSIST *. 12) TIRI: 22. [—eeeeeeee eee MEDIA VOTO 6,7. I movimenti di Leo Messi é fondamentale nel”Argentina, prende in mano i suoi e sfonda con la palla sempre sui piedi. Agisce da trequartista e da goleador I movimenti di Luka [evoluzione di Modric: il capitano croato ê nato come numero dieci per colpi e per físico, ma adesso ê arretrato in quella zona di regia moderna, fondamentale | PROTAGONISTI sm 5 PARTITE/MINUTI. À CH 5/483 =. TACKLE VINTI | do do INTERCETTI MBAPPÉ-AMRABAT PER LA FINALE o! PASSA DA QUI di Fabio Licari INVIATO A DOHA (QATAR) essi é PArgentina: regista, lea- der e goleador, il nucleo del- Patomo che non si é esaurito, una dipendenza peró rischiosa perché Scaloni non ha tante energie alternative. Modric é il moltiplicatore della Croazia: il solista che accende la fantasia di un’orchestra perfetta ma con poche variazioni sinfoniche. Mbappé é Parma di distruzione di massa della Francia: una combinazione di potenza, tec- nica e velocitã che squarcia le difese oppure le attira, liberan- do spazi ai compagni. Amrabat é il centro di gravitã permanen- te del Marocco: Pinterruttore che trasforma la densitã della fase difensiva nelParrembaggio della ripartenza. Sono i quattro simboli delle semifinaliste, ris- pecchiano Pidentitã delle loro nazionali. Il passaporto per la finale é nelle loro mani. ARGENTINA Se Messi ha la palla impossibile fermarlo Pelé ha vinto tre Mondiali, Ma- radona uno, puô restare a zero Messi? Questa é Pultima occa- sione di una storia meravigliosa | NUMERI azioni pericolose o almeno finite con un tiro hanno coinvolto Mbappé. Dietro di lui Messi (29) passaggi positivi per Luka Modric nel quarto di finale vinto ai rigori contro il Brasile alla quale manca il capitolo pi bello. Si capisce anche dalPat- teggiamento “cattivo” contro POlanda: Messi si gioca tutto. E lui é tutto per P Argentina. Ver- rebbe da dire troppo, se il pen- siero non tornasse al Maradona di Messico 86: li Diego avrebbe vinto anche se avesse giocato da solo. Messi non é cosi totaliz- zante, ma il calcio é cambiato ed é sempre piu difficile vince- re da solo contro squadre tatti- camente organizzate e atletica- mente inesauribili. Messi non ha la leadership di Diego, gli é mancato il Burruchaga/Di Ma- ria e non ha un Valdano fisso accanto, ma prende in mano i suoi e sfonda con la palla incol- lata aí piedi. Ha aperto le segna- ture contro Arabia Saudita, Messico, Australia e ha manda- to in gol Molina contro POlanda con un colpo di genio. Tutti per lui, lui per tutti. Mai cosi dentro il gioco, Leo tocca in media quasi 70 palloni per partita, ha tirato 22 volte, commesso 8 fal- li. Diceva Van Gaal: «Bisogna toglierli il possesso>. Dipende tanto da chi Dalic gli metterã addosso: Brozovic forse? GROAZIA Modric il mediano Un ruolo esaltante Gli osservatori di Brasile-Croa- zia, prima che dal risultato, so- no rimasti sorpresi da Modric. E non dalla sua classe, sarebbe scontato. No: dal fatto che co- minciato la partita da “falso tre- * TOCCHI | 450 da MEDIA VOTO . 46,94 YOUR WORK MATTERS (O WORKWEAR JACKET CERCA IL RIVENDITORE PIU VICINO NEL SITO INDUSTRIALSTARTER.COM ISSALINEº marchio prodotto e distribuito da Industrial Starter S.p.A. Cod. 04532B TU | 5.000 mm 1.000 MVP EN 14058:2017 LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (13) PARTITE/MINUTI > 5/388 GOL 00000 ASSIST eo TIRI 2 MEDIA VOTO Francia-Marocco I movimenti di Kylian Ala sinistra? Centravanti? Ha una zona bene definita, la sinistra delPattacco, e va in sfondamento contro le difese * Imovimenti di Sofyan | perno della strategia del Marocco ê Amrabat, davanti alla difesa, PARTITE/MINUTI |, 5/A80.. ————, TACKLE VINTI * =. BEEREEREA Es o INTERCETTI EBEEÉEE 6 TOCCHI « 259 “MEDIA VOTO 7,2 quartista”, quindi da mediano che scherma il primo play. In- collato a Casemiro. Il mondo al- la rovescia: Modric che marca Casemiro. Si puô? Nel calcio di oggi si. Quello che impressiona tutta la Croazia che altrimenti non avrebbe particolari varia- zioni sul tema. Ci vorra il mi- glior Mac Allister e non é detto che basti. ê Pevoluzione del croato, nato | FRANGIA Gazzetta.it E per colpi e per fisico, e arre- Mbappé il “rugbista” Tutte le notizie, i rato in quella zona di regia e a do risultati e i Õ moderna che oggi “veste” ide- azioni di sfondamento retroscena del Nel mirino almente 8, tra De Bruyne e | La squadra piu offensiva contro | Mondiale in la coppa Verratti. Con 90 tocchi a parti- | quella piu protetta: Francia- | Qatar potete La Coppa del ta, Modric disegna tutte le stra- | Croazia offre gia un tema affa- | trovarli sul mondo ê il sogno tegie della nazionale croata. Ma | scinante. Deschamps attacca | nostro sito delle stelle non lo fa seduto alla scrivania: | con quasi tutti, ma il simbolo | www.gazzetta.it sopra. In senso segue il gioco con un movi- | del gol, non a caso capocanno- orario: Leo mentismo mancato a Gavie Pe- | niere, é Mbappé. Erede desi- Messi, 34 anni, dri, ha commesso piú falli di | gnato di Ronaldo, al quale é pi Kylian Mbappé, 23, Luka Modric, à7, Sofyan Amrabat, 26 quelli subiti, e con il suo anda- mento in verticale (da destra) o circolare (se c’ê da andare a prendere la palla) fa muovere avvicinabile tecnicamente, e di Messi. Ma rispetto ai miti ha giã vinto un Mondiale e ora punta al secondo. Ala sinistra? Cen- travanti? Ha una zona bene de- finita, la sinistra delPattacco (in Russia era la destra), sembra un rugbista per come va in sfonda- mento contro le difese. Rispetto al Psg qui é sembrato pi rifles- sivo, meno preoccupato di puntare la porta senza vedere gli ostacoli, ma sempre “verti- cale”. Non tocca quasi palloni nella propria metã campo, solo in quella avversaria. Lasse sini- stro si completa con Theo Her- nandez e Rabiot, altri due poco interessati alla visione laterale, sempre sguardo e corsa rivolta alPorizzonte. Mbappé troverã in zona ad attenderlo Pamico Hakimi e la batteria di uomini- pressing che stanno esaltando il Marocco con questa aggressio- ne furiosa e sistematica. Ma de- dicarsi a lui significa lasciare li- beri Giroud e le mezzali d’in- cursione francesi… MAROCGGO Amrabat, il pivot che viene dalPItalia Con un possesso medio sul 30 per cento si capisce che al Ma- rocco non interessa avere la palla: ne bastano poche, ma le- tali. Regragui é il maestro della tattica di questo Mondiale. Ha impostato un 4-3-3 che si chiu- de in un 4-5-1, esercita un pressing ossessivo e, spezzata Pazione rivale, si scatena furio- samente in avanti, tutto di corsa a un tocco. Il regista d’attacco é il fenomenale Ounahi, ma il perno della strategia é Amra- bat, davanti alla difesa, con un raggio d’azione meno offensivo che nella Fiorentina, e il potere di dominare tutto il fronte in orizzontale, grazie a un senso della posizione unico. Amrabat é il quinto difensore e il primo centrocampista. Tocca a lui la prima scelta: se indirizzare la palla sulla corsia in cui Vha conquistata oppure dettare il cambio di fronte, con un lancio che coglie di sorpresa i rivali ma non i compagni, mentalmente prontia partire in progressione. Nel suo ruolo di pivot dovrebbe toccare cento palloni, invece non arriva a cinquanta perché il Marocco gioca scientifica- mente sul non possesso. Il Por- togallo non ha mai capito come sfidarlo al centro, se la Francia farã lo stesso errore potrebbe subire capovolgimenti letali. O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DI LETTURA 4º23” con il potere di dominare tutto il fronte in orizzontale, grazie a un senso della posizione unico Sono i simboli delle semifinaliste, rispecchiano Videntita delle loro ; nazionali. Ilpassaporto per ultimo atto del Mondiale é nelle loro mani IL NUMERO I Mondiali vinti dalle semifinaliste. [Argentina ha conquistato il titolo nel 1978 e 1986, la Francia nel 1998 e nel 2018. Nessun titolo per Croazia e Marocco. Gli argentini hanno perso altre tre finali, i francesi una (contro PItalia) e i croati una, Pultima proprio contro la Francia P BAUME &MERCIER MAISON D’HORLOGERIE GENEVE 1830 YOU DON’T NEED A PASSPORT TO SEE THE RIVIERA since ’73 baume-et-merciercom Riviera Automatico, 42mm (14) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (15) Gore-Tex 3L Infinium Mixed Goggle Down Parka Discover more about Gué on cpcompany.com À À François Girbaud Marvin Miller E Gué, JF rap artist Once again, for FW022, C.P. Company has chosen to photograph people from very different backgrounds for whom wearing, buying, selling, studying the brand’s clothing has intersected with experiences of cultural interest. These six people, their stories and personal style are representative of C.P. Company’s unique ability to use the materiality of clothing to interact with social ferment and innovation. C.P COMPANY D LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT MONDIALI 2022 LUSAIL STADIUM DOMANI ORE 20 o ARGENTINA CROAZIA FIFA WORLD CUP Qat ar2022 di Fabio Licari INVIATO A DOHA utto in una notte. Un pari in casa con la Finlandia, la prospettiva di perdere il Mondiale a Kiev tre giorni dopo, la decisione im- provvisa: «Cambiamo allenato- re>. Il presidente croato Davor Suker saluta bruscamente il c.t. Ante Mamic e telefona a Zlatko Dalic, dicendogli piú o meno: «Hai tre partite per convincer- mi>. In tre partite il “precario” Dalic conquista il passaporto per la Russia e il contratto, quindi ar- riva in finale. Potrebbe ripetersi in Qatar. Di notti insonni, a Mo- sca, gli argentini ne passano tan- te. Il ritiro russo é un teatro, il c.t. Sampaoli assicura «tutto bene» mentre alle sue spalle i giocatori rivelano: «Comandiamo noi>. Sullo sfondo, la musichetta da “Oggi le comiche”. Naturalmente il vero c.t. é il caos e “Argentina esce in malo modo dal Mondiale 2018, individuando in Lionel Scaloni, vice di Sampaoli, il tec- nico delPemergenza, in attesa di quello vero. Scaloni invece rima- ne, vince la Copa America e ora sogna la finale a Doha. Domani si sfidano i due c.t. che non esiste- vano. Taíttica alPaeroporto Dalic gioca quasi in casa. Quando Suker lo convoca, il 7 ottobre 2017, é disoccupato. Negli ultimi sette anni ha allenato in Arabia Saudita (Al-Faislay, Al-Hilal) e negli Emirati Arabi (campione con F’Al-Ain). Nel curriculum, un quarto posto con il Rijeka nel e Perg DA C.T. DELL’ARGENTINA dal’agosto 2018 dr caloni GOL ic 44 ANN 55 PARTITE tu 56 ANNI 68 PARTITE PALMARES VITTORIE MIGLIOR POSIZIONE VITTORIE DA C.T. DA C.T. 1ºposro ó2 COPA AMERICA 2091 = e 1ºvosro , confessa Modric. Dire che i giocatori fossero diffidenti é poco. Lui: «Ho detto che per me erano forti, che credevo nella squadra. Dovevano crederci an- che loro>. Batte “‘Ucraina, va ai playoff contro la Grecia e stravin- ce. Se a qualcuno ricorda la no- stra “apocalisse” svedese, ma senza decisioni cosi brutali e ri- solutive, non sbaglia. Rivelazione russa A Russia 2018, Dalic compie il primo mi- DA G.T. DELLA GROAZIA da! 2017 racolo giá nei gruppi, travolgen- do Y’ Argentina di Sampaoli (3-0) e poi Fslanda (2-1) che era stata la causa delPesonero di Cacic. Quindi, nelPeliminazione diret- ta, supera Danimarca e Russia ai rigori: un parallelo notevole con quello che sta succedendo in Qa- tar, dove anche Giappone e Brasi- le sono state eliminate dal di- schetto. Nella semifinale russa, successo ai supplementari con ‘Inghilterra, poi la finalissima contro una Francia troppo forte. Ma Modric é il Pallone d’oro 2018. Precario senza Messi Men- tre Dalic si gode le vacanze, PAr- gentina calcistica é in subbuglio. Incarico a Scaloni. Per “ex di La- zio e Atalanta “impatto non é cosi traumatico come quello di Dalic. LA-SFIDA IN PANCHINA SGALONI-DALIC ERANO PREGARI ALL IMPROVVISO GAGCIA DI GLORIA Sara la notte di due tecnici che dovevano essere solo traghettatori: uno ha portato in finale la Croazia nel 2018 e “altro con PArgentina ha appena vinto la Coppa America LA QUINTA PER UN Orsato si “accontenta” della semifinale E tra i migliori con Marciniak e Barton O (f.li.) Semifinale Argentina- Croazia per Daniele Orsato. Era uno dei candidati forti alla finale, ieri Collina e il suo staff lo hanno scelto per la semifinale pi a rischio, con Messi e compagni reduci dallo “scontro” con POlanda e la prestazione non convincente dello spagnolo Lahoz. Il nostro arbitro era stato designato per Pinaugurale Qatar- Ecuador 0-2, poi per Argentina-Messico 2-0. Fin qui é stato il migliore con Marciniak e il salvadoregno Barton. Dopo i gruppi era stato “protetto” in vista di un grande appuntamento che ê ITALIANO Ancora Leo Orsato parla con Messi durante Argentina-Messico ap arrivato. Gon lui i guardalinee Ciro Carbone e Alessandro Giallatini, il Var Massimiliano Irrati e “assistente Paolo Valeri. Questa é la quinta semifinale arbitrata da un COLTI GLI ATTIMI italiano. Curioso: la prima senza la Germania. | precedenti: R. Barlassina (1954, Cecoslovacchia- Germania 2-1); Orlandini (1954, Germania-Austria 6-1); R. Lo Bello (1966, Germania-Urss 2- 1); Agnolin (1986, Germania- Francia 2-0). | finalisti restano Gonella (1978), Collina (2002) e Rizzoli (2014). Per la finale dovrebbero essere in corsa Marciniak (Polonia), Barton (EI Salvador), Ramos (Messico), ma non si puô escludere una sorpresa. Gli europei (bene anche Taylor, Oliver, Turpin, Frappart, Vincic) sono stati fin qui i migliori. 1 Mondiale russo ormai é andato, alPorizzonte soltanto amichevo- li. Fuori dal suo uffício a Buenos Aires, perô, non é ancora scritto “director tecnico”. Il contratto gli viene proposto soltanto il 29 no- vembre 2018. In pochi mesi ha convinto la federazione, e c’êriu- scito senza Messi che, dopo la Russia, decide di fermarsi un po”. Confessa: «Per me Leo ê come Federer, ma non abbiamo parlato di futuro>. Trionfo a Rio Se la Croazia non era mai arrivata in finale mondiale, ” Argentina comincia- vaacredere alla maledizione del- la Copa America, vinta “ultima volta nel 1993. Alla prima espe- rienza, nel 2019, Scaloni si ferma in semifinale contro il Brasile. Comincia una striscia d’imbatti- bilita che si ferma dopo 36 parti- te, a una dal record di Mancini, proprio qui in Qatar, al debutto contro “Arabia Saudita. Lungo questo ciclo, la Seleccion solleva la Copa America 2021 superando il Brasile a Rio. Non vinceva da ventotto anni. Messi non Paveva mai vinta. Golin finale di Di Ma- ria e Pallone d’oro per Messi le cui quotazioni in discesa risalgo- no improvvisamente. Che sfida Dalic perde il treno per “Europeo 2021, ma a Zaga- bria ora non hanno fretta e resta al comando: si riscatta, si qualifi- ca per il Qatar. Scaloni non é piu un precario: a giugno scorso, a Wembley, nella “Finalissima” tra campioni d’Europa e Sudameri- ca, travolge “Italia. Arriva qui da favorito. Le loro strade s’incrocia- no per la prima volta domani in semifinale. Tutto in una notte. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 319” = GOL FAMI SUBITI | NUMERI Le sfide ai Mondiali tra Argentina e Croazia, il primo a eliminazione diretta. [Argentina ha vinto 1-0 nel ’98, prima del successo 3-0 della Croazia nel 2018 in Russia. Le presenze di Lionel Messi ai Mondiali. Con la Croazia puô raggiungere Lothar Matthaus a 25, il giocatore con piú partite giocate nella storia del Mondiale «Hai tre partite per convincere>: inizio cosi “Pavventura di Dalic. Quattro anni dopo é piú che saldo in sella. E Scaloni da uomo del emergenza post Sampaoli sta diventando il tecnico piu amato LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT 17) | ancorain Europa? Meglio PArgentina» L’ex campione del Mondo « Messi in missione come noi del 1978 E con quelrigore Lautaro si é sciolto» di Filippo Gonticello 1, nel fermento argen- tino in Qatar, tanti E campioni Mundial fanno a gara per dare supporto a Messi: nu- trita la pattuglia dei reduci del 1986, ma occhio pure ai patrioti del 1978. Ad esempio, Daniel Bertoni, idolo di Fiorentina e Na- poli, autore del terzo storico gol alPOlanda 44 anni fa al Monu- mental, ha incontrato il vecchio compagno-amico Mario Kempes e condiviso un’impressione co- mune: «Sentiamo qualcosa di speciale nelParia qgatariota…>. > Bertoni, in che senso? «Beh, penso che lo si capisca an- che vedendo giocare da fuori la Selección. C’ê un entusiasmo cresciuto un po” alla volta attorno a tutta la squadra, non soltanto Messi: crediamo tutti che possa essere la volta buona, ma guai a pensare che sia fatta. C’ê ancora moltissimo da fare, la Croazia é dura e molto organizzata». > Ci sono dei punti di contatto tra questa Argentina e la sua del 1978? «Direi che sono due squadre in- tense, unite, in missione. Certo, se ripenso ai compagni con cui ho condiviso quelPesperienza, vedo una qualitã incredibile: Kempes era il punto di riferi- mento, ma c’era gente come Pas- sarella, Fillol, Ardiles e pure Ber- toni… Ma anche qua Scaloni ha creato un gruppo magnifico, di talento e combattimento, con Messi ovviamente alla testa». In trionfo e oggi Daniel Bertoni, sopra, portato in trionfo dai tifosi dopo la vittoria del Mondiale “78, e in una foto attuale ap > Ma non é che contro POlanda si é ecceduto in questo… com- battimento? «Troppa tensione, ma la colpa non é dei nostri giocatori né degli olandesi, ma solo delParbitro che non ha gestito le situazioni piu delicate. Non ho mai visto un cal- ciatore andare a battere un rigore inseguito dai rivali. Non ce Iho con Dumfries o con chicchessia: il problema é stato Parbitro>. > Messi poteva risparmiarsi di andare a zittire Van Gaal in quel modo? «Certe dichiarazioni fatte dagli allenatori prima dalla partitanon devono essere prese alla lettera, servono per creare condizioni psicologiche particolari, per ave- re qualche vantaggio poi in parti- ta. Non penso Messi sia stato irri- Diciotto Lune Grappa Stravecchia IETrILAERIA MATRA MIRO Crcpões dial 174 Trentino, Vallagarina, qui nasce la nostra Grappa, una valle tutta da scoprire: www.visitrovereto.it 18 mesi di invecchiamento in botte e la passione della nostra famiglia DISTILLERIA MARZADRO Grappa dal 1949 * ê o a] E e ROVERETO o + VALLAGARINA MONTE BALDO spettoso, e non lo vedo nervoso. Piuttosto é davvero concentrato nel guidare questo gruppo, spe- riamo verso la gloria». DA proposito, molti vedono un nuovo Messi, con una leadership spirituale quasi alla Maradona. «La leadership di Leo é sempre esistita, ben chiara dal punto di vista tecnico e nel riconoscimen- to che gli danno i compagni, i ti- fosi e pure gli avversari. Non ci vedo niente di nuovo. Dico solo che é un piacere vederlo cosi feli- ce, che poi é la felicitã di tutto un popolo, passato dalla paura al- Pesaltazione. Ma quello spavento é stato decisivo…>. > Si riferisce alla prima partita? «S1, perdere contro P Arabia Sau- dita é stato perfino positivo, ha costretto tutti a non avere piu al- ternative e a tenere gli occhi ben aperti. Questa Argentina semifi- nalista é nata hi, nello shock del debutto>. > Ilrigore contro POlanda resti- tuisce un Lautaro diverso in vi- sta della semifinale? «Quel pallone pesava tantissimo e lui ha mostrato carattere. É un goleador nato, vive di reti: a volte la palla non entra, ma poi quan- do salta il tappo tutto viene da sé… Spero che anche stavolta sia cosi. Sarà utile, anche se la pre- senza di Julian Alvarez é impor- tante proprio per il modo di gio- care della squadra. Qualcuno ha detto, che per ilmodo di muover- si su tutto il fronte, Julian é “il Bertoni del 2022”: la definizione mi piace>. > Parliamo dei rivali: stupito della Croazia? «Ha grandi individualita, soprat- tutto a centrocampo, e un vero spirito di gruppo: non si arriva per caso alla finale di un Mondia- le e quattro anni dopo a una se- mifinale. Nel calcio la cosa piu importante é la fiducia e i croati ne hanno tanta». > Sia sincero, meglio incontrare il Marocco di questa super Fran- cia in una finale? «La Francia é una squadra fortis- sima, con tante soluzioni, che ha superato uno scoglio complicato: non era facile battere questa In- ghilterra, una delle formazioni piu interessanti viste in Qatar. Ma non va sottovalutato il Marocco perché non é un progetto che na- sce ieri: ha tanti giocatori di lível- lo sparsi per “Europa e quella fa- mosa fiducia é alle stelle. Ovvia- mente sono felice per Amrabat, che gioca nella “mia” Fiorentina. Si é messo in mostra davanti a tutto il mondo: é bravo a rubare palla e pure ad inserirsi, avrã molte richieste>. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 2’54” D LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT Che duello A sinistra Emiliano Martinez, 308 anni, portiere delPArgentina; a destra, il Hale croato Dominik Livakovic, 27 anni: la semifinale sarã un duello fra pararigoiri ap Martinez contro Livakovic Chi chiude la porta va in finale di Fabio Licari INVIATO A DOHA olpiti da improvvisa fama in un Mondiale d’inverno. Livakovic e Martinez, portieri di Croazia e Argentina, possono rivolgere un sentito ringraziamento a uno sconosciuto dirigente israeliano. E stato lui a inventare irigori do- po i supplementari. Joseph Da- gan, ex giornalista, quindi se- gretario generale della federcal- cio israeliana, non aveva preso bene Feliminazione alPOlimpi- ade messicana nel “68: Israele era uscito nei quarti per sorteg- gio, dopo P1-1 con la Bulgaria sul campo. Era lo stesso anno di Ita- lia-Urss, semifinale delPEuro- peo vinta dagli azzurri con la monetina. Dagan propose irigo- rieIfab diede “ok nel Board del 1970. Per poco Italia e Germania non sfiorarono la “prima” in una partita giã storica di suo, il 4-3 del” Azteca. Debutto rimandato alla finale di Euro 76, quando i tedeschi delPOvest furono scon- fitti ai rigori dalla Cecoslovac- chia: Panenka s’invento il cuc- chiaio. Le “tecniche di seduzio- ne” dei portieri da allora si sono moltiplicate e i rigori hanno fat- to la storia. Se Argentina e Croa- zia si sfidano per la finale sarã anche per Ernesto Martinez e Dominik Livakovic, i loro eroi dal dischetto. Croato da record Livakovic, fin qui, é stato un po” piú eroico. Ha 27 amni, studia relazioni in- ternazionali. La Croazia é in se- mifinale avendo vinto soltanto una partita su cinque: quella con il Canada. Il resto, pari: Ma- rocco, Belgio (graziato da IL NUMERO Irigori parati da Emiliano Martinez (portiere del”Argentina) a Qatar 2022: nel match dei quarti di finale agli olandesi Van Dik e Berghuis [In del’Argentina ha fermato “Olanda Wportiere della Croazia ne ha giã neutralizzati 4 Lukaku), Giappone e Brasile nelPeliminazione diretta in cui si rendono necessari i rigori. Contro i giapponesi, Livakovic entra nei record: ne para tre a Minamino, Mitoma e Yoshida, impresa riuscita soltanto due volte in passato. A un altro croa- to, Subasic, quattro anni fa in Russia, negli ottavi contro la Da- nimarca. Al portoghese Ricardo nei quarti di Germania 2006 contro “Inghilterra. Livakovic é recidivo: ai quarti ne para uno anche al brasiliano Rodrygo, il palo lo salva da Marquinhos. Prima aveva compiuto altri mi- racoli. In totale, gli hanno tirato otto rigori: ne ha parati quattro, piu un palo. Un mostro. Viene da una bella famiglia di Zadar (Zara), come Modric, ha parenti importanti, il padre Zdravko era membro del governo anni fa. Gioca nella Dinamo Zagabria, forse non per molto. LUSAIL STADIUM se eai E DOMANI ORE 20 ARGENTINA CROAZIA MASTRO DISTILLATORE NARDINI mm e UT o— RESPONSABILMENTE BEVI vB) + NARDINL | ELPELAR UL gi NARDIHI ETTA Una tradizione unica nelParte distillatoria, un’esplosione di aromi intensi e profumi fruttati. Da oltre 240 anni lavoriamo per rendere sorprendente ogni assaggio: il blend di tre diverse distillazioni é il nostro segreto per offrire ogni volta un’esperienza di gusto unica. 7(8)7? NARDINI DISTILLERIA A VAPORE BASSANO DEL GRAPPA – ITALIA NARDINL.IT E] TI SORPRENDE LA SFIDA MARTINEZ LIVAKOVIC | RIGORI AI MONDIALE GOL INCASSATI OO see ó ó Koopmeiners Asano Weghorst Casemiro De Jong Pedro PARATI XXXK 2 4 Van Dijk Minamino Berghuis Mitoma Yoshida Rodrygo PALI 41 Marquinhos A LIVELLO INTERNAZIONALE PRE-QATAR (con la nazionale e nelle coppe europes)* 44441 200 À | 00000 incassati : . 10 incassati x% x% 1 parato 1 parato * considerati solo i rigori entro | 120 minuti Argentino animato Marti- nez, giocando in Premier — seb- bene alP Aston Villa e non in un top club — é fino a oggi piu fa- moso. Ha trent’anni e lo chia- mano “Dibu”, da “dibujo”, dise- gno in spagnolo, per un cartone animato che andava in tv quan- d’era ragazzino. Ha monetizzato quel soprannome: prima di par- tire per il Qatar ha pubblicato un libro per bambini, “Dibu”, che racconta la sua vita a fumet- ti. Una vita in prestito. A dicias- sette anni “Arsenal lo porta in Europa dalPIndependiente, ma per lui é un vagabondare conti- nuo: Oxford Utd, Sheffield Wed, Rotheram, Wolverhampton, Getafe in Spagna, Reading, fin- ché i “villains” non se lo assicu- rano nel 2020. Un anno dopo, si prende anche PArgentina e in Copa America spiega subito la sua specialita: in semifinale para tre rigori ai colombiani Sanchez, Mina e Cardona (intanto il com- pagno Lautaro non sbaglia). In Qatar da il colpo letale alPOlan- da parando i primi due rigori a Van Dijk e Berghuis e indiriz- zando il risultato verso la quali- ficazione argentina. Non belle, perô, alcune scene di provoca- zione verso i rivali (ricambiato, s’intende). Ai rigori, ai rigori! Quattro partite decise ai rigori qui in Qa- tar. Due hanno coinvolto la Cro- azia e una ” Argentina (pit una il Marocco con la Spagna). Non é dunque improbabile una solu- zione della loro giã equilibratis- sima semifinale oltre il novante- simo. Icroati hanno sempre vin- to dal dischetto nella storia del Mondiale (4 su 4) ma anche gli argentini non scherzano(5 qua- lificazioni su 6). Sarà Argentina- Croazia o Martinez-Livakovic? (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 3º IL NUMERO Irigori neutralizzati da Dominik Livakovic, portiere della Croazia: le “vittime” sono i giapponesi Minamino, Mitoma e Yoshida, piu Rodrygo del Brasile LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (19) Em MONDIALE 2022 LA GUIDA E E aid IL TABELLONE A LA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA E RE, TUTTE LE PARTITE VERRANNO TRASMESSE SU RAI 1 nd coa OTTAVI QUARTI SEMIFINALE FINALE SEMIFINALE QUARTI OTTAVI ERRA ssa DOMENICA 18, DOHA ORE 16 “o, WE OLANDA E 3 INGHILTERRA O É * RE STATI UNIT] j 0] SENEGAL | Bh = pe ad ONDA O () INGHILTERRA a a ARGENTINA () | 7 CB FRANCIA 8 “Bs 1 1 POLONIA. | ARGENTINA a FRANCIA |) =” crOAZA (O MAROCCO : B DOMANI, ORE 90 MERCOLEDI, ORE 20 a 4] der É cROAZA BD) 1 | O Marocco em du BRASILE É) FINALE 3º e 4 () PORTOGALLO pare É A – [6] PORTOGALLO R:: – “AN SUD COREA Ti ; 1! o ty SABATO 17, ORE 16 E ai ada a GRUPPO A GRUPPO B GRUPPO CG GRUPPO D | MARCATORI | 3) O | ET OER E PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI 5 RETI Mbappé (Fra) BIN G VN P|F Ss RI G VN P|F 8 RG VN P|F Ss RN GV NP|F Ss 4 RETI Messi (2, Arg), Giroud (Fra) OLANDA 7/3 21 0/5 1 | INGHILTERRA 7/3 21 0/9 2 | ARGENTINA 6/32 0 1/5 2 | FRANCIA 6/3 2 0 1/6 3 | 3RETIRicharlison (Bra), Valencia (1, Ecu); SENEGAL 6/32 0 1/5 4 | USA 5/3 12 0/2 1 | POLONIA 4/3 11 1/2 2 | AUSTRALIA 6320 1/34 da seara (Ola), Gonçalo ECUADOR 4/3 111/43 [IRAN 3/3 10 2/4 7 | MESSICO 4/3 111/23 | TUNISIA 4/3 111/11 | 2RETANvarez (Arg); AlDawsari (Ara); 2 QATAR 0/3 00 3/1 7 | GALES 1/3 012/16 | ARABIA 3/3 10 2/3 5 | DANIMARGA 1/3 0 1 2/1 3 | Neymar (Bra); Aboubakar (Cam); Cho Gue- Sung (Cor); Kramaric (Cro); Fullkrug, Havertz LE PARTITE LE PARTITE LE PARTITE LE PARTITE (Ger), Kudus (Gha); Doan (Gia), Kane (1, Ing); Taremi (1, Iran); En Nesyri (Mar); Weghorst EM QATAR – ECUADOR 0-2 | INGHILTERRA – IRAN 6-2 | ARGENTINA – ARABIA SAUDITA 1-2 | DANIMARCA – TUNISIA 0-0 | (Ola); Lewandowski (1, Pol); B. Fernandes (1), DRSERES SENEGAL – OLANDA 0-2 | USA-GALLES 1-1 | MESSICO – POLONIA 0-0 | FRANCIA – AUSTRALIA 4-1 E Par ia (1, E nn Pça] mbolo (Svi); De Arrascaeta (Uru 1 BE OnTAR- SENEGAL 1-3 | GALLES- IRAN 0-2 | POLONIA – ARABIA SAUDITA 2-0 | TUNISIA – AUSTRALIA 0-1 | +RETE Fernandez, Goodwin, Mac Alister REMO] OLANDA – ECUADOR 1-1 | INGHILTERRA – USA 0-0 | ARGENTINA – MESSICO 2-0 | FRANCIA – DANIMARCA 2-1 | Molina (Arg); Ak-Shebri (Ara); Duke, Leckie [HER *, ECUADOR – SENEGAL 1-2 | GALLES – INGHILTERRA 0-3 | ARABIA SAUDITA – MESSICO 1-2 | AUSTRALIA – DANIMARCA 150 | (Aus); Batshuayi (Bel); Casemiro, Paquetã, E as Vinicius (Bra); Castelletto, Choupo-Moting Ao BRR ES| OLANDA-QATAR 2-0 | IRAN-USA 0-1 | POLONIA – ARGENTINA 0-2 | TUNISIA – FRANCIA 10 | (Cam); Davies (Canada); Hwan, Kim Young: [5273 : Gwon, Paik Seung-Ho (Cor); Fuller, Tejeda ER a (Cos); Livaja, Majer, Perisic, Petkovic (Cro); ao. a ii AA E Clmistensen (Dan); Caicedo (Ecu); Rabiot, Haia Tchouameni (Fra); Bale (1, Gal); Gnabry, [aa PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI PARTITE RETI Gundogan (1, Ger); A. Ayew, Bukari, Salisu iam | PIjG V NPÍFS PTjG V NPIÍFS PIjG V NP|FS PG VN PJ|FS | (Gha)Asano, Tanaka, Maeda (Gia): is GIAPPONE 6/3 2 0 1/4 3 | MAROCCO 7/3 21 0/4 1 | BRASILE 6/3 20 1/3 1 | PORTOGALLO 6/3 2 0 1/6 4 | Belingham, Foden, Grealish, Henderson, Rr SPAGNA 413 11 /1/9 3 | CROAIA 5/3 12 0/4 1 | SVIZZERA 6/32 0 1/4 3 | SUDCORE 4/3 11 1/4 4 | Sterling (Ing); Cheshmi, Rezaeian (Iran); e: e Ds ——— an — E Aboukhial, Sabiri, Ziyech (Mar); Chavez, EA GERMANIA 4/3 1/1 1/6 5 | BELIO 4/3 11 1/1 2 | CAMERUN 4/3 11 1/4 4 | URUGUAY 4/3 11 1/2 2 | Martin(Mes): Blind, F De Jong, Depay, [do COSTARICA 3/3 10 2/3 1 | CANADA 0/3 0 0 3/2 7 | SERBIA 113 01 2/5 8 | GHANA 3/3 10 2/5 7 | Dumíries, Kaassen (Ola); Zielinski (Pol); À Guerreiro, Horta, Joao Felix, Pepe, Ronaldo “A LE PARTITE LE PARTITE LE PARTITE LE PARTITE (1, Por); Muntari (Qat); Dia, Diedhiou, Dieng, Koulibaly, Sarr (Sen); Milinkovic, Pavlovic, GERMANIA – GIAPPONE 1-2 | MAROCCO – CROAZIA 0-0 | SVIZZERA – CAMERUN 1-0 | URUGUAY – SUD COREA 0-0 | Viahovio (Ser); Asensio, Gavi, Olmo, Soler SPAGNA – COSTA RICA 7-0 | BELGIO – CANADA 1-0 | BRASILE – SERBIA 2-0 | PORTOGALLO – GHANA 3-2 (nal Ae, Ne EA Si Khazri un); Pulisic, Wean, Wrl sa GIAPPONE – COSTA RICA 0-1 | BELGIO – MAROCCO 0-2 | CAMERUN – SERBIA 3-3 | SUDCOREA – GHANA 2-3 | 3 AUTORETI Fernandez (Arg). Neuer (Ger, SPAGNA – GERMANIA 1-1 | CROAZIA – CANADA 4-1 | BRASILE – SVIZZERA 1-0 | PORTOGALLO – URUGUAY 2-0 | Aguerd (Mar) COSTA RICA – GERMANIA 2-4 | CANADA – MAROCCO 1-2 | CAMERUN – BRASILE 1-0 | SUD COREA – PORTOGALLO 2-1 GIAPPONE – SPAGNA 2-1 | CROAZIA – BELGIO 0-0 | SERBIA – SVIZZERA 2-3 | GHANA – URUGUAY 0-2 ê casa, ê comfort Pompe di calore Clivet: scegli la performance, il risparmio e I’efficienza per la tua casa ESCLIVET | ) vamu” — MideaGroup PARIREH humanigina technelega mi CIA E PTD da * D LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT IL TEMA DEL GIORNO di LUIGI GARLANDO LO STRANO MONDIALE PIU DA PORTIERI CHE DA CENTRAVANTI n questi giorni, incrociando negli stadi i vari Mario Kempes, Gary Lineker, Ronaldo il Fenomeno, Gabriel Batistuta… liabbiano salutati e ammirati come divinitã uscite da un calcio che non c’ê piu, quello dei grandi cannonieri. C’erano una volta la doppietta di Silvio Piola alPUngheria nella vittoriosa finale del ’38; il gol decisivo del tedesco Gerd Muller al”Olanda in coda a Germania “74; le sei indimenticabili perle di Pablito Rossi che ci hanno resi mondiali nelP’82; i due sigilli di Ronaldo il Fenomeno sul trionfo del Brasile nella Coppa del Mondo nippo-coreana del 2002. Un tempo il Mondiale era la favola di centravanti potenti come giganti, spietati come bounty killer o svelti e furbi come faine. A giudicare dal Mondiale gatarino e, in particolare, dalle semifinaliste rimaste in gara, i tempi sono cambiati. Il 9 titolare del”Argentina, Lautaro Martinez, in 5 presenze non ha mai segnato entro il 90”. Ha trovato la porta solo nella serie finale dei rigori contro “Olanda. Due gol li ha fatti la sua riserva, il giovane Julian Alvarez. La Croazia rimpiange un padrone del dando grandi soddisfazioni, la Francia ce Pha: Olivier Giroud. Ha giá messo 4 palloni in rete e mandato a casa PInghilterra nei quarti, ma non avrebbe dovuto esserci, riserva del Pallone d’oro, Karim Benzema, infortunato. Al momento quindi la recita piu convincente nel ruolo Pha resa una controfigura. No, non é un Mondiale per numeri 9, almeno per ora. Cha confermato nei quarti Harry Kane che, contro la Francia, ha fallito il rigore del possibile 2-2, condannando VInghilterra alVeliminazione e a prolungare un’attesa che dura dal “66. Quel giorno lontano a Wembley, fu la tripletta di un centravanti, Geoff Hurst, a regalare la prima e ultima Coppa del Mondo ai sudditi della Regina. Altri tempi. TI brasiliano Richarlison ha incantato con una splendida rovesciata alPesordio contro la Serbia, ma poi si é fermato li, sospeso in cielo. Ha deluso perfino Lewandowski, bomber seriale, che si é fatto parare un rigore dal messicano Ochoa, tanto per cominciare. Ne ha segnato uno inutile al” Argentina e, nel complesso, ha dato poco alla Polonia. Molto di piu ha dato il suo portiere, ruolo potente e carismatico come Davor Suker. In Qatar, a dispetto di una mediana lussuosa, si e dovuta arrangiare con onesti mestieranti del gol come Kramaric, Livaja, passato anche da Empoli e Cesena, e Petkovic, che segnava in B A parte Giroud non é stato un torneo per Szczesny, che ha piazzato la parata piu bella del torneo: il doppio intervento sul rigore del” Arabia Saudita. Ecco, per ora, é stato semmai il Mondiale dei portieri. A cominciare dalPargentino Martinez, che sembra uscito da un nel Trapani di Serse Cosmi. Si arrangia in attacco anche il sorprendente Marocco che non ha un reparto alPaltezza della difesa blindata e del centrocampo illuminato. Yussef En-Nesyri, punta del Siviglia, in realtã un paio di gol ce liha messi, ma non ha il peso risolutivo di Amrabat sul centrocampo. Il barese Cheddira non ha dovuto sgomitare per trovare spazio in rosa e addirittura in campo. Un centravanti che sta numeri 9. Come dice Van Gaal: «Oggi e piu facile difendere che attaccare»> romanzo di Osvaldo Soriano, insieme al Gato Diaz che paro il rigore piu lungo del mondo. Quella del Dibu Martinez e stata Vattesa pil lunga del mondo: una decina di anni, tra panchine e prestiti, prima di trovare una porta e la gloria, qui in Qatar, con i rigori parati alPOlanda. Addirittura quattro ne ha parati il croato Livakovic che domani proverá a parare Messi e sfidera il collega Martinez. Un tempo LO SPUNTO di FRANGESGO GENITI AZZURRO VOLLEY CLUB O NAZIONALE A TRIONFARE SIAMO SOLO NO… hissã se Gary Lineker (bomber di grande talento della nazionale inglese tra gli anni Ottanta e Novanta) sia anche appassionato di pallavolo. Se lo fosse, magari potrebbe parafrasare la sua famosa citazione: da «ll calcio é un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90”, e alla fine vince la Germania» a «ll volley é un gioco semplice: 12 uomini colpiscono una palla per diversi set, e alla fine vince PItalia o le sue squadre». Proprio cosi, da un anno a questa parte ci siamo solo noi. Gli altri al massimo lottano il secondo posto, a volte neppure per quello. Prendiamo il Mondiale per club che si é concluso ieri in Brasile: finale tutta azzurra (ultima volta era successo nel 2018) tra Perugia e Trento, con i favoriti padroni di casa del Sada Belo Horizonte (campioni in carica) eliminati senza pietá in semifinale. Alla fine a trionfare sono stati gli umbri, al primo successo in questa competizione (Trento resta a quota 5, in vetta alla classifica, mentre P’Italia sale a 11 sigilliin 17 edizioni: un dominio), in una stagione dove sanno solo vincere (con la partita di ieri sono 20 su 20, un filotto pazzesco e non finisce qui…). Un match intenso, lottato punto su punto, con Michieletto che ha cercato fino alPultimo di evitare la sconfitta ai suoi. Perugia, peró, é stata piu cinica nei momenti decisivi e ha meritato. Ma la Coppa alzata da una squadra italiana é solo Pultima di una lunga serie che ha certificato la supremazia azzurra su ogni fronte. Dopo la delusione olimpica di Tokyo, il vento é girato: nel settembre 2021 la Nazionale é rinata sotto la nuova gestione del c.t. Fefê De Giorgi, con il successo (a sorpresa) nel”Europeo e il lancio di nuovi giovani talenti, in primis Alessandro Michieletto. Da allora é stato un crescendo rossiniano, culminato con la spettacolare vittoria nel Mondiale (mancava da 24 anni) di tre mesi fa in casa dei campioni in carica della Polonia. Un anno solare spaziale anche a livello giovanile (3 ori in altrettante categorie, exploit bissato pure dalle ragazze) che certifica il dominio italiano e fa ben sperare nel futuro, a partire da quello prossimo dei Giochi di Parigi nel 2024. Un risultato possibile per via di un campionato (la Superlega) di gran lunga il piu bello e competitivo al mondo. Forse (anzi, senza forse) c’ê chi puô GAZZETTA.IT Le semifinali dei Mondiali si avvicinano e Gazzetta.it vi guida verso le due partite che consueto: la rubrica a cura di Luigi Garlando vi terrã compagnia fin dal mattino. WS, MONDIALI: GUIDA ALLESEMIFINALI ALLE18,30 TWITCH attirano le attenzioni di tutti. I nostri inviati vi racconteranno con articoli e video la vigilia di Argentina-Croazia (la gara é in programma domani alle 20), lo stesso faranno in vista delPincontro di mercoledi tra Francia e Marocco. Anche questa giornata sarà aperta da “Buongiorno Qatar”, come Alle 18,30 saremo anche in diretta sulla piattaforma Twitch con la nostra trasmissione mondiale (si potrà vedere pure sul sito): ci collegheremo con il Qatar e anche con il Marocco per capire come si vive questo momento meraviglioso. LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (91) aspettavamo gli incroci dei bomber, ora quelli dei portieri. hn un Mondiale atipico, che ha ribaltato le stagioni e le gerarchie, mandando a casa tanti squadroni e portando in semifinale il Marocco, i portieri, solitamente vittime, sono diventati improvvisamente carnefici. Forse ha ragione il vecchio Louis Van Gaal: «Oggi é pil facile difendersi che attaccare>. Ma i bomber, che possiedono la pazienza gelida dei pistoleri, tengono in canna il gol che deciderã la Coppa. Basterã quello per riprendersi la scena. Ela Storia. (O RIPRODUZIONE RISERVATA contro POlanda (ap) L”abbraccio dei due Martinez Il portiere delPArgentina, Emiliano “Dibu” Martinez, abbraccia Lautaro Martinez autore del rigore decisivo LI ANALISI di CLAUDIO RANIERI CORTIE ALTRUISTI QUESTO MAROCCO SEMBRA UN CLUB o confesso: é dalPinizio del Mondiale che ho una simpatia per il Marocco e speravo che facesse strada. Ovvio, pero, che tutto quello che sta costruendo assume i contorno di una favola. Se peró analizziamo il loro modo di stare in campo, si capisce che il caso non c’entri nulla. Il Marocco, infatti, é innanzitutto una SQUADRA, nel senso pil letterale del termine. Se volessi fare un complimento al lavoro che sta portando avanti da poco tempo ilc.t. Walid Regragui – uno che ha idee chiare e sa giã come fare a vincere – é che i suoi sembrano giocare come se fossero espressione di un club e non una nazionale assemblata con calciatori provenienti da esperienze diverse. Si aiutano sempre fra di loro, non lasciano mai solo un compagno in difficoltã: tutte cose che un allenatore chiede e fa metabolizzare, in genere, in un lasso di tempo non proprio breve. Fate caso anche alla corsa. I marocchini sembra che a fine partita abbiano tutti corso tantissimo. In realtã, analizzando la prestazione, si vede che i reparti sono sempre molto strettie cosichiein campo non deve coprire spazi troppo larghi. Dal punto di vista Esultanza | giocatori di Perugia festeggiano dopo un punto. la squadra di Anastasi ê diventata campione del mondo nella finale contro Trento offrire un contratto pii pesante (cinesi e turchi soprattutto), ma il livello di gioco e di qualitãá a i giocatori deve stare in Italia. Un po’ quello che accadeva alla Serie A di calcio quando Platini, Falcao, Zico, Maradona, Rumenigge contro i nostri Paolo Rossi, Bruno Conti, Gaetano Scirea, Alessandro Altobelli, Marco Tardelli, Franco Baresi e via discorrendo. Adesso, a colpi di schiacciate, muri e alzate, danno spettacolo nel nostro campionato dei fuoriclasse tipo Leon, Semeniuk, Leal, Simon, Bruno, Ngapeth, Kaziski accanto a Lavia, Michieletto, Giannelli, Balaso e Romanê… E grazie a questa abbondanza, le nostre squadre (e di riflesso anche la Nazionale della generazione di fenomeni) sono ritornate a dominare come accadeva 30 anni fa. Ti Mondiale per club é il primo passo, il prossimo potrebbe essere la Champions League. Ea quel punto ci toccherã avvisare Lineker… Hanno uno spirito di squadra che li rende unici. E la loro catena di destra é super tecnico-tattico, poi, c’ê un’altra cosa che mi ha colpito: la catena di destra. Passe composto da Hakimi, Ounhai e Ziyech é formidabile nella produzione di gioco, riuscendo ad abbinare la qualitá alla quantita. Ma se il terzino del Psg e il centrocampista del Chelsea hanno da tempo una vetrina straordinaria, la mezzala del! Angers sta lievitando, cosi come tutti i suoi compagni di squadra. Vedo infatti che le voci di mercato danno prezzi in il calcio, non me ne stupisco. Prendiamo Amrabat, che pure alla Fiorentina ha vissuto dei momenti complicati: piazzato davanti alla difesa, ha trovato una dimensione che lo rende unico e, di conseguenza, arricchisce anche il nostro campionato. In generale, é proprio il loro modo di giocare molto compatto che ha reso finora la difesa impenetrabile, tanto che ha subito solo un gol (e su autorete). Certo, Veffetto collaterale é che gli attaccanti a volte sono molto isolati e fanno piu fatica a rendersi pericolosi, ma occhio alle sottovalutazioni. Non sono affatto modesti, basti pensare che Youssef En-Nesyri — Pautore di quello straordinario gol di testa al Portogallo – gioca nel Siviglia e quindi conosce il calcio di vertice. Adesso arriva il momento della semifinale contro la Francia. Logico che i campioni del Mondo siano favoriti, perché hanno un livello | Festa qualitativo straordinario, Senza | Youssef neppure nominare Mbappé, En-Nesry stravedo per la disponibilitá al celebra con sacrificio di Griezmann, cosi Achraf Hakimi come per la capacitá di capire il | il gol decisivo gioco in anticipo che mostra segnato Giroud. E una dote che hanno contro il avuto campioni come Tottie Del | Portogallo Piero. Detto questo, una semifinale perô é aperta a tuttii risultati, perché il Marocco ha trovato una consapevolezza che la rende capace di qualsiasi impresa. D’altronde, é da tempo che si dice che il XXI secolo, dal punto di vista calcistico, sará quello delV’ Africa, e forse ilmomento é arrivato. Naturalmente sarebbe una grande sorpresa, ma nel calcio a volte possono accadere. Eio, campione d’Inghilterra col Leicester, ne so qualcosa. cui si assiste nei nostri nelle domeniche (e solo ogni ascesa per tutti i protagonisti di O RIPRODUZIONE RISERVATA palazzetti é un unicum. Chi maledetta domenica) degli O RIPRODUZIONE RISERVATA questa avventura e, conoscendo vuole sentirsi il numero uno tra | anni Ottanta si sfidavano i vari [E RCS MediaGroup S.p.A. EDIZIONI TELETRASMESSE PREZZI D’ABBONAMENTO Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 – Milano RCS Produzioni Milano S.p.A. – Via R. Luxemburg – 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) – Tel. 02.6282.8238 | RCS C/C Postale n. 4267 intestato a: La Gazzetta dello Sport DIRETTORE RESPONSABILE STEFANO BARIGELLI sbarigelliogazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO GIANNI VALENTI gvalentiogazzetta.it VICEDIRETTORI PIER BERGONZI pbergonziwgazzetta.it ANDREA DI CARO adicarogazzetta.it Testata di proprietà de “La Gazzetta dello Sport s.r.1.” – A. 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Dal 14 aprile 2017 entra nel Cda del Milan dopo la vendita del club da Fininvest a Li Yonghong. Il 21 luglio 2018, a seguito della nuova cessione a Elliott, ê nominato presidente, carica riconfermata lo scorso 14 settembre, dopo il passaggio di proprietã da Elliott a RedBird. Ufficiale del”Ordine della Legion d’Onore e Cavaliere del Lavoro di Alessandra Gozzini INVIATA A DUBAI 1 presidente é la pii importante carica di un club, ma quisisvela nei piccoli dettagli. Paolo Scaro- ni ha accolto la squadra a Dubai con al polso un orologio con impresso il logo del club. In ma- no “iPhone con una cover a strisce rossonere e il numero uno. À Dubai, guardando al Bu- rji Khalifa, la torre piu alta del mondo, riflette su come ripor- tare il Milan lassu. In Italia e fuori. Intorno altri edifici in co- struzione: quando Scaroni é entrato nel cda, aprile 2017, la squadra era nelle mani di Li Yonghong. Alle macerie della gestione cinese sono seguiti i successi di Elliott. Con RedBird il Milan vuole crescere ancora, su una base sempre pi solida. Negli Emirati il presidente ha incontrato istituzioni locali e sportive, oltre ai partner com- merciali. Ed é intervenuto al Fo- rum di Investopia, dove si é di- scusso del futuro del calcio. Presidente Scaroni, prima il futuro del Milan: questa squa- possibile ospitare 7Omila persone»> Pia | Estes dra puô concedere il bis in campionato? «Vedo tutti ottimisti, da Maldi- nia Pioli. Perché non dovrei es- serlo io?» La scalata alla vetta della Se- rie A é passata attraverso mo- menti di difficolta. Lei é il pi alto dirigente in carica e la fi- gura da piú anni al comando. Il momento piii cupo? «Nella gestione cinese ero in costante apprensione. Per il prestito concesso, Elliott mi volle in sua rappresentanza nel consiglio d’amministrazione. Un anno di inferno, la situazio- ne finanziaria era sempre leg- germente sotto i parametri ri- chiesti, ogni intervento di Yon- ghong, anche se di pochi milio- ni di euro, arrivava alPultimo momento disponibile. Doveva- mo insistere come pazzi. Alla stretta finale, quando non ha potuto rimborsare il debito e il club é passato tra le proprieta di Elliott, ho tirato un sospiro di sollievo. Ci sono stati altri mo- menti difficili, penso al 5-0 di Bergamo, prima di vivere questi anni magici>. Elliott ha unito sostenibilitã economica a competitivita tecnica. Pensava davvero si po- tesse fare? «In Italia ci siamo posti come modello. Elliott é stato un azio- nista responsabile che comun- que ha fatto gli aumenti di capi- tale necessari e investito cifre pesanti: oltre 700 milioni. E sta- to un precursore, in un certo senso obbligato: tutto il calcio andrà cosi, non é piu il tempo del presidente mecenate con ampio portafoglio. Il Fair play finanziario lo impone: in Italia consideriamo logico “perdere” nel bilancio, ma dovrebbe esse- — «NUOVO STADIO E DIRITT TV: 6051 51 VOLA HO FIDUGCIA…»> 1 presidente a Dubai: «Un impianto moderno é uno spot per ‘estero. Giroud rivitalizzato grazie a noi» negli Emirati Stefano Pioli, 57 anni, dirige Pallenamento del Milan a Dubai: i rossoneri lavoreranno negli Emirati fino al 20 dicembre e giocheranno in amichevole con “Arsenal (domani) e il Liverpool (venerdi) cerTY a je E poi 87 mm MILANO + re Popposto. Il Bayern Monaco guadagna da quasi trent’anni consecutivi. Il calcio é una mac- china, i soldi sono la benzina. Il dibattito ideologico é sterile: il calcio, la Lega, non vogliono far pena a nessuno ma dovrebbero farla. Senza soldi, si blocca la macchina. Non si compete, si ferma il sistema: per avere am- bizioni servono risorse>. Maggiori ricavi, maggiori in- vestimenti sulla squadra, mag- giori possibilitá di competere in Europa. Il Milan come puóo reinserirsi nel grande giro? «La Champions é troppo im- portante per “nutrire” i nostri 550 milioni di simpatizzanti, una parte dei quali si trova an- che qui a Dubai e negli Emirati. Lo é quasi piu di uno scudetto. Per cui le mie due battaglie so- no per lo stadio nuovo e per i di- ritti tv internazionali. Solito esempio: se noi guadagniamo 35-40 milioni Panno da San Si- ro, il Bayem ne incassa almeno il triplo. Uno stadio bello, mo- derno, pieno, illuminato: uno spettacolo fondamentale per vendere i diritti televisivi al- Pestero, e di conseguenza per attrarre gli sponsor. La Liga prende quattro volte quello che riceve la A. Il Real Madrid come noi ha una partnership con Emirates, eppure incassa molto di piu perché fuori dalla Spagna riesce a vendersi meglio. Come fanno gli altri: la Premier vende nel mondo per 2 miliardi, noi per 200 milioni. Dobbiamo cre- scere, partendo appunto da nuovi impianti: il metodo con- servatore nel calcio equivale a darsi la zappa sui piedi>. A proposito: che tempi si da per il nuovo stadio? «ll dibattito pubblico si é con- LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (93) cluso e in poche settimane aspettiamo la relazione del Co- mune. Se suggeriranno modifi- che fattibili, eseguiremo. Se chiederanno stravolgimenti, no grazie. Abbiamo pensato a un impianto diverso, con due anel- li e sviluppato in verticale, per permettere una visione ottima- le da tutte le posizioni: per que- sto potrebbe arrivare a contene- re dai 65mila ai 70 mila spetta- tori. n parallelo seguiamo altre strade: una porta a Sesto San Giovanni, ma non é Punica. Do- ve si sblocca prima, procedere- mo>. Ristrutturare San Siro? «Tecnicamente impossibile. Non esiste uno stadio altrettan- to capiente, o anche un po’ me- del Diavolo Un’esultanza del gruppo milanista a San Siro, con Rafael Leao e Fikayo Tomori in primo piano. In alto, in un fotomontaggio, il presidente Paolo Scaroni, 76 amni, nella bandiera rossonera GETTY ”, My ar no, nel raggio di trenta chilo- metri. Quando San Siro diven- terebbe inagibile, dove spostia- mo le squadre? >». Cardinale sposa questa linea, lo stadio prima di tutto? «Assolutamente, piu di tutti gli altri. Assieme a lui a prendere- mo la decisione finale su dove andare. Lui e il suo team sono espertissimi in materia, hanno contribuito a realizzare gli stadi degli Yankees, quelli a Dallas e a Cleveland. Hanno un back- ground di lívello assoluto sul te- ma. Si torna al punto: stadi nuo- vi, pieni, vivi sono fondamenta- li per il modello di business sportivo che intende lui. Non solo calcio ma entertainment: la partita collegata ad altri even- ti, con il coinvolgimento delle famiglie. Dobbiamo capire che siamo attori non solo del calcio ma del mondo delPintratteni- mento. Una visione americana dello sport, che puô generare ulteriori profitti. Di nuovo, chi meglio di lui puô accompa- gnarci in questa nuova fase? ». Prima delPannuncio delF ac- quisto del club Cardinale fe- steggiava tra la folla in Piazza Duomo. Ora si é fatto piiy schi- vo. Qual é la sua vera natura? «E un professionista dal curri- culum eccellente. Da studente ha ottenuto la Rhodes Scholar- ship, la borsa di studio che per un americano é un’istituzione, la stessa vinta da Bill Clinton e che ti porta dritto a Oxford. E un appassionato di tutti gli sport, é riservato ma dice la sua. Non avesse voluto vincere una nuova sfida sarebbe rimasto bello tranquilo in Goldman Sa- chs. Mi piace che si definisca “il custode” del club>. A tutelare Pimmagine del Milan c’é anche Paolo Maldini. (Paolo compare per una stret- ta di mano e per invitare il pre- sidente a unirsi alla dirigenza per il pranzo). Come sono i vo- stri rapporti? «Parliamo di un mito autenti- co. E di una persona buona, gradevole, che progressiva- mente si é calato nei panni del manager. Non é cosi scontato, direi piuttosto Popposto. Come lui anche Pioli e Massara sono professionisti eccellenti e uo- mini seri. E il nostro stile Mi- lan>. Non é calciomercato, che la- scia ai dirigenti sportivi, ma una sensazione personale: Le- ao restera al Milan? «Mi dicono che a Milano e nel Milan si trovi molto bene, che é motivato. So che Maldini sta trattando e per quanto ho ap- pena detto se tratta lui, sono tranquillo>. Ha avuto modo di apprezza- re Giroud al Mondiale? «Si e ne siamo molto orgoglio- si. | Milano ha rivitalizzato, c’ê un po” del nostro merito anche nei successi della Francia». (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DI LETTURA 5:29” . E se Kvaratskhelia sta risalendo di condizione piu len- tamente (ma un suo slalom fra cinque avversari é stato fermato solo fallosamente) c’ê un Raspa- dori che é delizia per gli occhi. Degli altri si segnala una condi- zione brillante di Ostigard gia in formato campionato. Nella ripre- sa Pesperimento di Gaetano regi- sta, al posto dello slovacco. Tl clas- se 2000 si é mosso bene. Certo ancora i compagni devono impa- rare a fidarsi di luí nel ruolo, perô il test ha funzionato. E da Gaeta- no é partita Pazione del 2-1: pres- sing alto, palla riconquistata e su- bito in verticale a Raspadori. Doppietta micidiale F Jack – entrato nella ripresa al posto di Kvaratskhelia – ancora una volta ha lasciato il segno. Controlo ra- pido e destro alPincrocio dei pali, imprendibile. Passa un altro quarto d’ora e Raspadori segna un altro gol, bello come gli altri tre realizzati nelle due amichevo- li turche: da destra arriva il cross teso e basso di Zanolie lui impat- ta di destro, fulminando ancora marcatori e portiere avversario. (GRIPRODUZIONE RISERVATA NAPOL É GRVOTAL PALAGE 1 (PRIMO TEMPO)» 1-1 MARCATORI Zaha (C) al 33, Osimhen (N) al 35” p.t.; Raspadori (N) ali e 36″ s.t. NAPOLI 4-3-3 Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (dal 1 s.t. Zanoli), Ostigard, Juan Jesus (dal 1 s.t. Barba), Mario Rui (dal 21º s.t. Zedadka); Ndombele (dal 59” s.t. Spavone), Lobotka (dal 1 s.t. Gaetano), Elmas (dal 28º s.t. Marchisano); Politano (dal 2? s.t. Zerbin), Osimhen (dal 1 s.t. Simeone), Kvaratskhelia (dal 7º st Raspadori). Panchina: Marfella, Idasiak, Hysaj, Russo. ALLENATORE Spalletii CRYSTAL PALACE 4-3-5 Butland; Clyne. Guehi, Tomkins (dal? s.t. Richards), Ward (dal 21º s.t. Riedewald); Hughes (dal 37” s.t. Gordon), Milivojeivic (dal 2? s.t. Adaramola), Schlupp (dal ?º s.t. Doucouré); Olise (dal 37º s.t. Ebiowei), Zaha (dal 37º s.t. Edouard), Eze. Panchina: Whitworth, Balmer, Wells-Morrison. ALLENATORE Vieira ARBITRO Yorgancilar (Tur) Note: Ammoniti: Ostigard, Eze, Ndombele. Angoli: 3-2 per il Crystal Palace. In tribuna, presenti Nicola e De Sanctis, allenatore e direttore sportivo della Salernitana. CASO D’ONOFRIO Trentalange sceglie i legali € Alfredo Trentalange ha scelto i legali che lo assisteranno nel procedimento sportivo nato dalle indagini della procura Figc, che ha rilevato responsabilitã del presidente Aia nel caso di Rosario D’Onofrio, il procuratore arbitrale arrestato. Nel collegio, il figlio del capo dello Stato, Bernardo Giorgio Mattarella, Avilio Presutti e Paolo Gallinelli. LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (99) SERIE A ALLOSTADIO mila spettatori di media a San Siro quest’anno in campionato per PInter in sette gare. Praticamente il Meazza ê sempre sold out | GRUPPI La Curva Nord interista era composta da vari gruppi organizzati. | piu grandi erano 5. In ordine cronologico: Boys dal 1969 Ultras dal 1975 Viking dal 1984 Brianza dal 1985 Irriducibili dal 1988 di Giorgio Specchia inisce una storia lunga 53 anni e ne F inizia unaltra. Nel 2023, giã da Inter- Napoli del 4 gennaio, scompariranno dal secondo anello verde del Meazza gli stri- scioni storici del tifo organizza- to interista. Non ci saranno piu i Boys, nati nel 1969, il gruppo ultras piu vecchio d’Italia dopo lo scioglimento della Fossa dei Leoni milanista (fondata nel 1968). E non ci saranno piiú UI- tras, Viking, Brianza e Irriduci- bili. Sarã solo Curva Nord Mila- no 1969, uno striscione lungo H0 metri. 1] motto é “Andare avanti, andare oltre, essere uni- ti” con urunica anima, sola- mente calcistica. Un nuovo corso per coinvolge- re anche il tifo piú moderato, un cambio di rotta che archivia un pezzo di storia del mondo ultras e di sottoculture giovani- li, sconfinato nel costume con figure da cinema come “San- drino il mazzolatore”, capo dei Boys e nemico del Ras della Fossa (Diego Abatantuono) in “Eccezzziunale.. veramente” con la mitica scena del faccia a faccia dopo un derby alla sta- zione della metropolitana di Amendola Fiera. Non ci saran- no piu i Boys protagonisti di tutto Pinizio del film di Bruno Corbucci “Delitto a Porta Ro- mana” con Tomas Milian e Bombolo. ug o ETTA Ei Il tifo interista cambia dopo 53 anni Via à gruppi ultras Un solo striscione: Curva Nord Milano Si chiude una storia nata nel 1969 La politica e gli anni bui Da mezzo secolo lassu ai “po- polari”, scoperti e senza seggio- lini, chiamati poi secondo anello dopo la costruzione del terzo e della copertura per il Mondiale di Italia 90. Negli an- ni 70 in rettilineo, con lo stri- scione “Boys le furie nerazzur- re” poi in curva. Sempre pre- senti. Negli anni di piombo con una chiara connotazione poli- tica di estrema destra, divenne- ro i Boys San (Squadre d’azione nerazzurre) ed erano il gruppo da stadio di Gilberto Cavallini, terrorista dei Nuclei Armati Ri- voluzionari. Con un derby violento, da bol- lino rosso perché la Fossa dei Leoni milanista era politica- mente orientata a sinistra. La Fossa dei Leoni dal 1968 a12005 al seguito del Milan Il primo gruppo ultras italiano é stata la Fossa dei Leoni milanista, nata nel 1968. In attivitã fino al 2005, ha lasciato il posto ai Guerrieri Ultras Curva Sud. I Boys delPInter, fondati nel 1969, erano il gruppo ultras in attivitã piu vecchio in Italia. Paninari Negli anni 80 i Boys e la curva interista sono diven- tati la casa dei paninari, movi- mento giovanile di destra ma senza estremismi, nel periodo delle trasferte di massa con i treni speciali e le colonne inter- minabili di pullman. mn miglia- ia in giro per PItalia e per PEu- ropa guidati dai capi, gli eroi sporchi della strada, quelli che comandavano anche sui mar- ciapiedi dei quartieri piu popo- lari di Milano. Uno solo urlava “Chi siamo noi?” e tutti rispon- devano “I Boys!” in un boato collettivo che faceva tremare i gradoni degli stadi. Su loro so- no stati scritti libri, hanno an- che riempito le pagine di cro- naca nera con risse e accoltella- menti. Eppure molti dei ragazzi Ea = PRNMDECHIA milanesi delPInter hanno orgo- gliosamente visto almeno una partita nei Boys, nel cuore del tifo nerazzurro. Dal comico Pucci alPattrice Matilde Gioli, da ragazza nelle “Monelle”. Era uno di loro anche il cantautore Franco Califano, in campo nei primi anni 80 a sancire il ge- mellaggio con gli ultras della Sampdoria. Trasversali Ce n’erano, e ce ne sono, di tutte le classi sociali dietro a quegli striscioni che non ci saranno piu. La Curva Nord volta pagina dopo Passas- sinio di Vittorio Boiocchi, pre- giudicato e figura di riferimen- to del gruppo, ucciso sotto casa lo scorso 29 ottobre. Per alcuni anni accanto allo striscione Boys ne comparve un altro, an- cora piu lungo: «Siamo solo noi». Ovvero, una generazione di sconvolti, come diceva la canzone di Vasco. Amati e odiati I Boys, amati e odiati, con una vita tormen- tata da ultra italiani. Con le in- credibili coreo, con un impe- gno solidale per i terremotati a L Aquila, con tante iniziative per i piu bisognosi. Oppure i Boys cattivi. Fascisti, picchiato- ri e affaristi da stadio. leri i Boys, oggi la Curva Nord Mila- no: comunque una storia. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DI LETTURA 4º54” | Boys delPInter hanno occupato da sempre il secondo anello verde di San Siro. Fino agli anni 70 nel rettilineo, quando il settore (prima della costruzione del terzo anello) si chiamava ancora “popolari”, poi in curva. GETTY IL LUTTO NERAZZURRO Addio a Ghelfi [Luomo dei conti e dei contratti di Moratti Aveva 76 anniederastato il “ministro delle finanze” delPex presidente e poi anchea.d. Da Ronaldo a Mou, le firme passavano da lui di Filippo Conticello ra il ministro delle fi- nanze, Pamministra- É tore delegato, Palgido e silenzioso uomo dei = conti delPInter morat- tiana ma, in fondo, pure molto di piu. Rinaldo Ghelfi, morto ieria 76 anni, era uno dei piú stretti amici e confidenti di Massimo Moratti molto prima del suo ingresso nel- la societã nerazzurra nel 1995. 1 due erano compagni di collegio, Punione nata tra i banchi é diven- tata un rapporto duraturo per la vita: palpitava insieme a San Siro seduto accanto o vicino al presi- dente. Ghelfi ha prima seguito la parte finanziaria della famiglia Moratti e poi ha aggiunto anche delPInter di Moratti: aveva 76 anni Nerazzurro Rinaldo Ghelfi, fu a.d. quella del club con la stesso aller- gia per i taccuini: quasi impossi- bile strappargli una dichiarazio- ne. «A luie a tutti i suoi cari va Paf- fetto e il pensiero commosso di tutta la famiglia nerazzurra», ha scritto “Inter in un comunicato. Nel cordoglio di anti, spicca quel- lo del?a.d del Monza Adriano Gal- liani, “rivale” in tanti derby, ma le- gato a lui da profonda amicizia. Carriera Nel cda del club fino al 2014, quando Moratti (che aveva gia ceduto il 70% a Thohir) si di- mise dalla carica di presidente onorario e resto solo come azioni- sta, Ghelfi ha ricoperto anche il ruolo di a.d. per qualche mese nel 2005 e pure quello di vice presi- dente. Nonostante una posizione apicale, era dirigente… da remo- to: il suo ufficio non é mai stato nella sede del club, ma in Corso Monforte 2, dove svolgeva la sua attivitã da privato. Li, da Ronaldo a Mou, tutti i big nerazzurri sono passati per firmare un contratto o per dire addio. Non é un caso che per fedelta ai colori il gioca- tore che Ghelfi amava di piu era Javier Zanetti. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 112” FC Internazionale Milano esprime il proprio cor- doglio e abbraccia la famiglia di Rinaldo Ghelfi per tanti anni grande dirigente del club.- A Rinal- do e ai suoi familiari vanno il pensiero e l’affetto di tutta la societã e dei tifosi nerazzurri. – Milano, 11 dicembre 2022. E GRAFFITI CREATIVE – Milano Ea) E fo) fel n ão) o o) e) gs Em O N N (o) O) (4) | (o) o) [o 2 [e U E Ee) g (e) = (o) o o (74) do E Ee) je fo) > [em [) Zz [o) [em o jo) pr) (5) 5 [o o o) fo) N N [o = o U E = [o Po) fo) fo W Per informazioni rivolgersi al servizio clienti RCS al numero 02 6379 8511 o email linea.apertaOrcs.It. UN TRIONFO TUTTO ITALIANO Che doppietta fantastica! A HO anni dalla mitica coppia MV Agusta-Giacomo Agostini, un altro campione italiano conquista la classe regina su una moto tricolore. La Gazzetta dello Sport celebra | successi del Team Ducati e di Francesco Bagnaia con un volume di 168 pagine ricco di cronache, foto e curiosita per rivivere una stagione memorabile. E a A Prenota la tua copia su STerE WZa|/ PrimaEdicola.it/gazzetta EDICOLAID e ritirala in edicola! LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (31) HE PERSONAGGIO e I gol segnati da Singo fino a questo momento con la maglia del Torino. Il record di tre reti nello scorso campionato. In questo ê ancora a secco di Mario Pagliara é una voglia di Toro, di tornare protagoni- INVIATO A SAN PEDRO DEL PINATAR (SPA) sta, che si percepisce in ogni parola. An- HA DEITO Sto bene, mi sento bene. Voglio riprendere a lavorare sul campo insieme a tulta la squadra Ho seguito la partita contro PEspanyol. Ero triste perché ero Juori, ma la squadra ha giocato bene Drogba e Ribery sono i miei preferiti da quando ero piccolo. Al Mondiale tifo per il Marocco Wilfried Singo O che dal sorriso di Wilfried Singo: contagioso, co- me sempre. Una ventata di buonumore. É domenica mat- tina, Juric concede una mezza giornata libera dopo la bella amichevole vinta contro PEspanyol, prima di ripartire con gli allenamenti al pomerig- gio. I calciatori restano per lo piu in albergo. A San Pedro del Pinatar é una giornata piovosa, non invita a lanciarsi in una passeggiata sul lungomare che conduce fino al porto vecchio di questo che fu un villaggio di pescatori nel sud-est della Spa- gna. Singo si siede nella bella hall delPalbergo che ospita il ri- tiro invernale del Torino, pron- to a rispondere alle domande. La societã granata apre un pon- te via social Torino-San Pedro: da una parte ci sono i tifosi che scrivono via Instagram a Singo chiedendogli curiositã di ogni genere; dalPaltra c’ê Vestemo ivoriano che risponde divertito attraverso diversi video-mes- sagei. Si fa rapidamente Pora di pranzo in coda a urmoretta e mezza passata a scherzare, sor- ridere, anche giocare un po” con le domande (gli scrive pure Alessandro Buongiorno: «Per- ché hai tagliato il codino>. E lui: «Volevo cambiare look»). Liniziativa lanciata via social dal Torino incuriosisce molti, appassiona Singo. Missione compiuta: é stato un modo, al passo con i tempi, per far senti- re piu vicini i tifosi alla squadra nonostante la distanza. La promessa Ecco il conte- sto, ci sono poi le parole. Le pri- me parole risuonano come una promessa. Singo é volato in Spagna nonostante a pochi giorni dalla partenza gli sia sta- ta diagnosticata una lesione di primo grado al bicipite femora- le destro. Se Pê procurata in al- lenamento. A San Pedro sta svolgendo un programma di terapie per tornare a essere di- sponibile il prima possibile. E allora, eccola e inevitabile la prima domanda: «Come stai?». Replica di slancio: «Sto bene, mi sento bene. Adesso sto lavorando tanto per rientrare presto per cominciare ad alle- narmi insieme ai miei compa- gni, insieme alla squadra>. 1 tempi sono quelli: su per giú tre settimane prima di tornare in gruppo. Salterà le amichevoli L’esterno é infortunato ma é in Spagna con la squadra: «lo in panca per esserci contro il Verona al rientro? Lavoro al piu pr > a «Iii piace Fincere é Il top» el mesa” To:a8s pett Torna a g sennaio seg lare AL LAVORO Vojvoda in gruppo In ritiro anche | reduci dal Qatar (paglia) leri pomeriggio Mergim Vojvoda ha svolto il primo allenamento in gruppo. [esterno kosovaro ê arrivato in Spagna al mattino, da Torino, dopo essersi ristabilito da un’influenza. Insieme a lui ha viaggiato anche Linetty, pure lui sbarcato ieri in ritiro: il polacco ha cominciato le terapie per curare la lesione del muscolo ileopsoas della gamba sinistra. leri, in serata, sono poi arrivatii serbi Lukic, Milinkovic e Radonjic reduci dal Mondiale: per loro oggi primo allenamento. La punta Pellegri, invece, ieri ha lavorato conil gruppo. Uno deve segnare, Paltro deve blindare la difesa: nel frattempo nel ritiro spagnolo dividono la stanza. Ecco Tonny Sanabria e Koffi Djidji pronti per andare a letto dopo una giornata di lavoro di dicembre, c’ê una flebile speranza di rivederlo in pan- china il 4 gennaio alPOlimpico Grande Torino con il Verona. Bel Toro Sabato ha seguito da fuori il primo test spagnolo. Al- la Pinatar Arena ha osservato i compagni giocare bene e batte- re PEspanyol grazie a una ma- gia di Miranchuk. Ha sofferto come un leone in gabbia: Pin- fortunio gli impedisce di corre- re sulla fascia come aveva fatto bene prima della sosta. «Natu- ralmente ho seguito “amiche- vole con “Espanyol – racconta -, ero triste perché non potevo esserci. Ma ho visto la squadra giocare bene e ne sono conten- to». Da un ritiro alPaltro da la sensazione di essere un altro Singo. In estate, a Bad Leonfel- den, diceva: «Juric da me si aspetta 6 o 7 gol in un campio- nato, é il mio obiettivo>. Quat- tro mesi dopo Singo sembra aver superato Passillo del gol. Da San Pedro riprende il filo di quel discorso: «Preferisco sempre fare gol, ma la cosa pi importante é aiutare la squadra a vincere>. Non nasconde di aver avuto un debole, sin da piccolo, per Drogba e Ribery, «sono i miei calciatori preferi- ti>. E confessa che il suo gol piu bello é stato il primo, se- gnato il 29 luglio 2020, contro la Roma in un coast to coast al- la Bruno Peres. «ll mio primo in Serie A é il piú bello: indi- menticabile>. Prima dei saluti, apre una parentesi sul Mondia- le: «Sto tifando Marocco, spero che vinca il Mondiale>. Non ditelo a Juric, super tifoso della Croazia. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DI LETTURA 3/02” É nato a Odienne (Costa D’Avorio) il 25 dicembre 2000. Difensore esterno di 190 centimetri, cresce nel Denguele. Nel 2019 lo prende il Torino per la Primavera e iltecnico Federico Coppitelli lo trasforma definitivamente in terzino. In pochi mesi entra in prima squadra e non esce piu diventando un punto fermo del Toro. Dal 2021 ê nella nazionale ivoriana con la quale ha fatto 5 partite e pure POlimpiade di Tokyo nel 2021 Un film da leggere tutto d’un fiato. DiabolikGAstorina Srl MMDREA CásIo NPR Dj dra TO RT Ih In occasione dei 60 anni di Diabolik, La Gazzetta dello Sport presenta ABOLIN “Ginko alU’attacco!”, ilromanzo del film in uscita al cinema. IL Re del Terrore spegne 60 candeline e non smette mai di sorprendere! IL17 novembre vi aspetta con un doppio appuntamento: il film “Ginko allattacco!” al cinema e ilromanzo in edicola con La Gazzetta dello Sport. BINHO | ALUATIACOO! | La Gazzetta dello Sport Tuttoilrosa [io della vita 2) 6) [22 = sa so Ú A is] Fa (5) n E) 7) o (o) e) fo) se E o fo a — Sig o (e “ca o e] Em] Fe o o N o N o) o o 2 o SNE a ZE ei o (o) E E mu (o) (o) Elo sD— 19 oo B2a o – A (22) o a 3) o (o) E | = o) o = del o) =] o pes fer o) o) fo) N N o o e E= (5) Pol es (o) Em) * * &O LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT ER E Fa j E EE A Po Res io ED E SEP e z E E ae aa ; e : rá ns HM E snes ‘ y mimo o] DL UEDERRO a BE PORT NAVAJO , | gs z se DEN] MARTEDI UN NUOVO VOLUME É EM E ACQUISTA qa Gazzetta | y ONLINE su STORE Ape La Gazzetta dello Sport Tuttoil rosa e della vita LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT & 2? ISTA IL TECNICO «GENNAIO SARA TOSTO Palladi IL MONZA PERO E SOLIDO E ALZEREMO IL LIVELLO» L’allenatore dei brianzoli: «Berlusconi e Galliani hanno avuto coraggio con me. Questo é un sogno >» di Matteo Brega INVIATO A MONZA affaele Palladino é come un fiume con gli occhi e le parole: rapido e tranquillo, limpido e trasparente. > Dicembre 2021 allenatore del- la Primavera del Monza, dicem- bre 2022 allenatore della prima squadra in Serie A… «Anche un anno fa ero qui al centro sportivo per preparare la partita di campionato contro il Venezia. Sono cambiate le re- sponsabilitã, é un sogno. Si tratta di una crescita quotidiana. Cerco di portare questi insegnamenti anche al di fuori di qui>. b In che senso? «Mi sembra che sisia rotta la bar- riera di diffidenza verso allenatori giovani. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani hanno avuto co- raggio con me e io lavoro per il bene del club>. > Lesperienza come si forma? «Sbagliando, cioê allenando. In Italia bisognerebbe avere piu co- raggio, in ogni ambito». > Lei sbaglia? «Certo. Mi metto in discussione come persona e allenatore ogni giorno. Cerco il confronto con il mio staff, non voglio avere intor- no persone che mi dicano sempre “si, hai ragione”. Ho bisogno di persone che mi facciano riflette- re. Anche da calciatore ero cosi: non cercavo scuse esterne>. > Cosa le trasmette il lavoro? «Mi ha fatto perdere la testa, mi piace di piu allenare di quanto mi piacesse giocare. Fa un po” invec- chiare, ho qualche capello bianco (ride, ndr), ma niente mi pesa. Ho iniziato a informarmi sulle pro- poste tecniche dei míiei allenatori con Juric. Mi ha aperto un mon- do, mi sono ascoltato>. to Quando telefonai a mia madre, sispavento: “Ma sei sicuro?” Raffaele Palladino Sulla promozione in prima squadra > E quando é stato convocato da | sono Pultimo di quattro fratelli. Berlusconi e Galliani per guidare | Milena é la prima, una seconda | | | ] |) ER) la prima squadra? «Non scorderô mai la telefonata | Biagio, io il pi piccolo. Siamo che feci a casa, a mamma Rosa e | cresciuti in un unico palazzo co- papa Guglielmo. Mamma era | struito da mio padre. Pensava spaventata, mi viene da sorridere | che la sua famiglia dovesse stare a ripensarci. Mi disse “Ma sei si- | il piu unita possibile. Ora che ci curo? É difficile!”. Erano spaven- | sono anche 8 nipoti, quel palaz- tati, poi hanno pianto di gioia do- | zo ê abitato tutto da noi… Mia | | punti di Palladino po la vittoria contro la Juventus». | madre voleva tenermi vicino e | L’allenatore del Monza > Le sue origini? «Arrivo da Mugnano di Napoli e | gina mi cimentavo in balli da sa- | ottenuto Giovanni Stroppa, a Lecce o mamma per me, poi Michele e EEE BE per questo mi fece fare ballo, co- | ha conquistato 15 punti dei 16 totali me i miei genitori. Con mia cu- | dei brianzoli in A. Uno lo aveva € Curiosamente Palladino non ha ancora pareggiato alcuna gara da allenatore del Monza: in A 5 vittorie e 4 sconfitte, in Coppa Italia una vittoria COLESTEROLO? COLESTEROL PAC LINES aro INTEGRATORE ALIMENTARE Prova: EM FARA AULA, E PARAPFARMAÇIA Colesterol Act Plus Forte” grazie alla sua formula con Monacolina K del riso rosso fermentato, Betasitosterolo, Octacosanolo e Caigua, contribuisce al mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue. Gli estratti di Coleus favoriscono la regolaritá della pressione arteriosa e il Guggul favorisce il metabolismo dei lipidi. 2 MESI DI INTEGRAZIONE A SOLI 19,90 |m disponibile anche in confezioni da 30 compresse a 12,00 € «lisos: UU] ESTRADA PRO AL STO – Femore ford as portais doi borra irdarioro o o nerd Ho copararo bo dicas corcigicd GA irdsqeror: nor erro ré cora oniã os dera És eira equdterá s É um ue ora di mio 2 – mall: Infogilinea-aeb il E www.linea-act.t Colesderol Act Plus élstnbulto da o &o FãF=n- 31625 IDENTIKIT Raffaele Palladino NATO A MUGNANO DI NAPOLI (NA) IL 17 APRILE 1984 RUOLO EX TREQUARTISTA-ALA ALTEZZA | PESO 182 cm Tókg € Palladino allena dal 2020, anche se giã nel 2019 aveva iniziato a lavorare come collaboratore tecnico nelle giovanili del Monza. Ha preso il posto di Stroppa in prima squadra dopo 6 giornate in Serie A esordendo coni grandi. Da giocatore aveva chiuso coni brianzoli nel 2019. Da giocatore ha vinto una B conla Juve e un Europeo Under 19 con PItalia. STAGIONE SQUADRA Pa Pos 2020-21 MONZA U15 NUL – 2021-22 MONZA U19 Mm 4 DASET22 MONZA 1 – la, mi piaceva, partecipavo alle gare, ma il calcio… era il calcio». > Che calciatore era umana- mente? «Un buono, un generoso». DE che allenatore é? «Mi piace unire lo staff con la squadra. Mi piace un rapporto sincero e umano pur con il ri- spetto dei ruoli>. > Si puo essere amici degli alle- natori? «Faccio un esempio. Quando andai a Crotone, con Juric in panchina, ero molto amico di Ivan. Ero in difficoltã. Serviva un po” di distacco, pur restando amici>. > E cosa ne pensa da tecnico? «Conosco bene alcuni dei miei, siamo stati compagni, siamo amici. Amici, con distacco. Scel- go per il bene della squadra>. > Dove finisce Pessere gasperi- niano e dove inizia Pessere pal- ladiniano? «l principi di gioco sono molto simili a quelli di Gasp. Ma ho avuto anche Lippi, Deschamps, Ranieri. Ho preso un po” da tutti e ho studiato io. La cosa piu sba- gliata é fare copia&rincolla>. > La.d. Galliani ha detto che da gennaio partirá un’altra Serie A… «Ha ragione, parole fondamen- tali. Alla fine non abbiamo fatto niente, gennaio sara tosto. Pen- siamo alla salvezza prima di tut- to, dobbiamo alzare il livello>. > Di cosa é soddisfatto? «Della gestione del gruppo, me- rito dei ragazzi. Siamo solidi>. > Cosa si ricorda della sera del- Paggressione a Pablo Marí? «La preoccupazione di non sa- pere. Ho avuto paura. Quando Pho visto, tremava. Ma mi ha detto :“Torno presto mister” >. (O RIPRODUZIONE RISERVATA [| et V’aggressione a Pablo? Che paura, ma midisse: “Torno presto” Raffaele Palladino Su Pablo Marí & LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT SERIE A IL BLOG LA CLAS9IFICA SQUADRE PT PARTITE INTER 50 0/0/5 ATALANTA 27/15/8/5/4/22/15 ROMA 27/15|8|5 |4|18/14 UDINESE 24/15/6/6/3/24/17 TORINO 21/15/6/5/6 16/17 FIORENTINA /19/15/5/4/6/18/20 BOLOGNA 19/15/5/4/6/20/25 SALERNITANA [17 /15/4/5/6/19/24 EMPOLI 17/15/4/5/6/12/19 MONZA 16/15/5/1/9/16/22 SASSUOLO 16/15/4/4]7/15/22 LECCE 15/15/35 /6/6|14/17 SPEZIA 15/15/3/4/8/4/26 CREMONESE |7/15/0/7/8/11/26 SAMPDORIA /6/15/1/5]11/6]/27 VERONA 5/6/1/2/12/12/29 [CHAMPIONS E LEAGUE CONFERENCE LFAGUE. RETROCESSIONE 16º GIORNATA SALERNITANA-MILAN ore 12.50 SASSUOLO-SAMPDORIA ore 12.30 SPEZIA-ATALANTA ore 14.50 TORINO-VERONA ore 14.50 LECCE-LAZIO ore 16.50 ROMA-BOLOGNA ore 16.30 CREMONESE-JUVENTUS ore 18.30 FIORENTINA-MONZA ore 18.50 INTER-NAPOLI ore 20.45 UDINESE-EMPOLI ore 20.45 TE GIORNATA FIORENTINA-SASSUOLO ore 15 JUVENTUS-UDINESE ore 18 MONZA-INTER ore 20.45 SALERNITANA-TORINO ore 12.50 LAZIO-EMPOLI ore 15 SPEZIA-LECCE ore 15 SAMPDORIA-NAPOLI ore 18 MILAN-ROMA ore 20.45 VERONA-CREMONESE ore 18.50 BOLOGNA-ATALANTA ore 20.45 18º GIORNATA NAPOLI-JUVENTUS ore 20,45 CREMONESE-MONZA ore 15 LECCE-MILAN ore 18 INTER-VERONA ore 20,45 SASSUOLO-LAZIO ore 12,50 TORINO-SPEZIA ore 15 UDINESE-BOLOGNA ORE 15 ATALANTA-SALERNITANA ore 18 ROMA-FIORENTINA ore 20,45 EMPOLI-SAMPDORIA ore 20,45 19º GIORNATA VERONA-LECCE ore 15 SALERNITANA-NAPOLI ore 18 FIORENTINA-TORINO ore 20,45 SAMPDORIA-UDINESE ore 12,50 MONZA-SASSUOLO ore 15 SPEZIA-ROMA ore 18 JUVNTUS-ATALANTA ore 20,45 BOLOGNA-CREMONESE ore 18,50 LAZIO-MILAN ore 20,45 MARCATORI 9 RETI Osimhen (Napoli) 8 RETI Arnautovic (Bologna, 3) 7 RETI Lookman (Atalanta, 2), Martinez (Inter, 1), Nzola (Spezia, 1) 6 RETI Dzeko (Inter), Vlahovic (Juventus, 1), Immobile (Lazio, 1), Leao (Milan), Kvaratskhelia (Napoli), Dia (Salernitana), Beto (Udinese) 5 RETI Barella (Inter), Zaccagni (Lazio), Giroud (Milan, 1), Dybala (Roma, 1) 4 RETI Koopmeiners (Atalanta, 2), Kean, Milik (Juventus), Strefezza (Lecce, 1), Diaz (Milan), Frattesi (Sassuolo), Vlasic (Torino) 3 RETI Ferguson (Bologna), Okereke (Cremonese), Bonaventura, Jovic (Fiorentina), Correa, Dimarco (Inter), Rabiot (Juventus), Felipe Anderson, Luis Alberto, Milinkovic (Lazio), Ceesay, Colombo (Lecce), Rebic (Milan), Carlos Augusto (Monza), Elmas, Lozano (1), Politano (2), Zielinski (Napoli), Abraham, Smalling (Roma), Piatek (Salernitana, 1), Pinamonti (Sassuolo, 1), Samardzic (Udinese) L’ordine di Saputo: primale cessioni maun’alaarrivera Oggialtro vertice di Matteo Dalla Vite BOLOGNA L quando il presidente del Bologna ripartirã per gli Stati Uniti. Prima, il pa- trôn italo-canadese avrà un (al- tro) confronto con tutta la diri- genza (compreso forse Pad Fe- nucci, ieri indisposto e assente al pranzo di Natale) per ribadire quanto detto e voluto negli ulti- mi tempi: niente acquisti se non ci saranno cessioni. Anche se la sensazione ê che un’ala Thiago Motta Pavra: comungue. Il ripia- namento dei costi, fra Paltro, Sa- puto lo ha fatto anche a Montreal cedendo due giocatori fra Scozia e Premier. atoccata-e-fuga diJo- ey Saputo si conclu- derã oggi pomeriggio Chi va Linevitabile confronto sui temi legati alle cessione, agli acquisti e ai rinnovi verrá messo sul tavolo questa mattina: la “ro- sa” viene considerata molto lun- Futuro Joey Saputo e Thiago Motta ga cosi come i… musi di alcuni giocatori che non riescono a tro- vare spazio e ai quali Motta ha parlato chiaramente. Uno é Emanuel Vignato e Paltro Denso Kasius: entrambi sono destinati a cercare spazio e minuti altrove, ma per ora non sono arrivate proposte concrete se non (per il primo) dalla Serie B. Eallora, toc- ca attendere. Anche per quel che riguarda Nicola Sansone, in sca- denza a giugno e con una situa- zione contrattuale piu pesante dal punto di vista economico: se Pex Bayern troverà una soluzione gradita, usciraã da Bologna; senno restera pur sapendo che dalla sua parte (quella mancina) arriverà al?80% un rinforzo dal mercato che si giocherã le chance con Barrow (che deve ritrovarsi). Doig e Lazovic Ur’ala é la ri- chiesta piu impellente di Thiago Motta. Perché il terzino sinistro arriverã solamente se il club riu- scira a sistemare Polandese Ka- sius, appunto; la sua cessione quasi un anno dopo Parrivo, por- terá Cambiaso a diventare inqui- lino quasi fisso della fascia destra per inserire un laterale mancino che se la giochi con Lykogiannis. Josh Doig ê sempre il favorito ma il prezzo pare salito un bel po’ (a circa 8 milioni). Restano vive le piste che portano a Beruatto (Pi- sa) e in qualche modo Terzic, che pero Italiano non ha intenzione di mollare alla… concorrenza (cosi come il Bologna Domin- guez alla Fiorentina). Fra le ali, monitorati Skoras (Lech), Lazo- vic (Verona, solo prestito secco): non risulta invece interesse reale per Kristian Lovric (Osijek). Alejo e Nandez Nel frattem- po, sullo sfondo e per il prossimo anno, vanno registrati due ag- giornamenti: piace Alejo Veliz (19), centravanti classe 2003 del Rosario Central ed é stato offerto Naithan Nandez (Cagliari), il cui monte emolumenti, peró, lo mette… per ora in fuorigioco. Gollini resta un’idea. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 225” IL REBUS ATALANTA € Boga non sisblocca E sempre piu viva Vipotesi prestito on serviva il Trofeo N Bortolotti con PEin- me amichevoli gli ap- puntamenti deputati a darne loro peso, perché questi test ser- vono anche in chiave mercato. In mie Boga per la Dea é un rebus ir- risolto. E forse é arrivato il mo- di Andrea Elefante tracht per saperlo; non saranno le prossi- conferma decisiva e definitiva, anche se certi riscontri avranno il ogni caso, la realtã sembra diven- tare ogni giorno piu chiara: Jere- mento di trovare una via alterna- tiva per venirne a capo. Jeremie Boga, 25 ami, é a Bergamo dal gennaio LAPRESSE Una scommessa Tn realtà già la scorsa estate il club nerazzurro era entrato nelPordine di idee di valutare il rendimento delPivo- riano “a distanza”, con un presti- toal Leicester che sfumo in extre- mis secondo la volonta del gioca- tore. Lipotesi, non per forza al club inglese, puô ripresentarsi: difficile, visto il rendimento da quando é a Bergamo, che qualcu- no si faccia avanti per acquistare Vintero cartellino, ma altrettanto difficile é che PAtalanta, investiti 20 milioni, accetti una minusva- lenza dopo appena 12 mesi. Serve una soluzione temporanea, ap- punto: qualcuno (la Fiorentina?) che voglia scommettere su un ri- lancio di Boga, facendogli ritro- vare qualitã che a Bergamo sem- brano essersi appannate oltre ogni previsione. Quasi un blocco, che neanche la gara di venerdi ha contribuito a sciogliere: Gasperi- ni, schierandolo titolare, piu che dargli visibilitã voleva vedere un lampo improvviso. Per ora, non pervenuto: le prossime amiche- voli diranno, ma la soluzione prestito – se possibile – da qui a fi- ne gennaio verrà considerata con ancora maggior attenzione. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA PHP IL CAPITOLO USCITE FIORENTINA Giocate da leader e gol: cosi Benassi preparala cessione di Giovanni Sardelli FIRENZE gni giorno una squa- dra. Diversa, forte, po- O tenzialmente interes- sata. Dal Liverpool al Tottenham, dal Sivi- glia alPAtletico Madrid solo per citarne alcune, vengono accosta- te al futuro di Sofyan Amrabat. Del resto anche Pagente non ha mai nascosto di avere tra le mani uno dei calciatori del momento, visto il numero di corteggiatori che lo cercano. Gioiello che peró la Fiorentina si vuol tenere stretto dopo aver investito 20 milioni per Marco Benassi, 27 anni, arrivô a Firenze nel 2017 LAPRESSE LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (35) Fra i candidati Darko Lazovic, 32 anni, serbo del Verona: ê uno dei nomi che il Bologna tiene in considerazione per la fascia sinistra da rinforzare, come vuole Thiago Motta NUMERO iminuti giocati da Darko Lazovic a Qatar 2022: I’ala del Verona ê subentrata a Lukic nella ripresa durante la gara Brasile-Serbia 2-0 SVOLTA IN ATTACCO SAMPDORIA Stankovicora vede gol: ritrova Gabbiadini eavra anche Lammers? Ieri tris di Manolo, in rete pure Caputo, che puo andare a Empoliin cambio delPolandese e Pjaca di Filippo Grimaldi GENOVA 1 primo sorriso per Dejan Stankovic, che fra gli obiettivi prin- cipali del ritiro in = Turchia e della sua agenda di lavoro ha proprio quello di provare a ridare vigore a un attacco in difficoltã (soltan- to sei reti segnate in quindici partite di campionato). La stra- da é quella giusta, considerando i cinque gol segnati ieri nel pri- mo test che ha aperto il ritiro di Antalya in Turchia contro i su- dafricani del Galaxy. in una sfida giocata dai blucerchiati a buon ritmo e con Pimpegno richiesto dalPallenatore serbo. Lã davanti hanno segnato tutti, nel 5-1 fi- nale: scatenato Gabbiadini (tri- pletta), sono andati in rete an- che Caputo e, nel finale, Qua- gliarella, subentrato proprio a Gabbiadini. Fronti aperti Se Stankovic ei suoi ragazzi lavorano per farsi trovare pronti alla ripresa del campionato, fra tre settimane, ci sono altri punti che la Samp de- ve affrontare. Quello del merca- to, innanzitutto, con il ritorno di Caputo ad Empoli che puô di- Prestito Sam Lammers, 25 anni, al”Empoli in prestito dalPAtalanta cerTY ventare una pista concreta (in cambio arriverebbero Pjaca e Lammers in Liguria), pur con Pincognita legata al futuro so- cietario. Perché Parrivo di un eventuale nuovo proprietario (o socio) aprirebbe nuovi scenari per i blucerchiati, nel momento in cui avessero le risorse giuste per non essere costretti a un mercato a costo zero. E, in que- sto senso, in settimana ci po- trebbe essere un passaggio fon- damentale, con Passemblea de- gli azionisti convocata per mer- coledi, sempre che non venga aggiornata o rinviata alla setti- mana successiva. SAMPDORIA-GALAXY 5-1 MARCATORI Caputo (S) al 26′, Gab- biadini (S) al 37º e al 44º pt.; Gabbiadini (S) al 7, Aubaas (G) al 33”, Quagliarella al 39′ st. SAMPDORIA (3-4-1-2) Audero (dal ? st. Contini); Murillo (dal 18º st. Pao- letti), Colley (dal 18” st. Ferrari), Amio- ne (dal 18º st. Villa); Léris (dal 18″ st. Malagrida), Rincón (dal 18 st. Trimboli), Vieira (dal 18º st. Yepes), Augello (dal 18′ st. Murru); Verre (dal 18º st. Savio); Gabbiadini (dal 18º st. Quagliarella), Caputo (dal 18º st. Montevago). All. Stankovic. TS Galaxy (4-2-3-1) Buthelezi; Munyai, Msimango, M. Mahlangu, See- dat; Mbunjana, Hlongwane; Mongae, Teto (dal 10″ st. Aubaas), Mbatha; Parker (dal st. Sebelele). All. Ramo- vic ARBITRO Kolanci (Turchia) NOTE Spettatori 100. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 746” Pacquisto ed averlo aspettato e coccolato in attesa dei risultati, che prontamente sono arrivati. Il giocatore ad ora é totalmente concentrato su un Mondiale che sta scrivendo la storia di tutto il calcio africano, guai a farsi di- strarre: ê legato ancora a lungo al- la Fiorentina, squadra in cuí si trova benissimo (2024 con opzio- ne a favore del club per un altro anno), ed un eventuale rinnovo non é immediato nelPagenda delPentourage. Benassi in stand by A propo- sito di Marocco: resta viva Pipote- si di provare a portare Sabiri (Samp) a Firenze. Ma solo a de- terminate condizioni che oggi non ci sono. Non dovrebbero cambiare i progetti su Benassi, mattatore (e capocannoniere) in queste amichevoli: le strade sono destinate a dividersi e il centro- campista aspetta solo Popzione migliore. Sempre in uscita Golli- ni, Zurkowski e verosimilmente Maleh (non impiegato a Bucarest al pari di Saponara per sindrome influenzale). Per aggiungere (giocatori) c’ê bisogno anche di sottrarre. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 1º6” INCERTEZZA FRA I PALI SALERNITANA Incognita Sepe: Gollini in stand by De Sanctis ci pensa Tempi di recupero incerti per ilko del portiere: monitorato il viola, e c’êé Videa Cragno diRoberto Guerriero SALERNO L Peventuale necessita di ingaggiare un altro portiere. Anche di questo il d.s. De Sanctis e Fallenatore Nicola stanno parlando durante il ritiro della Salernitana in Turchia; ieri pomeriggio hanno assistito al- Pamichevole del Napoli con il pensiero rivolto alle operazioni da portare avanti. Sepe é fermo dalla scorsa settimana a causa di una lesione al polpaccio riportata infortunio di Sepe im- pone una inevitabile riflessione legata al- Proprietã Atalanta Pierluigi Gollini, 27 anni, a Firenze da luglio ceTTY in allenamento. Sara indisponi- bile per almeno tre o quattro par- tite ma i tempi di recupero sono incerti e potrebbero anche allun- garsi. Le due ipotesi Al momento Nicola ha a disposizione il secon- do Fiorillo, Micai (in uscita) e il giovane Sorrentino. 1 campiona- to é alle porte e la Salernitana po- trebbe decidere di ingaggiare un altro portiere. De Sanctis stareb- be valutando diverse opzioni. Una é Pierluigi Gollini, in prestito alla Fiorentina ma di proprieta delP Atalanta; utilizzato costante- mente in Conference League ma solo tre volte in campionato, po- trebbe tornare a Bergamo per es- sere poi girato alla Salernitana che, nel frattempo, proprio dal- PAtalanta attende il via libera per Zortea. Mail club di lervolino po- trebbe fare un pensiero anche per Alessio Cragno. A Monza non ha trovato spazio e Paddio a gen- naio sembra molto probabile. Al- la finestra ci sono diverse societã ma il Cagliari, proprietario del cartellino, vuole monetizzare Peventuale cessione del portiere, valutato circa 4 milioni. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA PS” RITIRISAMICHEVOLI ATALANTA Allavoro dal 28/11 Amich. 16/12 Nizza (Nizza, 20), 23/12 Betis (Siviglia, 17, Dazn), 29/12 Az Alkmaar 1909 BOLOGNA Allavoro dal 28/11 Amic. 14/12 Maiorca (Palma di M. ore 18) 17/12 Bologna-HNK Gorica (Bg, 19, Sky) (Casteldebole) 22/12 a Verona (14) CREMONESE EMPOLI Al lav. dal 28/11 Amichevoli Amichevoli 14/12 Desenzano (14.30), 23/12 Torino (a Torino 14.50), 29/12 16/12 Empoli-Monaco (Empoli, ore 17, Dazn) Udinese (15) FIORENTINA INTER Allav. dal 28-11 Allavoro dal 2/12 Amichevoli 14/12 Bastia, Amichevoli 17/12 Monaco (Dazn), 17/12 Betis (Siviglia, Sky), 21/12 Lugano (Dazn) 22/12 Reggina (a R.C.), 29/12 Sassuolo (a R.E., 17, Sky) J U JUVENTUS LAZIO Ritiro dal 5/12 Al lavoro dal 30/11 a Formello Amichevoli Ritiro 12-17/12 Belek (Turchia) 17/12 Arsenal-Juventus (Londra, 19, Dazn e Sky) Amichevoli avversarie date da definire LECCE Allavoro dal 28/11 a Lecce Amichevoli 14/12 Parabita (Parabita, Le); 23/12 Udinese (Udine, 15,50) FIN D MILAN Amichevoli: a Dubai: domani Arsenal (15, Dazn-Sky) 16/12 Liverpool! (16.30, Dazn), 50/12 Psv (Eindhoven, 18.15, Dazn-Sky) MONZA NAPOLI Allavoro dal 1/12 Amichevoli In ritiro 112/12 Antalya (Tur) 22/12 Lione-Monza (ore 19, Lione); Amichevoli 28/12 Monza-Torino (ora da definire) Villarreal 17/12 (20.50, Sky) ? ROMA Rit. 15-22/12 Portogallo Amichevoli 16/12 Cadice (19, Dazn); 19/12 Casa Pia (Lisbona, 19, Dazn), 22/12 RKC Waalwijk (15, Dazn) SALERNITANA Allavoro dall/12 Ritiro 8-15/12 a Belek (Turchia) Amichevoli 15/12 Alanyaspor (Alanya, 16,30) $ SAMPDORIA Allavoro dal 50/11 a Bogliasco Ritiro 8-23/12 ad Antalya (Tur) Amichevoli ln Turchia: 15/12 Adana, 19/12 D.Dresda, 23/12 da definire Us. sAssuoLo DO NS SASSUOLO Allavoro dal 28/11 Ritiro fino al 18/12 Marbella (Spa) Amichevoli Inter 29/12 (Reggio Emilia, ore 17, Sky) (ço SPEZIA Ritiro 13-22/12 Oliva (Spagna) Amichevoli A Valencia: 14/12 Servette (ore 15); 17/12 Sparta Rotterdam (ore 14) TORINO Allav. dal 28/11 Rit. 8-17/12 a Murcia Amich. 16/12 Almeria (Murcia), 23/12 Cremonese (Torino), 28/12 Monza (Monza, ora da definire) UDINESE Allavoro dal 25/11 Amichevoli 17/12 Athl. Bilbao (ore 20); 23/12 Lecce (15.30), 29/12 Cremonese (Cremona, 13) HELLAS VERONA FC AP VERONA Allavoro dal 26/11 Amichevoli 22/12 Verona- Bologna (Verona, ore 14) &D LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT Serieb SPUNTO ROSA di Nicola Binda Quasi tutti stanchi Ma non é finita… a stanchezza c’ê, ed é evidente. Con il passare delle giornate é anche normale, per carita, figurarsi dopo un turno infrasettimanale. Hai voglia di fare turnover… Ma serve ancora uno sforzo, anzi due, fino a Santo Stefano quando ci sara la meritata pausa. Bisogna fare come quando, dopo una lunga giornata di lavoro, c’ê ancora ad aspettarti la partita di calcetto con gli amici e il panino in LA CLAS9IFICA SQUADRE PT PARTITE RETI SÚDTIROL T Inzaghi si rialza Gi pensa Hernani II Gomo finisce ko Pippo rosicchia due punti alla capolista e torna alla vittoria davanti al fratello Penalty decisivo Ecco il momento decisivo di Como-Reggina: il rigore di Hernani (non inquadrato nella foto) ha dato i à punti a Pippo Inzaghi comoigor O us e ER, E e e e Rm La Reggina non m Como quadrato e in salute che fa specie trovare in penultima posi- zione. Ma questa é la Serie B, un campionato vorticoso che spesso risucchia nel gorgo squadre par- tite con altre (e alte) ambizioni. Serve il cambio di mentalitã, la consapevolezza che a questo punto della stagione Pobiettivo non é piu lo stesso. Turnover Lo sa bene Pippo In- zaghi, e anche ieri al Sinigaglia, di fronte al fratello Simone in tribu- na con Pa.d. nerazzurro Marotta, ne ha dato prova. Forte anche di una rosa corposa, ha fatto cinque cambi rispetto a giovedi, cen- trando il duplice obiettivo di ri- sparmiare acido lattico e sferzare la squadra. In panchina Pintero tridente Canotto-Menez-Rivas a favore di Ricci e Cicerelli sugli esterni e la boa Gori. Dietro, tur- no di riposo (o punizione?) per Camporese e chiavi della regia af- fidate a Crisetig, con Majer dirot- tato a sinistra. Lo sloveno ê stato il giocatore chiave, oltre che il mi- gliore in campo, dando fluiditã alla mediana muovendosi con li- berta in un raggio di trenta metri. Una volatilitá che ha messo in sofferenza il centrocampo del Como piu ortodosso e ha aperto varchi alPinserimento dei terzini e alPaccentramento degli esterni, soprattutto il “mancino invertito” di Ricci sulla destra ha stressato e non poco la difesa avversaria. Non solo fortuna 1 Como di Longo ha interrotto la serie di cinque risultati utili consecutivi AL SINIGAGLIA Simone intribuna con Marotta O Ad assistere alla vittoria di Pippo Inzaghi, ieri al Sinigaglia c’era il fratello minore Simone, tecnico delPInter, con [a.d. Marotta. ma soprattutto ha perso Pimbat- tibilitã casalinga: prima di ieri al Sinigaglia Pex granata aveva vin- to tre volte e pareggiato una. Par- lando di dettagli, i lombardi de- vono fare ancora mea culpa. Non tanto per il rigore provocato da Bellemo, che non ha avuto nem- meno il tempo di pensare a ri- trarre il braccio sulla fucilata di Di Chiara esplosa da pochi metri, quanto per Poccasione divorata da Mancuso al 26º del primo tem- po. Sulla falsariga delP1-0 del Frosinone propiziato dal regalo di Camporese giovedi scorso, Cio- nek in costruzione ha perso un pallone sanguinoso su cui si é av- ventato Cutrone, il migliore dei suoi, che sulla destra, favorito an- che da un rimpallo, é riuscito a incunearsi nella difesa della Reg- gina e a servire Mancuso. Lex Laltra gara senza gol Ascoli, soltanto rimpianti t/5|8|4 ASCOLI 22m|5|7/5/21/21 CAGLIARI 221/5|7/5/20/21 BENEVENTO |21|17/5/6/6/16/17 MODENA 21/17/6/3/8/25/27 PALERMO 20/17/5/5]7/16/20 VENEZIA 19/17/5/4/8/20/24 CITTADELLA [19/17/4]7/6/15/20 17/5/8/ 6/20/22 17|4/5/8 [16/27 TAPA RAE ria [a(o (12/23 PLAYOUT SERIEC d 1º GIORNATA ASCOLI-GENOA 0-0 BARI-MODENA 4-1 BENEVENTO-CITTADELLA 1-0 CAGLIARI-PERUGIA 5-2 COMO-REGGINA 01 FROSINONE-PISA 0-0 SPAL-PALERMO 141 SUDTIROL-TERNANA 0-0 near RO SENEA 20 | qiQiulio Saetta BRESCIA-PARMA ore 20.50 | INVIATO A COMO a Reggina acciuffa tre tg” GIOR NA punti con due tiri in porta, uno per tempo. SABATO 17 Nel primo round una PISA-BRESCIA ore 18 mezza rovesciata di REGGINA-BARI ore 20.30 | Ricci respinta da Ghidotti e nella DELE O TáG Brad ripresa un siluro di Di Chiara COSENZA-ASCOLI smorzato in area dall avambrac- MODENA-BENEVENTO cio largo di Bellemo: rigore tra- PARMA-SPAL sformato da Hernani alla mezzo- Dm ” ra. Vittoria cinica e pesante per : ore Inzaghi, che rosicchia due punti PEGO NONE ore 20.30 | a] Frosinone fermato in casa dal PERUGIA-VENEZIA ore 20.30 | Pisa, e cancelia con un colpo di spugna il passo falso di giovedi al 19º ú OR A À Granillo proprio contro i ciociari. Ma “massimo risultato col mini- LUNEDI 26 mo sforzo” non puo riassumere il BRESCIA-PALERMO ore 12.30 | successo degli amaranto su un ASCOLI-REGGINA ore 15 BENEVENTO-PERUGIA e e e OO CADENA Brividi ma nessun gol SPAL-PISA SUDTIROL-MODENA VENEZIA-PARMA FROSINONE-TERNANA ore 18 BARI-GENOA ore 20.50 MARCATORI 9 RETI Cheddira (2, Bari) 8 RETI Brunori (2, Palermo) 6 RETI Lapadula (1, Cagliari); Coda (4, Genoa) 5 RETI Antenucci (1) e Folorunsho (Bari); Ayé (Brescia); Antonucci (Cittadella); Mulattieri (Frosinone); Bonfanti e Diaw (1, Modena); Gliozzi (2, Pisa); Fabbian (Reggina); Odogwu (Súotirol); Pohjanpalo (Venezia) 4 RETI Dionisi (1) e Gondo (1, Ascoli); Bianchi (1, Brescia); Pavoletti (Cagliari); Cerri (1, Como); Falcinelli (Modena); Inglese (Parma); Morutan (1) e Torregrossa (2, Pisa); Canotto, Hernani (3) e Ménez (Reggina); La Mantia e Moncini (Spal); Rover (2, Súatirol); Favilli e Partipilo (Ternana) 3 RETI Botteghin (Ascoli); Forte e La Gumina (1, Benevento); Luvumbo (Cagliari); Cutrone e Mancuso (Como); Larrivey (Cosenza); Insigne, Moro e Rohden (Frosinone); Tremolada (1, Modena); Elia (Palermo); Delprato e Man (1, Parma); Melchiorri (1) e Strizzolo (Perugia); Masucci (Pisa); Maistro (Spal); Cheryshev e Crnigoj (Venezia) SEGUITE TUTTA LA SERIE B SU Gazzetta.it Genoa: Gila confermato? Tensione tra le tifoserie di Massimiliano Mariotti ASCOLIPICENO A to giocato sul filo del rasoio. Una partita senza reti, ma agonisticamente combattuta. Le due pretendenti erano arrivate alPappuntamen- to in maniera differente, con gli ospiti in crescita dopo il cambio tecnico fra Blessin e Gilardini. Per Vallenatore rossoblu («sono a disposizione della societa», ha ribadito a fine gara) un bottino di quattro punti nelle prime due uscite, che potrebbero consen- tirgli di rimanere alla guida del- la prima squadra. scoli e Genoa portano a casa un punto a te- sta dopo un confron- La partita Vavvio della conte- sa ha riservato qualche momen- Top «) 7 Guarna Due interventi provvidenziali, uno per tempo, per tenere in salvo i suoi to di tensione con le due tifose- rie che poco prima del fischio d’inizio hanno dato vita ad un ripetuto lancio di fumogeni da un settore alPaltro. Ma dopo una decina di minuti é tornata cal- ma. La sfida a scacchi tra le due squadre, invece, si é giocata principalmente nelle zone cen- trali del campo. Coda ha fallito la palla giusta in chiusura di primo tempo, ma é stato bravo Guarna nella respinta, con il portiere di nuovo decisivo nella ripresa quando ha deviato il colpo di te- sta di Sabelli. Gli uomini di Buc- chi hanno retto bene Purto e cosi il tecnico ha provato a piazzare il colpo con Dionisi. Per lui un’oc- casione clamorosa sfumata: il bomber ha colpito il palo e sulla respinta Gondo ha fallito il tap- in per il salvatageio decisivo di Sabelli sulla riga di porta. La pa- ura di uscire a mani vuote. a quel punto, ha avuto la meglio per entrambe le squadre, che hanno preferito evitare altri ri- schi tenendosi strette il pari. (O RIPRODUZIONE RISERVATA ASGOLI 0 GENOA 0 ASCOLI (3-5-2) Guarna 7; Tavcar 6, Botteghin 6,5, Quaranta 6; Donati 5,5, Collocolo 6, Giovane 6 (dal 20” s.t. Eramo 5,5), Caligara 6, Falasco 6,5; Lungoyi 5,5 (dal s.t. Dionisi 6,5), Gondo 5 PANCHINA Baumann, Salvi, Ciciretti, Adjapong, Giordano, Falzerano, Bidaoui, Palazzino, Buchel, Mendes ALLENATORE Bucchi 6,5 GENOA (4-5-3) Semper 6,5; Hefti 6, Bani 6, Dragusin 5,5, Sabelli 6,5; Frendrup 6,5, Strootman 6 (dal 15” s.t. IIsanker 6), Jagiello 6,5 (dal 31º s.t. Galdames 5,5); Aramu 5,5 (dal 42º s.t. Sturaro s.v.), Coda 5 (dal 15″ s.t. Yeboah 6), Gudmunsson 5,5 (dal 1 s.t. Puscas 6) PANCHINA Martinez, Vodisek, Czyborra, Vogliacco, Lipani, Yalcin, Boci ALLENATORE Gilardino 6 ARBITRO Doveri di Roma 6,5 ASSISTENTI D. Miele 6-Moro 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Hefti (G), Falasco (A) e Aramu (G) per gioco scorretto; Puscas (G) per proteste NOTE paganti 3.160, incasso di 35.451 euro; abbonati 3.912, quota di 31.165,70 euro. Tiriin porta 2 (con un palo)-3. Tiri fuori 3-1. In fuorigioco 0-3. Angoli 1-1. Recuperi: p.t. 0º, s.t. 4º Pari Siidtirol: 6 in 7 partite Alla Ternana va bene cosi BOLZANO udtirol e Ternana non si fanno male e si ac- S contentano di un punto utile a muovere Ja classifica. Andreaz- zoli termina il suo primo trittico diimpegnisulla panchina umbra aggiungendo un pareggio alla sconfitta di Venezia e alla vittoria contro il Cagliari, Bisoli raccoglie il sesto pareggio delle ultime sette gare, penalizzato da metà squa- dra influenzata e dopo aver per- so, ieri, due giocatori nei primi venti minuti. Una gara vivace, congliospitinel primo e glialtoa- tesini nella ripresa che hanno fal- lito numerose occasioni sotto- porta. Il duo Partipilo-Falletti ha fatto la differenza nel primo peri- odo, anche se proprio Falletti e Coulibaly hanno fallito due facili occasioni. Il Súdtirol é peró rima- sto sempre in partita con un Casi- raghi sopra le righe, anche se im- preciso in un rigore in movimen- to calciato alto prima delriposo, e ha preso il sopravvento nella ri- presa, ma senza riuscire a colpire. O RIPRODUZIONE RISERVATA SUDTIROL 0 TERNANA 0 SUDTIROL (4-2-3-1) Poluzzi 6,5; Curto 5,5, Zaro 6, Masiello 6, Davi s.v. (dal 19º p.t. Berra 6); Tait 6,5, Nicolussi Caviglia 5,5 (dal ?s.t. Pompetti 6); De Col s.v. (dal 13′ p.t. Rover 5,5), Mazzocchi 6 (dal 42º s.t. Marconis.v.), Casiraghi 6,5 (dal 42º s.t. Siega s.v.); Odogwu 6 PANCHINA lacobucci, Capone, Vinetot, Crociata, Schiavone, Voltan, Carretta ALLENATORE Bisoli 6 TERNANA (4-3-1-2) lannarill 6,5; Defendi 6, Sorensen 6, Mantovani 6, Martella 5,5 (dal 25” s.t. Corrado 6); Coulibaly 5,5 (dal 13′ s.t. Cassata 6), Di Tacchio 5,5, Palumbo 6 (dal 39º s.t. Agazzis.v.); Falletti 6 (dal º s.t. Paghera 5,5); Partipilo 6,5, Pettinari 6 (dal 39 s.t. Spalluto s.v.) PANCHINA Krapikas, Proietti, Moro, Diakitê, Ghiringhelli, Bogdan, Cell ALLENATORE Andreazzoli 6 ARBITRO Marcenaro di Genova 6 ASSISTENTI Vono 6-Politi 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Coulibaly (T), Cassata (T), Palumbo (T) e Paghera (T) per gioco scorretto; iltecnico Bisoli (S) per proteste. NOTE pagantie abbonati 3.376, incasso e quota non comunicati. Tiriin porta 5-5. Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 1-1 Angoli 8-5. Recuperi: p.t. 3, s.t. 3º LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT & birreria. Uno sforzo che merita, dai. Certo, qualcuno sta meglio degli altri e forse rimpiangera la prossima sosta: su tutti il Bari scintillante del San Nicola. E” bastato guardare la volata al 91º del 39enne Di Cesare per capire come sta la squadra di Mignani, che in 10 contro 11 ha fatto due gol. Anche il Venezia, dopo Parrivo di Paolo Vanoli, ha cambiato passo e ha lasciato la zona della paura e, se potesse, rinuncerebbe a fermarsi. Forse pure il Benevento, perché sembra che Fabio Cannavaro (nella foto) abbia trovato la quadra. E poi ci sono le squadre che hanno chiuso la giornata, Frosinone e Pisa, che in assoluto probabilmente sono le piu in forma del momento e non sono riuscite a superarsi. Per tutte le altre bisogna tenere duro e concentrare gli ultimi sforzi in questi 180”. Si rinuncia al Natale (tutti in ritiro o in viaggio…) ma si potrà fare Capodanno in famiglia, per riposarsi, ricaricarsi e anche aspettare il mercato. La sensazione é che tanto é stato fatto, ma molte cose potranno cambiare. In meglio, si spera. (O RIPRODUZIONE RISERVATA Empoli, tutto solo a centro aerea e con la porta spalancata, da non piu di cinque metri con il piatto destro é riuscito a calciare incre- dibilmente a lato. Ci ha creduto di piú il Como nel cuore della ripre- sa impacchettando tre buone oc- casioni, ma Inzaghi ha risposto attaccando invece che alzando le barricate. Dentro prima Menez, poi Canotto, Rivas e Fabbian, gio- iellino in prestito dal Inter (Si- mone Inzaghi era li anche per lui?), che per la prima volta in campionato é partito dalla pan- china. Con i cambi e un pizzico di fortuna alla fine SuperPippo ha ripreso il volo. (O RIPRODUZIONE RISERVATA COMO REGGINA l (PRIMO TEMPO)» 0-0 MARCATORE Hernanisu rigore al 53 st. COMO (4-5-3) Ghidotti 6,5; Vignali 6, Odenthal 6, Binks 6, loannou 6,5 (dal 44º s.t. Gabrielloni s.v.); Faragô 5,5 (dal 34º s.t. Blanco s.v.), Bellemo 6, Arrigoni 6,5 (dal 34º s.t. Da Riva s.v.); Cutrone 6,5, Cerri 6, Mancuso 4,5 (dal 59″ s.t. Ambrosino s.v.) PANCHINA Vigorito, Bolchini, Cagnano, Scaglia, Delli Carri, Celeghin, Ba ALLENATORE Longo 6,5 REGGINA (4-3-3) Colombi 6; Pierozzi 5,5, Cionek 6, Gagliolo 6, Di Chiara 6,5; Hernani 6, Crisetig 6,5 (dal 27º s.t. Fabbian 6), Majer 7; Ricci 6,5 (dal 27º s.t. Canotto 6), Gori 5 (dal 14º s.t. Menez 6), Cicerelli 6,5 (dal 27º s.t. Rivas s.v.; dal 57″ st. Camporese s.v.) PANCHINA Ravaglia, Aglietti, Loiacono, Bouah, Giraudo, Liotti, Lombardi ALLENATORE Inzaghi 6,5 ARBITRO Pezzuto diLecce 6,5 ASSISTENTI Cecconi 6-Bercigli 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Vignali (C), Menez (R) e Gagliolo (R) per gioco scorretto; Cutrone (C), Colombi (R) e Bellemo (C) per comportamento non regolamentare NOTE paganti 2.847, incasso non comunicato; abbonati 2.360, quota non comunicata. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 6-6. Angoli 4-8. In fuorigioco 2-1. Recuperi: p.t. 0, s.t. 5” Top «) 7 Majer Gran lavoro da mezzala sinistra, fin quando ha fiato vivacizza il centrocampo Il big match Frosinone, la frenata ci sta II Pisa si conferma in salute Titolo d’inverno rinviato per Grosso: anche D’Angelo resta in serie positiva di Alessandro Salines FROSINONE D ha collezionato il de- cimo risultato utile di fila (7 vittorie e 3 pareggi) manon ha potuto festeggiare il primo po- sto nel girone d’andata con 2 tur- ni d’anticipo. Anzi ha visto ridur- re il suo vantaggio sulla Reggina (ora a -4) esul Bari (-7). A frenare la fuga del Frosinone é stato il Pi- sa, altra squadra in serie positiva (sono diventati12 irisultati utili) e rientrata in zona playoff. La parti- ta é stata equilibrata anche se il Frosinone ha avuto le palle-gol migliori. Squadra che vince non si cambia. Grosso é stato fedele al famoso adagio ed ha riproposto lo stesso undici di giovedi. Scelta scontata dopo una partita giocata alla grande. In attacco dunque si é affidato aí giocatori piu in for- ma: Insigne (3 gol nelle ultime 4) e Mulattieri a segno contro i cala- bresi. Nel Pisa invece rivoluzione di D’Angelo che ha cambiato mezza squadra nel nome del tur- nover. Dentro Calabresi, Touré, Matteo Tramoni, Morutan e Gliozzi al centro delPattacco pre- ferito a Torregrossa in gol contro PAscoli. ieci senza lode e titolo d’inverno rinviato. La capolista Frosinone Sostanza ldrissa Touré, 24 anni, al tiro: il mediano ê stato il migliore LAPRESSE Gara bloccata Il Frosinone ha provato a condurre la partita sin da primi minuti anche se il Pisa é stato ordinato e quando ha potu- to é ripartito (Gliozzi pericoloso al?8”). Insigne e Rohden sulla de- stra sono stati tra i piu vivaci ed hanno creato piu di qualche grat- tacapo alla difesa toscana. La pii grande occasione Pha avuta al 13º Garritano che ha raccolto sul se- condo palo un tiro-cross di Sam- pirisi dalla destra ma Calabresiha salvato sulla linea. Il maggiore possesso palla (56-46), il pres- sing ed il dinamismo dei laziali non sono stati premiati. Il Pisa nella seconda parte del primo tempo ha preso piu coraggio e messo qualitã, alzando il bari- centro. In qualche occasione ha anche sfondato sulla sinistra do- ve Beruatto ha messo in difficolta Sampirisi. Ad inizio ripresa il Pisa ha provato a sorprendere il Frosi- none partendo forte. E Turati ci ha dovuto mettere una pezza sul corner di Morutan. Grosso allora ha mischiato le carte, modifican- do Passetto tattico. Triplo cambio (Frabotta, Oyono e Caso) e 3-4-3 per cercare dicolpire ai fianchi gli avversari. E subito dopo Insigne si é divorato il possibile 1-0. An- che il Pisa ha mosso le pedine in- serendo forze fresche (Mastinu, Sibilli e Torregrossa). La gara co- munque é rimasta bloccata e alla fine ha prevalso la stanchezza delle tre gare in una settimana. (O RIPRODUZIONE RISERVATA FROSINONE PIOA 0 FROSINONE (4-3-3) Turati 6,5; Sampirisi 6, Szyminski 6,5, Ravanelli 6,5, Cotali 6 (dal 10″ s.t. Frabotta 5,5); Rohden 6,5 (dal 9º s.t. Oyono 6), Mazzitelli 6, Boloca 6; Insigne 6 (dal 28” s.t. Ciervo 5,5), Mulattieri 6 (dal 25″ s.t. Moro 5,5), Garritano 6 (dal 9′ s.t. Caso 6) PANCHINA Loria, Lulic, Bocic, Kalaj, Monterisi, Oliveri, Borrelli ALLENATORE Grosso 6 PISA (4-3-2-1) Livieri 6; Calabresi 6,5 (dal 40 s.t. Esteves s.v,), Hermannsson 6,5, Barba 6,5, Beruaito 6,5; Touré 7 (dal 40″ s.t. lonita s.v.), Nagy 6, Marin 6 (dal 24º s.t. Mastinu 6); M. Tramoni 6 (dal 24º s.t. Sibilli 5,5), Morutan 6,5; Gliozzi 6 (dal 32º s.t. Torregrossa s.v.) PANCHINA Dekic, Canestrelli, Jureskin, Masucci, De Vitis, Rus, L. Tramoni ALLENATORE D’Angelo 6 ARBITRO Ayroldi di Molfetta 6 ASSISTENTI Preti 6-Di Vuolo 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Garritano (F) e Nagy (P) per gioco scorretto; il tecnico Grosso (F) per comportamento non regolamentare NOTE paganti 9.684, incasso di 67.045 euro; abbonati 2.929, quota non comunicata. Tiri in porta 2-0. Tiri fuori 5-7. In fuorigioco 2-5. Angoli 1-7. Recuperi: p.t. 0”, s.t. 4º Top & 7 Touré Una diga in mezzo al campo, tanta corsa ma anche qualitã al servizio della squadra AlFPora di pranzo Il successo interno II Cagliari é senza pace Segna tre gol al Perugia ma Liverani é contestato di Roberto Pinna CAGLIARI uasi due mesi dopo il Cagliari torna a vince- re. Il club sardo lo fa nel pazzo 3-2 della Unipol Domus contro un Perugia mai domo. Una sfida vissuta dagli isolani e dalPallena- tore Fabio Liverani in un clima surreale. Prima lo sciopero della curva Nord, che ha disertato il settore per tutta la gara, e poi i continui cori contro il tecnico, esortato dai presenti ad andarse- ne anche dopo il triplice fischio, con il patron Tommaso Giulini che ha lasciato lo stadio scuro in volto. Per il Cagliari resta un mo- mento cruciale e al di là delle contestazioni i tre punti sono os- sigeno per una squadra che dal- Pincubo della lotta per non retro- Top «) 7 Pavoletti Doveva riscattare il rigore sbagliato a Terni, lo fa con una doppietta dopo quasi 2 mesi cedere ora deve provare ad ag- ganciare il treno-playoff. DalPal- tra parte il rammarico di um Perugia che ha mostrato caratte- re ma non continuitã dopo i quattro recenti risultati utili. Altalena di emozioni Tante partite dentro una sola gara. A sbloccarla é stato Pavoletti al 20”, di testa su cross di Nandez. Imita- to sette minuti dopo da Lapadula, abile a raccogliere un pallone in uscita sporcato da Obert e a se- gnare. Il Perugia perô non ha mai mollato e Pha recuperata prima con Strizzolo, su disimpegno er- rato di Capradossi, e poi a inizio ripresa con Casasola dal dischet- to. A poco meno di 10” dalla fine Pavoletti, reduce dalPerrore dal dischetto di Terni, é tornato “uo- mo della provvidenza rossobli, sempre di testa. La cura per un paziente che sembra ancora ma- lato é peró lontana: ora il futuro dei sardisi chiama Palermo. Peril Perugia la prossima in casa con il Venezia pare già una sfida verita. (O RIPRODUZIONE RISERVATA CAGLIARI 3 PERUGIA 2 (PRIMO TEMPO)>-2-1 MARCATORI Pavoletti (C) al 20”, Lapadula (C) al 27, Strizzolo (P) al 29 p.t.; Casasola (P) al 9”, Pavoletti (C) al ST st. CAGLIARI (4-3-1-2) Radunovic 6; Zappa 5, Capradossi 5 (dal 31 s.t. Viola 6), Obert 6, Barreca 6 (dal 14º s.t. Carboni 6); Nandez 6 (dal 3 s.t. Altare 6), Makoumbou 6, Deiola 6 (dal 31 s.t. Kourfalidis 6); Falco 6,5 (dal 20º s.t. Luvumbo 6); Pavoletti 7, Lapadula 6,5 PANCHINA Aresti, Lolic, Goldaniga, Cavuoti, Lella, Millico, Pereiro ALLENATORE Liverani 6 PERUGIA (3-5-2) Gori 6,5; Sgarbi 5,5 (dal 43” s.t. Lisi S.v.), Curado 6, Del?Orco 6; Casasola 6,5, lannoni 6 (dal 32º s.t. Bartolomei 6), Kouan 6 (dal 16′ s.t. Luperini 5,5), Santoro 5,5, Paz 6; Strizzolo 6,5 (dal 16º s.t. Melchiorri 6), Olivieri 6 (dal 32” s.t. Di Serio 6) PANCHINA Abibi, Rosi, Angella, Vulikic, Beghetto ALLENATORE Castori 6 ARBITRO Serra di Torino 6 ASSISTENTI Del Giovane 6- Saccenti 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Pavoletti (C), Paz (P) e Luvumbo (C) per gioco scorretto; Olivieri (P) per proteste NOTE paganti 2.933, abbonati 7.019, incasso complessivo di 92.336 euro. Tiriin porta 9-5. Tiri fuori 9-4. In fuorigioco 3-1. Angoli 7-3. Recuperi: p.t. 3”, s.t. 4º Benevento, é una vittoria che mancava da agosto II Gittadella resta a secco di Luca Maio BENEVENTO 1 Benevento soffre ma ritrova la vittoria ca- salinga che mancava da 105 giorni (28 ago- sto, 2-1 al Frosinone) e fa un significativo balzo in classifica. Si infrange, invece, su Manfredini (subentrato a inizio ripresa per il dolorante Paleari) la speranza del Cittadella di al- lungare la striscia positiva in trasferta, fermatasi a 3. Una gara maschia, intensa, con i veneti che hanno ingabbiato il Bene- vento con una occupazione oculata del campo, chiudendo ogni varco con e linee di difesa e centrocampo strettissime. I gial- lorossi hanno faticato a fare gio- co sulle fasce, andando sistema- ticamente a sbattere su una mu- Top «) 7 Manfredini Entra a inizio ripresa e nel caldo finale fa un paio di interventi decisivi raglia. A sbloccare il match ci voleva una invenzione, e questa é arrivata al 23º quando Tello ha sfondato per vie centrali, ha chiesto assistenza a Farias sulla destra, andando a piazzarsi im- mediatamente a centro area per raccogliere il perfetto cross del brasiliano (poi uscito per un problema muscolare) e a segna- re con un preciso colpo di testa. Reazione Nela ripresa il Be- nevento ha cercato di gestire il vantaggio, proponendosi solo con qualche ripartenza. Ma For- te si é fatto respingere da Kastra- ti il rigore concesso per un fallo di mano di Branca, fallendo il colpo del ko. Il pericolo scampa- to ha galvanizzato il Cittadella, che pur in emergenza in attacco, ha preso possesso della metã campo avversaria. In un finale arrembante, i veneti hanno co- struito varie situazioni pericolo- se, ma Manfredini é stato straor- dinario nel dire no prima su Asencio e poi su Branca. (O RIPRODUZIONE RISERVATA BENEVENTO CITTADELLA (PRIMO TEMPO)» 1-0 MARCATORE Tello al 25 p.t. BENEVENTO (4-3-2-1) Paleari 6 (dal ?º s.t. Manfredini 7); Improta 6, Glik 6, Capellini 6,5, Masciangelo 6,5 (dal 45” s.t. Veseli S.v.); Karic 6, Schiattarella 6,5 (dal 20º s.t. Kubica 6,5), Acampora 5,5; Tello 7 (dal 20″ s.t. Viviani 5,5), Farias 6,5 (dal 24 p.t. Koutsoupias 6); Forte 5,5 PANCHINA Lucatelli, Thiam Pape, Foulon, Simy, Basit, Perlingieri, Pastina ALLENATORE Cannavaro 6,5 CITTADELLA (4-3-1-2) Kastrati 6; Cassandro 6, Frare 6, Visentin 6,5, Donnarumma 5,5 (dal 1º s.t. Mattioli 6); Danzi 5,5 (dal 35″ s.t. Mastrantonio s.v.), Pavan 6 (dal 20º s.t. Mazzocco 6), Branca 6,5; Antonucci 6,5 (dal 20º s.t. Vita 5,5); Varela 6, Embalo 6 (dal 29º s.t. Asencio 6) PANCHINA Maniero, Felicioli, Del Fabro, Perticone, Ciriello, Mastrantonio ALLENATORE Gorini 6 ARBITRO Abisso di Palermo 6 ASSISTENTI Passeri 6-Costanzo 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Visentin (C), Glik (B), Antonucci (C) e Varela (C) per gioco scorretto; Tello (B), Koutsoupias (B) e Kastrati (C) per comportamento non regolamentare NOTE paganti 295, incasso non comunicato; abbonati 7.137, quota non comunicata. Tiriin porta 3-5. Tiri fuori 2-3. In fuorigioco 1-2. Angoli 6-6. Recuperi: p.t. 3, s.t. D’ (38) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT ITALI Nikon Sc Schoo a B aver STUDIO DISPARI 4AFIA enem Za a a 5 is 2». N 2 a E IA DI FOTOGRAFIA ACCADEMIA DI FOTOGRAFIA STILIDEL RITRATTO ACCADEMIA DI FOTOGRAFIA IL LIMGLIA GO DEL COLORE TEORIA, PRATICA, PORTFOLI, ESERCIZI Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Scuola Bauer e Nikon School, presentano un’opera inedita che offre approfondimenti didattici, stimoli creativi, sperimentazioni ed esercizi indispensabili per la costruzione di una cultura fotografica, per lo sviluppo del talento di ognuno, per imparare a narrare attraverso le immagini. GNI MARTEDI IN EDICOLA Prenota la tua copia su PrimaEdicola.it e ritirala in edicola! CORRIERE DELLA SERA La Gazzetta dello Sport La libertà delle idee Tuttoilrosa e della vita LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT &O SERIE B 17º GIORNATA ari, poker in dieci d é terzo da solo ravolto il Modena Sul 2-0 rosso a Maiello, ma zero problemi Caprile insuperabile e arrivano altri 2 gol BAI 4 MODENA l (PRIMO TEMPO)» 2-0 MARCATORI Botta (B) al 6′, Folorunsho (B) al 2? p.t.; autorete di Cittadini (M) al 9º, Di Cesare (B) al 46”, Diaw (M) al 50º s.t. BARI (4-3-2-1) Caprile 8; Dorval 6,5, Di Cesare 7,5, Vicari 6,5, Mazzotta 6,5 (dal 36′ s.t. Pucino s.v.); Maita 7, Maiello 5,5, Benedetti 7,5 (dal 36″ s.t. Terranova s.v.); Botta 7,5 (dal 31º s.t. Bellomo S.v.), Folorunsho 7,5 (dal 31 s.t. Scheidler s.v.); Antenucci 6,5 (dal 16” s.t. Mallamo 6,5) PANCHINA Frattali, Bosisio, Zuzek, D’Errico, Cangiano, Ceter, Salcedo ALLENATORE Mignani 7,5 MODENA (4-5-2-1) Gagno 5,5; Coppolaro 5, Cittadini 5 (dal 16″ s.t. Oukhadda 6), Pergreffi 5,5, Renzetti 5,5 (dal 38” p.t. Azzi 6); Armellino 5,5 (dal 1º s.t. Bonfanti 5,5), Gerli 6, Magnino 5,5; Tremolada 5 (dal 24 s.t. Gargiulo 5,5), Falcinelli 5,5 (dal 16” s.t. Mosti 5,5); Diaw 6 PANCHINA Seculin, Ponsi, Duca, Silvestri, De Maio, Giovannini, Panda ALLENATORE Tesser 5 ARBITRO Aureliano di Bologna 5 ASSISTENTI Dei Giudici 6-Mokhtar 6 ESPULSI Maiello (B) al 29º p.t. per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto) AMMONITI Cittadini (M), Gerli (M) e Mallamo (B) per gioco scorretto; Caprile (B) per comportamento non regolamentare NOTE paganti 10.464, incasso non comunicato; abbonati 7.651, quota non comunicata. Tiriin porta 5-9 (con un palo). Tiri fuori 1-7. In fuorigioco 0-0. Angoli 1-11. Recuperi: p.t. 2, s.t. 6º di Franco GCirici BARI 1 San Nicola il Bari sa vincere solo di golea- JAN da: 71 giorni dopo i 6 gol rifilati al Brescia, punisce con un po- ker di reti il Modena, costretto a interrompere la striscia di 5 ri- sultati utili consecutivi. La con- seguenza immediata? II Bari si gode il terzo posto in beata soli- tudine e puô preparare nel mi- gliore dei modi Passalto alla piazza d’onore della Reggina, suo prossimo avversario. E” sta- to un match da ricordare per le emozioni, i 5 gol, i tentativi de- gli emiliani di riaprire la parti- ta, gli interventi strepitosi del sempre piu sorprendente Ca- prile. In dieci A rendere pii impre- vedibile il tutto, paradossal- mente, ci ha pensato Parbitro Aureliano. Intorno alla mez- z’ora del primo tempo il diret- tore di gara bolognese ha espul- so Maiello con un doppio giallo, un filo esagerato (sia il primo sia il secondo cartellino, per un contrasto in gioco pericoloso con Gerli), costringendo il Bari Top «) 8 Caprile Para tutto il parabile con grandi interventi. Una beffa il gol subito in chiusura in 10 per un’ora. «Non discuto gli episodi – Mignani, alla vitto- ria numero 100 tra i pro”, “ha presa con filosofia – ma ho ap- prezzato la serenitã e Pumiltã con le quali Parbitro si é con- frontato con me». Fino al rosso di Maiello i padroni di casa, co- munque, avevano dettato legge. Spettacolare Pesterno sinistro di Botta che ha sbloccato il ri- sultato in avvio, da 25 metri. La prova che “Palbero di Natale” barese si sia rivelato immedia- tamente assai piu efficace ri- spetto a quello, iniziale, degli ospiti. E, dopo una ghiotta palla gol fallita da Antenucci, il Bari ha fatto bis con un blitz di Folo- runsho, abile a infilarsi al mo- mento opportuno in area av- versaria su assist dello stesso argentino Botta. Ma, quando per la squadra di Mignani la strada pareva in discesa, Pespulsione ha incanalato la sfida su altri binari. Tuttavia é bastato poco per capire che, da- vanti a Caprile, sarebbe stata vi- ta dura per gli attaccanti di Tes- ser. Prima Falcinelli, poi Per- greffi, Armellino e Diaw hanno dovuto ingoiare amaro. Stoico Dopo Pintervallo Tesser é passato al 4-2-3-1 giocando subito la carta Bonfanti. Mentre Mignani, dopo qualche minuto, ha rinunciato ad Antenucci e spostato piu avanti Folorunsho. Ma la mossa del tecnico barese era stata anticipata dal terzo gol dei suoi: incursione di Mazzotta sulla sinistra e sfortunata de- Che gioia Valerio Di Cesare, 39 anni, festeggia il gol del 4-0 per il Bari arcirI | NUMERI La striscia del Bari La squadra di Mignani ha infilato il settimo risultato utile di fila: due vittorie di fila e prima cinque pareggi consecutivi Golin B per Di Cesare Contro il Modena ê arrivato il gol numero 17 in Serie B per Valerio Di Cesare, il secondo messo a segno in questa stagione viazione di Cittadini alle spalle di Gagno. A quel punto il Mode- na si é fatto piu arrembante, mentre Di Cesare e soci hanno alzato il muro davanti a Caprile. E quando, non ci sono arrivati i compagni, il baby portiere é stato stoico su un’acrobazia di Pergreffi, seguita dal palo scheggiato da Magnino, una botta dalla distanza di Oukhad- da e, ancora, su Mosti. Finita? Macchê! Leterno Di Cesare, a tempo scaduto nei 6º di recupe- ro concessi da Aureliano, ha at- traversato il campo e ha trovato la forza di superare Gagno con una rasoiata velenosa. A chiu- dere, il premio di consolazione per il Modena: la punizione gol di Diaw. O RIPRODUZIONE RISERVATA IH posticipo Brescia-Parma Servono punti per blindare la zona playoff BRESCIA 4-4- Rá PARMA 4-2-3-1 vw 0GGI ore 20.50 STADIO Rigamonti ARBITRO Maggioni ASSISTENTI Tegoni-Valeriani IV Feliciani VAR Sozza AVAR Zufferli TV Sky, Dazn, Helbiz PREZZI 10-60 euro Q LEZZERINI o O Oo 0 KARACIC CISTANA ADORNI MANGRAVITI o 0 o 0 BENALI VAN DE LOOI VIVIANI NDOJ O (24) AVÉ BIANCHI (15) INGLESE (38) 0) (6) MAN VAZQUEZ BERNABE JÚRI ESTEVEZ O O o O OOSTERWOLDE VALENTI OSORIO DELPRATO 22) CHICHIZOLA BRESCIA PANCHINA 1 Andrenacci, 18 Jallow, 50 Pace, 32 Papetti, 21 Labojko, 19 Nuamah, 6 Galazzi, 9 Moreo ALLENATORE Clotet SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Benali, Karacic INDISPONIBILI Bertagnoli, Bisoli, Huard PARMA PANCHINA 40 Corvi, 29 Santurro, 59 Circati, 4 Balogh, 47 Zagaritis, 19 Sohm, 20 Hainaut, 26 Coulibaly, 13 Bonny, 11 Tutino, 7 Benedyczak ALLENATORE Pecchia SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Oosterwolde, Vazquez INDISPONIBILI Mihaila, Camara, Charpentier, Ansaldi, Buffon, Romagnoli, Cobbaut Tutto nel primo tempo In grande ascesa Pigliacelli para la… Spal Brunori salva il Palermo De Rossi non sa vincere di Alessandro Sovrani FERRARA G in vantaggio dopo 10º con una girata di Meccariello su angolo di Esposi- to. Il pareggio della squadra di Corini dopo 20”: palla filtrante di Di Mariano per il preciso diago- nale di Brunori, che non ha la- sciato scampo a Alfonso, portan- dosi a quota 8 nella classifica cannonieri. La Spal resta in zona retrocessione, rimandando Pap- puntamento con la vittoria. Obiettivo centrato solo una volta dopo Parrivo di Daniele De Rossi, che ha visto la sua squadra subi- re la quarta rimonta interna e che, alla formazione reduce dal pareggio di Perugia, aveva ap- Top «) 7 Brunori Un gol da vero bomber, ma anche tanto lavoro per cucire il gioco da lontano iusto pareggio tra Spal e Palermo. La squadra di De Rossi é passata portato sette cambi. Corini, ri- spetto alPundici reduce dal pa- reggio con il Como, ha invece proposto solo tre novitã: Marconi in difesa, Stulac a centrocampo e Valente nel tridente d’attacco. Proprio Pesterno destro Brunori e Di Mariano sono risultati i piu efficaci quando il Palermo, ha al- zato i ritmi, fino a trovare la rete del pareggio. Nella ripresa perô ha dovuto guardarsi dalla rea- zione della Spal che ha sprecato un’occasionissima con La Man- tia, a digiuno di gol da 81 giorni e dalle conclusioni di Dickmann e Celia, i piu attivi nelle file ferra- resi, ribattute da Pigliacelli. Itecnici «Giusto pareggio – ha ammesso Corini – e una bella prova a cui non ha voluto far mancare il suo apporto Nedelce- aru, che aveva perso il papá da poche ore. Un vero professioni- sta». Ha ribattuto de Rossi: «Forse meritavamo piu noi, ma sono soddisfatto della prestazio- ne dei ragazzi>. (O RIPRODUZIONE RISERVATA oPAL PALERMO (PRIMO TEMPO)» 1-1 MARCGATORI Meccariello (S) al 10”, Brunori(P) al 32º p.t. SPAL (3-5-2) Alfonso 6 (dal 1º s.t. Thiam 5,5); Peda 5,5 (dal º s.t. Fiordaliso 6), Meccariello 6,5, Dalle Mura 5,5; Dickmann 6,5, Valzania 5, Esposito 6, Murgia 5 (dal 28º s.t. Zanelato 5), Celia 7; La Mantia 5 (dal 26” s.t. Rauti 5,5), Rabbi 5 (dal 38 s.t. Finotto s.v.) PANCHINA Tripaldelli, Proia, Varnier, Zuculini, Arena, Tunjov ALLENATORE De Rossi 5,5 PALERMO (5-5-2) Pigliacelli 7; Bettella 5,5, Nedelcearu 6,5, Marconi 6; Valente 6,5, Segre 6 (dal 30” s.t. Saric 5,5), Stulac 6 (dal 20″ s.t. Broh 5,5), Gomes 6, Sala 5,5; Brunori7 (dal 40” s.t. Soleris.v.), Di Mariano 6,5 (dal 20º s.t. Vido 6) PANCHINA Massolo, Pierozzi, Accardi, Floriano, Damiani, Devetak, Mateju ALLENATORE Corini 6 ARBITRO Di Bello di Brindisi 5,5 ASSISTENTI Bresmes 6-Schirru 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Nedelcearu (P), Peda (S), Esposito (S), Di Mariano (P), Rabbi (S), Gomes (P) e Segre (P) per gioco scorretto; Brunori (P) per proteste NOTE paganti 2.742, incasso non comunicato; abbonati 4.699, quota non comunicata. Tiriin porta 5 (con una traversa)-5. Tiri fuori 3-5. In fuorigioco 3-1. Angoli 4-3. Recuperi: p.t. 7, s.t. 3º Il Venezia é fuori dai guai Tessmann si é sbloccato É sorpasso sul Cosenza diMichele Contessa VENEZIA 1 Venezia mette la testa fuori dalle sabbia mo- | bili, cogliendo il quar- to risultato utile con- secutivo (10 punti), scavalcando il Cosenza. La cura Vanoli funziona, giocatori rivita- lizzati – Pamericano Tessmann in primis -, mentre la squadra del- Pex Viali ha pagato a caro prezzo un paio di distrazioni, macinan- do gioco nella ripresa senza im- pensierire piu di tanto il rientran- te Joronen. Venezia piu forte delle disavventure (out Ceppitelli, Va- noli ha perso dopo 8” anche capi- tan Modolo, ottimamente sosti- tuito da Svoboda), cinico a colpi- re alla prima occasione, ancora una volta a inizio partita (18”) con Crnigoj, che ha trafitto Marson Top «) 7,5 Tessmann Primo gol in Italia, micidiale: il centrocampista Usa ê in crescita esponenziale con un diagonale preciso sulla verticalizzazione di Johnsen. Vento Campo pesante, vento a condizionare le traiettorie del pallone, Cosenza incapace di cre- are occasioni da rete nitide con il pacchetto difensivo di Vanoli sempre molto attento nelle chiu- sure e a non concedere troppi spazi. Nasti poco supportato da D’Urso e Brignola, Venezia che ha cercato di pungere con il danese Andersen prima delPintervallo. Lingresso di Larrivey e Kornvig ha accentuato a inizio ripresa la spinta del Cosenza, ma é stato il Venezia in contropiede a creare con Pohjanpalo “opportunita pit pericolosa al 9º. Venezia a con- trollare, in difficoltã pero a ripar- tire, fino alla mezz’ora quando Novakovich ha innescato il con- tropiede con Crnigoj bloccato fal- losamente al limite da Vaisanen. Micidiale la traiettoria di Tes- smann, primo centro italiano per il centrocampista, sempre piu fa- ro del Venezia in mezzo al campo. (O RIPRODUZIONE RISERVATA VENEZA 2 COSENZA 1) (PRIMO TEMPO)>1-0 MARCATORI Crnigoj al 18º p.t.; Tessmann al 30º s.t. VENEZIA (3-5-2) Joronen 6; Wisniewski 6,5, Modolo s.v. (dal 9 p.t. Svoboda 6,5), Ceccaroni 6,5; Candela 6,5, Crnigoj 7,5 (dal 33′ s.t. Cuisance 6), Tessmann 7,5, Andersen 6,5 (dal 20º s.t. Busio 6), Zampano 6,5; Pohjanpalo 6 (dal 20º s.t. Novakovich 6), Johnsen 6 (dal 33 s.t. Pierini 6) PANCHINA Maenpaa, Bertinato, Haps, Fiordilino, Zabala, St. Clair ALLENATORE Vanoli 7 COSENZA (4-5-2-1) Marson 6; Rispoli 5,5 (dal 30º s.t. Merola 6), Rigione 5,5, Vaisanen 5,5, La Vardera 5 (dal 38º s.t. Vallocchia S.v.); Brescianini 5 (dal 1º s.t. Kornvig 6), Voca 6, Florenzi 6,5; D’Urso 5,5 (dal 13” s.t. Zilli 6), Brignola 5,5; Nasti 5 (dal? st. Larrivey 5) PANCHINA Matosevic, Calô, Meroni, Panico, Camigliano, Venturi, Sidibe ALLENATORE Viali 5,5 ARBITRO Volpi di Arezzo 6 ASSISTENTI Prenna 6-Cipriani 6 ESPULSI nessuno AMMONITI Zampano (V), Candela (V), La Vardera (C) e Vaisanen (C) per gioco scorretto; Joronen (V) per comportamento non regolamentare NOTE paganti 1.417, incasso di 17.987 euro; abbonati 1.149, quota di 20.360 euro. Tiriin porta 4 (con un palo)-1. Tiri fuori 3-8. In fuorigioco 2-7. Angoli 7-3. Recuperi: p.t. 3, s.t. 5′ OD LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIRONE A 18º GIÓORNATA LA CLAS9IFICA SQUADRE PT PARTITE RETI GIVIN|/P|F|S ARZIGNANO 125/1886 /7/5/21/19 ALBINOLEFFE |/23/18/5/8/5/21/20 SANGIULIANO |23/18] 7 ]2/9/20/22 PADOVA 23/18/6/5/7/20/23 PERGOLETTESE |22/18/ 614 /8/21/24 MANTOVA 20/18/5/5/8/22/29 VIRTUS VERONA 19/18 / 4 | 7/7//16/18 TRENTO 15/18/5/4/11/18/28 PIAGENZA [12/18] 2] 6 [10/19/34 TRIESTINA [12/18/92 / 6 ]10/13/29 E ME or mto d 18º GIORNATA ARZIGNANO-JUVENTUS NG 2-1 FERALPISALÔÓ-NOVARA 4-0 LECCO-PADOVA 2-1 MANTOVA-PRO VERCELLI 5-3 PERGOLETTESE-PRO SESTO 1-2 PIACENZA-PRO PATRIA 0-1 PORDENONE-VICENZA 2-2 SANGIULIANO CITY-TRIESTINA 1-0 TRENTO-ALBINOLEFFE 0-1 VIRTUS VERONA-RENATE 3-0 d 19º GIORNATA SABATO 17 ALBINOLEFFE-PORDENONE ore 14.50 JUVENTUS NEXT GEN-V. VERONA NOVARA-TRENTO PADOVA-MANTOVA PRO PATRIA-SANGIULIANO CITY PRO SESTO-FERALPISALÔ PRO VERCELLI-LECCO RENATE-ARZIGNANO TRIESTINA-PERGOLETTESE VICENZA-PIACENZA Pordenone doppio scatto II Vicenza sa ribattere Ma adesso sono indietro L’ex DiCarlo due volte in vantaggio Isolito Ferrarifirma il parifinale Alcomando Feralpisalo e Pro Sesto PORDENONE 2 VIGENZA 2 MARCATORI Candellone (P) al 32”, Rolfini (V) al 46” p.t.; Pirrello (P) al 4º, Ferrari (V) al29′ s.t. PORDENONE (4-3-1-2) Festa 6; Bruscagin 6, Pirrello 6, Ajeti 5,5, Benedetti 6; Zammarini 6 (dal 45″ s.t. Palombis.v.), Burrai 6, Pinato 5; Deli 5,5 (dal 20” s.t. Torrasi 6); Candellone 6,5, Dubickas 5 (dal 32º s.t. Biondi 6). (Martinez, Giust, Giorico, Piscopo, Maset, La Rosa, Bassoli, Ingrosso, Negro, Destito). AH. Di Carlo 6 VICENZA (3-4-2-1) Confente 5,5; lerardi 5, Pasini 5,5, Sandon 5,5 (dal 44º s.t. Bellich s.v.); Zonta 6, Greco 6 (dal 59’s.t. Begic s.v.), Scarsella 5,5, Giacomelli 6 (dal 19º s.t. Stoppa 6,5); Rolfini 6 (44º s.t. Alessio s.v.), Dalmonte 6; Ferrari 7. (Brzan, Desplanchies, Corradi, Padella, Mion, Cappelletti, Pellizzari, Parlato, Lattanzio). AH. Malfatti 6 (Modesto squalificato) ARBITRO Scatena di Avezzano 7 NOTE paganti 2.618, abbonati 200, incasso di 33.268 euro. Espulso Pinato al19′ s.t.; ammoniti Greco, Pinato, Zonta, Benedetti e iltecnico Di Carlo. Angoli 1-4 di Alberto Bertolotto LIGNANO SABBIADORO (UD) 1 Pordenone, a secco di vittorie da quattro | sfide, non ha ricon- quistato il primato, mentre il Vicenza “ha perso: il big-match della penulti- ma giornata d’andata non ha fat- to felice nessuno, per quanto en- trambii tecnicisisiano dichiarati soddisfatti a fine gara delle pre- stazioni della loro squadra. E” fi- nita 2-2 la sfida del Teghil, con friulani e veneti costretti a gio- carsi il titolo d’inverno nella prossima sfida dopo aver lasciato la vetta a Feralpisalo e Pro Sesto. Show Tanta polpa nei 90” di Li- gnano, chiusi dai padroni di casa in10 (doppio giallo di Pinato a 25º daltermine). Il Vicenza ha appro- fittato dalla superioritã numerica e ha pareggiato. «Ma il primo dei due cartellini é inesistente> ha tuonato il presidente Lovisa. Il Pordenone, guidato da un Do- menico Di Carlo applaudito dai suoi ex tifosi, é andato in vantag- gio due volte, ma non ha saputo mantenere né 1-0, néil 2-1. Bra- vo il Vicenza a rimanerein partita e capace di allungare la serie po- sitiva. E vero che, dopo sette vit- torie di fila (compresa la Coppa Italia) non ha vinto, ma almeno ha evitato uno stop che sarebbe potuto arrivare, viste le tante de- fezioni (sette indisponibili, tra cui Ronaldo e Cavion). «E’ stata una grande sfida tra due squadre molto forti, il pari é stato merita- to» — ha detto Attila Malfatti, che ha sostituito in panchina France- sco Modesto, squalificato. «Sod- disfatto dei miei – ha sottolineato Di Carlo – peccato solo per il gol subito da rimessa laterale>. I gol Già, perché il Pordenone, dopo P1-0 di Candellone (devia- zione su cross di Benedetti), si é fattoriprendere da Rolfini, che ha messo in porta un pallone difeso da Ferrari e arrivato direttamente dalla rimessa. Nella ripresa gli al- tri due gol: prima il 2-1 di Pirrello, che da due passi ha bucato Con- fente dopo una punizione di Bur- rai terminata sulla traversa, quindiil2-2 ha portato la firma di Festa Da sinistra Roberto Pirrello, 26 anni, e Marco Pinato, 27 PORDENONE CALCIO E: “ Ferrari, salito a 10 gol. Splendida Pazione, con Dalmonte bravo a muoversi tra la linee e a servire Stoppa in area. Il giocatore é an- dato via ad Ajeti e ha messo la palla giusta per Ferrari, che da vi- cino ha superato Festa. (0 RIPRODUZIONE RISERVATA Le altre partite MARCATORI 10 RETI Ferrari (Vicenza) 8 RETI Bruschi (2, Pro Sesto) 7 RETI Manconi (1, AlbinoLeffe); Liguori (2, Padova); Della Morte (1, Pro Vercelli) 6 RETI Stanzani (1, Pro Patria); Comi (Pro Vercelli); Cogliati (Sangiuliano); Dalmonte (Vicenza) SERIE D EEEF Y/!yYWW EE Titolo d’inverno per altre quattro Catania: 8 su 8 O (s.I.) A 180º dal giro di boa la Serie D ha incoronato altre 4 regine d’inverno: Sestri Levante (A), 2-1 alla Fezzanese per la 12: vittoria di fila e +11 sulla Sanremese; Pineto (F), 5-1 al Porto d”Ascoli e +7 su Trastevere e Senigallia; Lumezzane (B), 4-2 al Brusaporto e +6 sulPAlcione; Giana (D), 5-0 al Querceta e +6 sul Forl. II quartetto si unisce alPimbattuto Catania (|), gia campione dºinverno la settimana scorsa e, dopo [1-0 alPAversa (decisivo Rapisarda davanti a oltre 14mila spettatori: 8 vittorie su 8in casa), ancora a +11 su Locri e Lamezia. Tutti aumentati i vantaggi per le altre quattro capolista: Bolzano (C) a +3 su Adriese e Legnago; Pianese (E) a +5 sulPArezzo (Livorno quinto a -10); Sorrento (G) a +4 sulla Paganese; Cavese (H) a + 4 sul Barletta. Padova svolta: |] “a = Caneo, é finita = = Triestina crolla pprofittando del pari di Lignano, balza in JAN vetta una nuova cop- pia (che sabato si sfi- dano a Sesto…). Tutto facile per la Feralpisalô contro il Novara (contestato), mentre la Pro Sesto ha vinto in rimonta a Crema sfruttando due errori del Pergo. Prosegue la crisi delle big Padova (Lecco ok malgrado Pau- torete delPex Zambataro) – che ha esonerato Caneo -, Triestina (che invece di preoccuparsi dei risul- tati, con un comunicato se la prende con gli arbitri) e Piacenza (vola la Pro Patria: 4 gare, 10 pun- ti). Da segnalare Valtra vittoria in rimonta del? Arzignano sulla Ju- ve in un finale da brividi, la prima gioia interna della Virtus Verona, la quarta esterna delP AlbinoLeffe e il pirotecnico 3-3 di Mantova. (O RIPRODUZIONE RISERVATA FERALPISALO’ q NOVARA 0 MARCATORI Balestrero al 2º, Guerra al 33′, Bergonzial 38 p.t.; Guerraal 3″ s.t. FERALPISALO” (4-3-1-2) Pizzignacco 7,5; BergonziT, Pilati 6,5 (dal 33′ s.t. Bacchettis.v.), Legati 6,5, Tonetto 6,5; Hergheligiu 6,5 (dal 33º s.t. Musatti s.v.), Zennaro 6,5, Balestrero 7,5; DiMolfetta s.v. (dal 6º p.t. Palazzi 6,5; dal 18” s.t. Pietrelli 6); Cernigoi 6, Guerra 8 (dal 33′ s.t. D’Orazio 6). (Ferretti, Venturelli, Siligardi, Salines, Benedetti, Dimarco). AH. Vecchi 7,5 NOVARA (4-3-3) Pissardo 4,5; Ciancio 5,5 (dal 30º s.t. Calcagni 5,5), Carillo 5, Khailoti 5, Urso 5 (dal 15” s.t. Goncalves 5,5); Masini 5, Ranieri 5 (1 s.t. Peli6), Rocca 5,5 (15′ s.t. Marginean 6); Galuppini 5,5 (33′ s.t. Gonzalez 6), Tavernelli 5, Bortolussi 5. (Menegaldo, Lando, Bertoncini, Bonaccorsi, Diop, Di Munno, Amoabeng). AII. Semioli 5 ARBITRO Monaldi di Macerata 6,5 NOTE spettatori 500 circa; paganti, abbonati e incasso non comunicati. Ammoniti Tavernelli, Ranieri, Palazzi, Legati, Galuppini, Khailoti, Balestrero e Hergheligiu. Angoli 4-11 PERGOLETTESE l PRO SLSTO 2 MARCATORI ori (P) al 7”, Gerbi (PS) al 38º p.t.; Gattoni (PS) al2′ st. PERGOLETTESE (3-5-2) Soncin 6; Piccinini 6, Arini 6, Lambrughi 5,5; Bariti 5,5, Figoli 5,5 (dal 30º s.t. Verzeni 6), Artioli 6, Varas 6, L. Villa 6,5 (dal 44º s.t. Vitalucci s.v.); Guiu 6, Iori 6,5 (dal 37º s.t. Cancello S.v.). (Rubbi, Cattaneo, Gabelli, Bevilacqua, Mazzarani, Corti, Lucenti). AI. A. Villa 6 PRO SESTO (4-2-3-1) Botti 5,5; Giubilato 5,0, Marzupio 6, Della Giovanna 6 (dal 25 s.t. Moretti 6), Maurizi 6; Weiser 6 (dal 20″ s.t. Corradi 6), Gattoni 6,5; Capelli 6, D’Amico 6 (dal 20” s.t. Bianco 5,5), Bruschi 6,5; Gerbi 6,5 (dal 47 s.t. Moreo s.v.). (Del Frate, Santarelli, Boscolo Chio, Radaelli, Suagher). AII. Castellazzi 7 (Andreoletti squalificato) LEGGO 2 PADOVA l MARCATORI lari (L) al 4”, autorete di Zambataro (L) al 29º p.t.; Giudici (L) ali0” s.t. LECCO (53-5-2) Melgrati 6; Lepore 6,5, Battistini 7, Enrici 6; Giudici 7,5 (dal 27 s.t. Zuccon 6), Girelli 6,5, llari 7, Galli 6 (dal 27º s.t. Maldonado 6), Zambataro 6,5; Buso 6 (dal 37º s.t. Laktis.v.), Pinzauti 6,5 (dal 44º s.t. Mangnis.v.). (Stucchi, Maffi, Maldini, Sangalli, Pecorini, Scapuzzi, Stanga, Longo, Berra, E. Rossi). AI. Foschi 7 PADOVA (4-3-3) Donnarumma 5,5; Germano 5 (dal 16” s.t. Russini 5,5), Belli 5,5, Gasbarro 5,5, Zanchi 5 (dal 97 st. Franchini 5,5); Vasic 6,5, Dezi 6, Cretella 6,5; Liguori 5,5 (dal 16 s.t. Ceravolo 5,5), De Marchi 6 (dal 54º s.t. Jelenic s.v.), Piovanello 6 (dal 34″ s.t. Gagliano s.v.). (Zanellati, R. Rossi, Valentini, llie, Radrezza, Calabrese). All. Caneo 5 ARBITRO Ubaldi di Roma 6 NOTE paganti 284, abbonati 199, incasso non comunicato. Ammoniti Marzupio, Guiu, Gattoni, Lambrughi, Giubilato e A. Villa. Angoli 8-3 ARBITRO Cavaliere di Paola 5,5 NOTE paganti 890, abbonati 400, incasso non comunicato. Ammoniti Liguori, Battistini, Piovanello, Melgrati, llari, Franchini e Zuccon. Angoli 6-7 PIACENZA 0 PRO PATRIA l MARCATORE Castelli al 15 s.t. PIACGENZA (3-5-2) Rinaldi 6; Masetti 5 (dal8” s.t. Lamesta 6,5), Nava 6, Capoferri 5; Gonzi 5 (dal 35º s.t. Vianni s.v.), Sulijc 5,5, Nelli 5 (dal 1º s.t. Frosinini 5), Persia 6, Rizza 6; Rossetti 5,5, Morra 6. (Tintori, Anatrella, Parisi, Boffini, Onisa). AII. Scazzola 6 PRO PATRIA (3-5-2) Del Favero 6,5; Saporetti 6, Lombardoni 5,5, Boffelli 5; Vaghi 5 (dal 40º s.t. Perotti S.v.), Ferri 6 (dal 28′ s.t. Citterio 6), Fietta 6,5, Piran 5 (dal 12′ s.t. Gavioli 5), Ndrecka 5,5; Stanzani 6 (dal 40″ s.t. Pitou s.v.), Castelli 6 (dal 28″ s.t. Piu 5). (Cassano, Molinari, Perotti, Caluschi). AH. Vargas 6 ARBITRO Vergaro di Bari 5 NOTE paganti 338, abbonati 1.155, incasso non comunicato. Ammoniti Sulijc, Masetti, Stanzani, Lombardoni, Persia, Citterio e Pitou. Angoli 8-1 VIRTUS VERONA 3 RENATE 0 ARZIGNANO 2 JUVENTUS NEXT GEN 1 MANTOVA 3 PRO VERCELL] 3 MARCATORI Dantial 24º, Fabbro al 42 pt.; Gomez al 3? s.t. VIRTUS VERONA (4-5-1-2) Giacomel 6; Daffara 6,5, Faedo 6,5, Cella 7, Munaretti 6 (dal 39 s.t. Manfrin s.v.); Tronchin 6,5, Hallfredsson 6,5 (dal 39º s.t. Casarotto 5,5), Lonardi 6; Danti 6,5 (dal 13” s.t. Gomez 6,5); Sinani 5,5 (dal 13 s.t. Nalini 6), Fabbro 6,5 (dal 29º s.t. Talarico 6,5). (Siaulys, Sibi, Ruggero, Santi, Zarpellon, Turra, Priore). AH. Fresco 7 MARCATORI Muharemovic (J) al 6º p.t.; Barba (A) al 42”, Antoniazzi (A) al 45′ st. ARZIGNANO (4-3-1-2) Saio 6; Cariolato 6, Molnar 6, Piana 5,5 (dal 37º s.t. Grosso s.v.), Gemignani 6; Barba 7, Casini 6 (dal 1′ s.t. Nchama 5,5), Antoniazzi 7 (dal 47º s.t. Tardivo S.v.); Bordo 6 (dal 35 s.t. Tremolada S.v.); Grandolfo 6,5 (dal 47º s.t. Fyda S.v.), Parigi 6. (Volpe, Pigozzo, Gning, Cester, Zanella, Bontempi, Davi, Lunghi, Tardivo). AM. Bianchini 7 MARCATORI Saco (P) al”8”, autorete di Della Morte (PV) al10º p.t.; Yeboah (M) al 12”, Gatto (PV) al 29º, Pierobon (M) al 35”, Gatto (PV) al 38″ s.t. MANTOVA (4-4-2) Chiorra 5,5; Matteucci 5,5, Ghilardi 6, L. lotti 5,5, Ceresoli 6; Guccione 6,5, De Francesco 6, Gerbaudo 5,5, Procaccio 6 (dal 17 s.t. Pierobon 6,5); Yeboah 6,5 (dal 57º s.t. Paudice s.v.), Mensah 6. (Tosi, Napoli, Ejjaki, Cozzari, Panizzi, Fontana, Agbugui, Pacurar, V.Silvestro). AH. Corrent 6 RENATE (4-3-5) Drago 5; Anghileri 6, Silva 5 (dal 1º s.t. Angeli 6), Menna 5,5, Possenti 6 (dal 26″ s.t. Rossetti 5,5); Malotti 6, Esposito 6, Marano 5,5 (dal 37º s.t. Squizzato 5,5); Ghezzi 5,5, Maistrello 5,5, Morachioli 5 (dal fº s.t. Sorrentino 5,5). (Furlanetto, Zalli, Larotonda, Simonetti). AH. Olivi 5 (Dossena squalificato) JUVENTUS NG (4-3-3) Raina 6; Savona 6, Riccio 6, Muharemovic 6,5, Mulazzi 5,5; Zuelli 6 (dal 15” s.t. Sersanti 6), Palumbo 5,5, Besaggio 6 (dal 22º s.t. Barrenechea 5,5); Cudrig 6, Cerri 5,5 (7 s.t. Mancini 6,5), Sekulov 5,5 (dal 16 s.t. Barbieri 6). (Garofani, Nzouango, Verduci, Bonetti, Rafia, Cotter, Lipari, locolano, Ntenda). AH. Brambilla 5,5 ARBITRO Grasso di Ariano Irpino 7 NOTE paganti 293, abbonati 102, incasso non comunicato. Ammoniti Hallfredsson, Possenti e Munaretti. Angoli 3-6 ARBITRO Renzi di Pesaro 5,5 NOTE paganti 561, abbonati 174, incasso di 4.955,38 euro. Ammoniti Zuelli, Piana, Mancini, Barbieri e Palumbo. Angoli 10-0 PRO VERCELLI (4-5-1-2) Valentini 5,5; lezzi 5,5 (28′ s.t. Renault 6), Cristini 6, Perrotta 6, Anastasio 5,5 (dal 40″ s.t. Clemente s.v.); Saco 6, Emmanuello 6, |. lotti 6,5 (dal 40″ s.t. Calvano s.v.); Della Morte 6; Mustacchio 5 (dal 27” s.t. Gatto 7), Arrighini 5,5 (dal? s.t. Comi 6). (Lancellotti, Rigon, Masi, Corradini, Gheza, Febbrasio, A. Silvestro, Guindo). AH. Paci 6 ARBITRO D’Eusanio diFaenza 5,5 NOTE paganti 400, abbonati 604, incasso n.c. Ammoniti Anastasio, lezzi, Yeboah e Guccione. Angoli 9-6 TRENTO 0 ALBINOLEFFE l SANGIULIANO CITY l TRIESTINA 0 MARCATORE Manconial18′ s.t. MARCATORE Fusial 38 p.t. TRENTO (3-4-1-2) Marchegiani 6; Galazzini 5,5, Vitturini 6 (dal 2? s.t. lanesi 6), Ferri 5,5; Semprini 5,5 (dal 21 s.t. Trainotti 5,5), Fabbri 5, Cittadino 5,5 (dal 27º s.t Simonti 5,5), Mihai 5,5 (dal 9º s.t. Damian 5); Ballarini 5; Saporetti 6, Brighenti 5 (dal 34º s.t. Matteuccis.v.). (Cazzaro, Tommasi, Ruffato, Bertaso, Piazza, Benedetti). AI. Tedino 5 ALBINOLEFFE (3-5-2) Pagno 6,5; Saltarelli 6,5, Milesi 6,5, Borghini 6,5; Gusu 7, Zoma 6,5 (dal 43′ s.t. Petrungaro s.v.), Doumbia 6,5 (dal 43º s.t. Marchetti s.v.), Brentan 6, Piccoli 6,5; Manconi 7 (dal 48′ s.t. Rosso S.v.), Cocco 5,5 (dal 26” s.t. Giorgione 6). (Giroletti, Taramelli, Muzio, Concas, J. Gelli, Miculi, Allieri, Toma). AII. Biava 6,5 ARBITRO Luongo di Napoli 6 NOTE spettatori 400 circa; paganti e incasso non comunicati. Ammoniti Cittadino, Borghini, Brentan e Petrungaro. Angoli 6-5 SANGIULIANO CITY (4-3-3) Sposito 6,5; Zanon 6,5, Serbouti 6, Marchi 6,5, Salzano 6 (dal 4? s.t. Zugaro s.v.); Pedone 6,5, Guidetti 6,5, Fusi 7 (dal 45″ s.t. Morosini s.v.); De Respinis 6 (dal 41 s.t. Pascalis.v.), Miracoli 5,5, Cogliati 6,5. (D’Alterio, Cervellera, Guerrini, Bruzzone, Qeros, Saggionetto, Grandinetti, Casali, Deiana, Metlika, Baggi, Alcibiade). AH. Ciceri 6,5 TRIESTINA (4-3-1-2) Mastrantonio 6; Ghislandi 6 (dal 24º s.t. Rocchetti 6), Rocchi 5,5, Di Gennaro 5,5 (dal 1 s.t. Lollo 5,5), Ciofani 6; Paganini 6, Sabbione 5, Lovisa 6; Minesso 6 (dal 34º s.t. Sarzi Puttini s.v.); Ganz 5,5, Adorante 5 (dal 28′ s.t. Petrelli 5). (Pisseri, Pozzi, Galliani, Furlan, lacovoni, Pellacani, Crimi). AH. Pavanel 5 ARBITRO lacobelis di Pisa 6,5 NOTE spettatori 500 circa; paganti e incasso non comunicato. Espulso Sabbione al 32º s.t.; ammoniti Lollo e Miracoli. Angoli 5-1 LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (41) GIRONE € 18º GIORNATA TARANTO 23 FOGGIA 22/17 MONOPOLI |22/18 POTENZA 21/18 MONTEROSI |20/18 TURRIS 20/18 FRANCAVILLA |19 18 DjAjS jo aB|E|2|N jGijo|o cojoo cojw|co|n|co h> [as] N> oo jenfojos aja a jajojo|n FIDELIS ANDRIA [15 | 18 15/24 VITERBESE [15/16 ir [29 MESSINA [18 EI SMEB POOR POUT SRED d 18º GIORNATA AVELLINO-FIDELIS ANDRIA 1-0 CROTONE-GELBISON 1-1 JUVE STABIA-MESSINA 3-0 LATINA-CERIGNOLA 1-0 MONOPOLI-PESCARA 1-2 PICERNO-FRANCAVILLA 241 POTENZA-GIUGLIANO 1-1 TARANTO-MONTEROSI 1-0 VITERBESE-TURRIS 1-1 OGGl FOGGIA-CATANZARO ore 20.30 d 19º GIORNATA SABATO 17 GELBISON-MONOPOLI ore 14.30 DOMENICA 18 CATANZARO-POTENZA ore 12.30 MESSINA-TARANTO MONTEROSI-AVELLINO PESCARA-PICERNO TURRIS-FOGGIA FIDELIS ANDRIA-LATINA ore 20.30 FRANCAVILLA-VITERBESE GIUGLIANO-CROTONE LUNEDi 19 CERIGNOLA-JUVE STABIA ore 20.30 MARCATORI 11 RETI lemmello (2, Catanzaro) 9 RETI Chiricô (1, Crotone) 8 RETI Biasci (Catanzaro); Patierno (4, Francavilla); Lescano (3, Pescara) 7 RETI Malcore (1, Cerignola); Gomez (2, Crotone); Costantino (2, Monterosi); Caturano (Potenza) 6 RETI Esposito (Picerno); Leonetti e Maniero (1, Turris) 5 RETI Russo (Avellino); Sounas e Vandeputte (Catanzaro); Fabrizi (Latina); Cuppone (Pescara); Marotta (1, Viterbese) Grotone, un’altra frenata Il Catanzaro ringrazia: stasera puo andare a +8 La squadra di Lerda fa pariin casa Gelbison avanti: rimedia Chiricô A Foggia occasione per la capolista CROTONE l GELBISON l MARCATORI Fornito (G) al’8”, Chiricô (C) al 26″ s.t. CROTONE (4-3-5) Dini 6; Calapai 5 (dal 41º s.t. Tumminello s.v.), Papini 5, Golemic 5,5, Mogos 5; Awua 5 (dal 1º s.t. Pannitteri 5,5), Carraro 5, Petriccione 5; Chiricô 7, Bernardotto 5 (dal 17 s.t. Gomez 6), Kargbo 4,5 (dal? s.t. Tribuzzi 5). (Branduani, Gattuso, Giron, Cuono, Bove, Giannotti, Gomez, M. Vitale, Rojas, Crialese, Panico). AH. Lerda 5 GELBISON (3-5-2) D’Agostino 6; Gilli 6, Cargnellutti 5, Loreto 5; Nunziante 6, Foresta 6,5 (dal 27 s.t. Graziani s.v.), Uliano 6, Fornito 7 (dal 43′ s.t. Savini s.v.), Onda 6 (dal 57” st. Papas.v.); De Sena 5,5 (dal 35º s.t. Marong s.v.), Sane 6 (dal 27 s.t. Kyeremateng 6). (S. Vitale, Mesisca, Citarella, Paoloni, Faella). AII. De Sanzo 7 ARBITRO Caldera di Como 6 NOTE paganti 804, abbonati 3.422, incasso di 11.855,62 euro. Espulso Cargnellutti al 32º s.t.; ammoniti Mogos e D’Agostino. Angoli 5-6 di Luigi Saporito CROTONE ra Crotone e Gelbison sorride… il Catanza- T ro. Stasera la capoli- sta potrebbe mettere altri 2 punti di van- taggio e andare a +8 sulla secon- da, qualora dovessero vincere a Foggia. Se cosi accadra la stagio- ne per il Catanzaro (giã cam- piuone d’inverno, anche senza aver ancora giocato) avrebbe un girone di ritorno tutto in discesa, in assoluto controllo e gestione, con gli avversari che a quel pun- to dovranno solo concentrarsi sui playoff, da preparare al me- glio. Un successo a Foggia (sta- dio a porte chiuse) avrebbe quindi il sapore di un match point o almeno qualcosa di mol- to simile. Perché il Crotone, con- tro la Gelbison, ha offerto anco- ra una partita affannosa, ri- schiando clamorosamente la prima sconfitta in casa, e ha ac- ciuffato il pari solo grazie al- Pestro del solito Chirico. Fatica Non é stata la prima vol- ta che il Crotone in casa fa fatica a vincere. Nelle precedenti 8 ga- re perô ci era sempre riuscito, anche se spesso con qualche dif- ficoltaã. Questa volta perô qual- cosa si é inceppato: demerito si- curamente della squadra di Ler- da, che ha offerto ancora una volta un’ora e piu di gioco inco- lore, e merito della Gelbison che con un corposo centrocampo ha in pratica spento tutte le iniziati- ve del Crotone. Che dopo una buona partenza é andato in cri- si, reclamando per una indeci- sione arbitrale (“unica svista delParbitro) su Bernardotto ma producendo poco. Fornito e compagni hanno sempre occu- pato bene, anche in ampiezza, il Ancora lui Cosimo Chiricô, 31 anni, ê giã arrivato a quota 9 reti Fc CROTONE campo riducendo le trame di gioco del Crotone poco incisivo. H primo vero tiro in porta dalle parti di D’Agostino é arrivato ad inizio ripresa per merito di Tri- buzzi. Male poi un paio di uscite dalla difesa, una delle quali ha generato il gol di Fornito bravo a calciare dalla distanza. [1 Croto- ne perô ha sempre un Chirico in piu ed é stato ancora lui a toglie- re dai guai la sua squadra con un’ennesima giocata da catego- ria superiore e il nono gol. Ma non ê bastato, perché il gol del sorpasso non é piu arrivato. Ora la palla passa al Catanzaro e alla partita di questa sera a Foggia. (O RIPRODUZIONE RISERVATA Le altre partite Girone B 5 ua Il Pescara c’ê = Juve Stabia ok: crollo Messina Iberto Colombo ritro- va il sorriso nel ritor- JAN no da ex a Monopoli: il Pescara ha interrotto la striscia di tre scon- fitte avvicinando il Crotone, buio pesto per Pancaro (secondo stop interno di fila). Si isola al quarto posto la Juve Stabia, che passeg- gia contro un Messina sempre piu ultimo: pratica chiusa nel primo tempo. Il Potenza resta imbattuto nella gestione Raffaele ma spreca e si fa raggiungere dal Giugliano al 6º di recupero con la punizione di Gladestony. Il Ta- ranto avvicina i playoff: terzo gol di fila di Tommasini. Per il Picer- no terza vittoria consecutiva, per il Latina una gioia dopo 8 giorna- te, per PAvellino vittoria con il minimo sforzo (ma il gol di Gam- bale era in fuorigioco). (O RIPRODUZIONE RISERVATA MONOPOLI l PESCARA 2 MARCATORI Vergani (P) al 2”, Desogus (P) al 36” p.t.; Vassallo (M) al 42 st. MONOPOLI (5-5-2) Vettorel 6; De Santis 5 (dal 1º s.t. Rolando 5), Bizzotto 5,5, Pinto 5,5; Viteritti 5,5, Bussaglia 5 (dal 2 s.t. Montini 5,5), Vassallo 6, Hamlili 5, Manzari 6 (dal 45″ s.t. Cortis.v.); Starita 5, Fella 5 (dal ?º s.t. Simeri 5). (Avogadri, Dibenedetto, Piccinni, Radicchio, Drudi, Piarulli). AH. Pancaro 5 PESCARA (4-3-2-1) Plizzari 6 (dal 95″ s.t. Sommariva s.v.); Cancellotti 6, Brosco 6,5, Boben 6,5, Milani 6; Gyabuaa 6,5 (dal 45″ s.t. Kolaj s.v.), Aloi 6,5, Mora 7; Cuppone 6, Desogus 7,5 (dal 45′ st. Germinario s.v.); Vergani 7 (dal 3º s.t. Tupta s.v.). (D’Aniello, Crescenzi, Lescano, D’Aloia, De Marino, Ingrosso, Saccani). AM. Colombo 7,5 ARBITRO Petrella di Viterbo 6 NOTE paganti 858, abbonati 816, incasso non comunicato. Ammoniti Brosco, Vassallo, Fella, Desogus, Milani, Pinto, Mora e Simeri. Angoli 2-2 JUVE STABIA 3 MESSINA 0 MARCATORI Maggioni all?, Silipo al 32º, Riccial 57º p.t. JUVE STABIA (4-3-3) Barosi 6; Maggioni 6,5 (dal 43′ s.t. Picardi s.v.), Altobelli 6, Caldore 6, Mignanelli 6 (dal 39″ s.t. DelPOrfanello s.v.); Ricci 6,5 (dal 33′ s.t. Gerbo s.v.), Berardocco 6,5, Scaccabarozzi 6 (dal ?º s.t. Carbone 6); Silipo 7, Zigoni 6,5, Pandolfi 6,5 (dal 33′ s.t. D’Agostino S.v.). (Russo, Maselli, Bentivegna, Guarracino, Della Pietra, Vimercati, Peluso, Santos). AH. Colucci 6,5 MESSINA (3-4-1-2) Lewandowski 5,5; Trasciani 6, Ferrini 5 (dal 15” s.t. Berto 5,5), Angileri 5 (dal 15” s.t. Konate 5,5); Fiorani 5,5, Mallamo 5 (dal 15” s.t. Catania 6), Fofana 6, Versienti 5,5; Napolitano 5,5 (dal s.t. Marino 5,5); Balde 5,5, Ngombo 5. (Daga, Grillo, Zuppel, Curiale, lannone). AH. Auteri 5 ARBITRO Restaldo dilvrea 6 NOTE spettatori 2.000 circa; paganti e incasso non comunicato. Ammoniti Angileri e Ferrini. Angoli 5-3 POTENZA l GIVGLIANO l MARCATORI Gyamfi (P) al 12º p.t.; Gladestony (G) al 5f’ s.t. POTENZA (3-5-2) Gasparini 5,5; Matino 6, Girasole 6,5, Verrengia 5,5 (dal 39 s.t. Rillo s.v.); Gyamfi 7, Talia 7, Sandri 6,5 (dal 18º s.t. Armini 5,5), Logoluso 6,5 (dal 18º s.t. Laaribi 6,5), Volpe 6,5 (dal 39’s.t. Del Pinto s.v.); Di Grazia 5,5 (dal 30” s.t. Belloni 6), Caturano 5,5. (Alastra, Polito, Emmausso, Masella, Celesia, Schimmenti, Del Sole). AH. Raffaele 6 GIUGLIANO (3-5-2) Sassi 6,5; Biasiol 6, Zullo 6,5, Oyewale 6 (dal 19 s.t. Gomez 6); Iglio 5,5 (dal 26 s.t. Rondinella 6,5), Gladestony 7, Felippe 5,5 (dal 13º s.t. Ceparano 6), Poziello 5,5 (dal 13′ s.t. De Rosa 6), Di Dio 5 (dal 26″ s.t. Kyeremateng 6); Salvemini 6, Rizzo 5,5. (Viscovo, Coprean, Berman, Mazzucchiello, Di Gennaro, Aruta, De Francesco). AII. Di Napoli 6 ARBITRO Galipô di Firenze 6 NOTE paganti 1.057, abbonati 857, incasso di 21.427 euro. Amm. Biasiol, Oyewale, Talia, Girasole, Matino, Rillo, Ceparano e Kyeremateng. Angoli 5-3 Solito Zamparo , L’Entella corre Recanatese gil maro ritorno nel suo stadio della Recana- JAN tese (la prima parte del campionato era stata giocata a Mace- rata), battuta con onore dalPEn- tella. Tutti i gol nella ripresa. La squadra di Volpe é andata in vantaggio con Meazzi (cross dal- la destra di Zappella e colpo di testa vincente) ma é stata subito raggiunta da Carpani. A decide- re la partita é stato il solito Zam- paro con il quinto gol in cam- pionato: quarto posto ripreso. (O RIPRODUZIONE RISERVATA CLASSIFICA Reggiana p. 37; Gubbio 56; Cesena 34; Entella e Pontedera 33; Fiorenzuola 32; Carrarese 29; Rimini, Ancona e Lucchese 28; Siena 27; Torres 21; Fermana 1; Recanatese, Vis Pesaro e Imolese 16; Alessandria 15; Olbia e Montevarchi 14; San Donato Tavarnelle 13 ANTO l MONTEROO] 0 MARCATORE Tommasini al 19” s.t. LATINA l CERIGNOLA 0 MARCATORE Riccardi al 2º p.t. TARANTO (3-5-2) Vannucchi 6; Evangelisti 6, Antonini 6,5, Manetta 6; Formiconi 5,5 (dal 1 s.t. G. Romano 6), Mastromonaco 7, Labriola 5 (dal 17 s.t. Mazza 6), A. Romano 5,5 (dal? st. Provenzano 6,5), Ferrara 6; Guida 6 (dal 40″ s.t. Lamonica s.v.), Tommasini 7. (Loliva, Caputo, Maiorino, Sakoa, Brandi). AI. Capuano 6,5 MONTEROSI (3-5-2) Moretii 6; Mbende 6, Borri 6, Piroli 5,5; Verde 6 (dal 31 s.t. Tolomello s.v.), Lipani 6, Gasperi 6 (dal 31′ s.t. Di Paolantonio s.v.), Parlati 6, Cancellieri 5,5; Burgio 5,5 (dal 3? s.t. Di Francesco s.v.), Costantino 6. (Basile, Giordani, Liga, D’Antonio, Di Renzo). AII. Menichini 6 ARBITRO Mucera di Palermo 6 NOTE paganti 1.172, incasso non comunicato. Ammoniti Burgio, Gasperi, Tommasini, Mazza, Evangelisti e Cancellieri. Angoli 3-3 LATINA (3-5-2) Cardinali 7; De Santis 6, And. Esposito s.v. (dal p.t. Celli 6), Giorgini 6,5; Sannipoli 6; Riccardi 6,5 (16′ s.t. Di Livio 6), Bordin 6,5, Tessiore 6 (dal 32′ s.t. Barberini S.v.), Carissoni 6; Carletti 5,5 (dal 32º s.t. Margiotta s.v.), Fabrizi 6. (Giannini, Ant. Esposito, Pellegrino, Di Mino, Nori, Cortinovis). AH. Di Donato 6 CERIGNOLA (3-5-2) Saracco 6; Blondett 6, Capomaggio 7, Ligi 6,5; Coccia 5,5 (dal 18” s.t. Giofrê 6), Tascone 6 (dal?8” s.t. D’Ausilio 5,5), Langella 7, Sainz Maza 6 (dal’8” s.t. Achick 6,5), Russo 5,5; Malcore 6 (dal 50″ s.t. Signorile s.v.), Neglia 5,5 (dal 18′ s.t. D’Andrea 6). (Fares, Trezza, Olivera, Bianco, Allegrini, Inguscio, Botta, Gonnelli, Montaperto, Basile). AII. Pazienza 6 ARBITRO Scarpa di Collegno 6 NOTE spettatori 1.000 circa; abbonati 466, paganti e incasso non comunicati. Espulso Giorgini al 49 s.t.; ammoniti Fabrizi, Carissoni, Blondett, Celli, Barberini e Di Livio. Angoli 3-9 PICERNO 2 FRANGAVILLA 1 AVELLINO l FIDELIS ANDRIA 0 VITERB l TURRIS l REGANA l ENTELLA 2 MARCATORI Diop (P) al 24”, Esposito (P) al 42” p.t.; Macca (F) al12′ s.t. PICERNO (4-2-3-1) Albertazzi 6; Pagliai 6 (dal 22″ s.t. Novella 6), Ferrani 6 (dal 26” p.t. De Franco 6,5), Garcia 6,5, Guerra 6; Dettori 6,5, De Ciancio 6; Golfo 6 (dal 22º s.t. Allegretto 6), Reginaldo 6 (dal 4º s.t. Kouda 6), Esposito 7 (dal s.t. D’Angelo 6); Diop 7. (Crespi, Liurni, Santarcangelo, Monti, Setola). AI. Longo 6,5 FRANCAVILLA (5-5-2) Avella 5,5; Minelli 5,5, Miceli 6 (dal 36” s.t. Enyan S.v.), Idda 5,5 (dal? s.t. Solcia 5,5); Pierno 5,5, Cardoselli 5,5 (dal? s.t. Cisco 6), Risolo 5,5 (dal 36″ s.t. Perez S.v.), DiMarco 6 (dal 26 p.t. Macca 6), Murilo 5,5; Patierno 5,5, Maiorino 5,5. (Negro, Romagnoli, Giorno, Mastropietro, Ejesi, Carella). AII. Calabro 6 ARBITRO Zanotti di Rimini 6 NOTE paganti 243, incasso di 1.672 euro. Ammonitildda, Maiorino, Pagliai, D’Angelo, De Ciancio, Solcia, Diop e Patierno. Angoli 2-3 MARCATORE Gambale al 56º p.t. AVELLINO (4-3-3) Pane 6; Rizzo 6, Moretti 6, Auriletto 6,5, Tito 6,5 (dal 35″ s.t. Zanandrea s.v.); Maisto 6 (dal 45″ s.t. Casarinis.v.), Franco 6,5, Matera 6,5; Trotta 6 (dal 39º s.t. Illanes s.v.), Gambale 6, Murano 5,5 (dal 45” s.t. Kanoute s.v.). (Marcone, Antignani, Russo, Di Gaudio, Aya, Guadagni). AII. Rastelli 6 FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1) Savini 6,5; Fabriani 5,5, Delvino 5,5, Dalmazzi 5,5, Ciotti 5; Arrigoni 6 (dal 29 s.t. Mercurio 5,5), Candellori 6; Pavone 6 (dal 22 s.t. Orfei 6), Djibril 6, Bolsius 5,5 (dal 18º s.t. Tulli 5,5); Persichini 5,5. (Zamarion, Tortorelli, Hadziosmanovic, Mariani, Graziano, Zenelaj, Sipos, Alba, Milillo, Paolini). AI. Doudou 6 ARBITRO Turrini di Firenze 5,5 NOTE partita a porte chiuse. Ammoniti Delvino, Matera, Auriletto, Franco e Dalmazzi. Angoli 5-4 MARCATORI Polidori (V) al 32º p.t.; Longo (T) al16” s.t. VITERBESE (4-4-2) Bisogno 6; Semenzato 6, Ricci 6, Marenco 5,5, Pavlev 6,5; Andreis 5,5 (dal 25 s.t. D’Uffizi 5,5), Mbaye 6,5, Megelaitis 7, Simonelli s.v. (dal 7” p.t. Mungo 6); Volpicelli 6,5, Marotta 6 (dal 25” p.t. Polidori 6). (Chicarella, Fracassini, Santoni, Riggio, Manarelli, Di Cairano, Monteagudo, Fracassini, Aromatario, Spolverini, Meola). All. Pesoli 6 TURRIS (4-3-3) Perina 6; Manzi 6,5, Boccia 6, Frascatore 6, Contessa 5,5 (dal 16º s.t. Vitiello 6); Ardizzone 5 5 (dal 16” s.t. Longo 6,5), Gallo 6, Acquadro 6,5; Ercolano 5,5 (dal 28″ s.t. Finardi 6), Maniero 6,5 (dal 41º s.t. Santaniello s.v.), Leonetti 6,5. (Donini, Fasolino, Giannone, Di Franco, Haoudi, Stampete, Aquino). AH. Di Michele 6 ARBITRO Longo di Cuneo 6 NOTE paganti 783, abbonati 330, incasso non comunicato. Ammoniti Bisogno, Longo e Acquadro. Angoli 4-2 MARCATORI Meazzi (E) al 15, Carpani (R) al 17”, Zamparo (E) al 23º s.t. RECANATESE (4-4-2) Fallani 6; Somma 6 (dal 30º s.t. Ventola 5,5), Pacciardi 6 (dal 9 s.t. Tafa 6), Ferrante 6, Longobardi 5,5; Ferretti 5,5, Morrone 6, Raparo 5,5 (dal 30º s.t. Minicucci 5,5), Carpani 6,5; Sbaffo 5,5, Guidobaldi 5,5 (dal 27º s.t. Senigagliesi 6). (Bagheria, Amadio, Quacquarelli, Alfieri, Zammarchi, Marafini, Meloni). AH. Pagliari 6 ENTELLA (4-3-1-2) De Lucia 6,5; Zappella 6 (dal 37 s.t. Di Cosmo s.v.), Reali 6, Pellizzer 5,5, Favale 6,5; Tascone 6,5 (dal 42″ s.t. Corbaris.v.), Rada 5,5 (dal 37º s.t. Paolucci 5,5), Parodi 6; Meazzi 6,5 (dal 24º s.t. Tenkorang 5,5); Zamparo 7 (dal 24º s.t. Faggioli 6), Merkaj 6. (Borra, Barlocco, Giammaresi, Palmieri, Doumbia, Sadiki). AII. Volpe 6,5 ARBITRO Fiero di Pistoia 6 NOTE spettatori 900 circa; paganti e incasso n.c. Ammoniti Pacciardi, Rada, Pellizzer, Zappella, Paolucci. Angoli 5-5 [49] LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT Copertin E gia il secondo successo per gli umbri Perugia ha giã messo in bacheca il secondo trofeo in questa stagione: dopo la Supercoppa italiana conquistata a Cagliari in finale sulla Lube Civitanova. Adesso il Mondiale. Ma Pobiettivo del presidente Sirci é arrivare a 5 trionfi con scudetto, Coppa Italia e Champions League. di Gian Luca Pasini olo Perugia, sempre Perugia, in- finitamente Perugia. Per sapere se questa sarà una stagione leg- gendaria nella storia della palla- volo mondiale, oltre che umbra, bisogna aspettare ancora qual- che mese. Ma gia oggi si puô ipo- tizzare che la Sir di Anastasi sia una delle squadre (o gruppi) piu forti di sempre. Con un sano or- goglio tricolore, corroborato da una finale tutta italiana andata in onda, a Betim in Brasile. Quando il Mondiale per Club é stato inventato alla fine degli Anni 80 delPaltro secolo c’era ancora PUnione Sovietica e il blocco “comunista” dettava leg- ge (spesso) sotto rete. Le squadre italiane che volevano vincere dovevano organizzare le mani- festazioni per vincere qualcosa. Oggi HItalia é il punto di riferi- mento Mondiale della pallavolo (basta vedere i successi del”esta- te azzurra), perché ha pii soldi, ma anche perché ha pi qualitã e quando Ii fa giocare anche gio- catori di grande livello. C’era tutto questo in una finale brasi- liana in cuila cosa piu bella sono stati gli spettacoli forniti dai gio- catori delle squadre italiane (5 dei quali sono campioni del mondo con PItalia di De Giorgi), IL NUMERO Iko di Perugia in stagione La squadra di Anastasi non ha ancora perso: 11 successi in Superlega, à in Champions, 2 in Supercoppa e 4 nel Mondiale (20 in totale ) un po’ meno il contorno, non al- Paltezza dello spettacolo fornito dal campo. Ma per fortuna che gli atleti (e i tecnici) anche que- sta volta hanno coperto le gran- di falle organizzative: a iniziare da un calendario delirante con 4 partite in 4 giorni. Festa Ma questo é un altro gior- no di festa per il volley italiano, dimostrato anche dai ricono- scimenti personali. Solo uno degli 8 giocatori scelti come il sestetto ideale non gioca nel no- stro campionato, Lukhina (libe- ro Sada), un omaggio ai padroni di casa perché Gabriele Lauren- zano, uno che in estate é stato campione d’Europa con Pltalia juniores, avrebbe meritato di piu. Lui, Michieletto e Kaziyski sono stati gli ultimi di Trento ad arrendersi. In alcuni momenti Michieletto é stato commoven- te, ma fermare questa corazzata umbra non é facile. f Panchina Anche perché in “il panchina c’ê un certo Anastasi, q soprannome il Nano, un con- vil centrato di determinazione e » Cattiveria sportiva, uno che non * vuole perdere mai, neppure nel torneo di tennis con gli amici. E’ stata la ciliegina sulla torta com- prata da Gino Sirci, il vulcanico e istrionico presidente di Peru- Giannelli gia. Luomo che ha finanziato il Simone progetto, trovato le risorse e Giannelli continuato a investire anche do- ancora po le sconfitte. E che quest’anno Mvp come sta passando alPincasso con i in Polonia trofei. Avere uno squadrone co- LA STORIA DELLO SPORT ó! TINGE DI ROSA zampediverse In edicola con La Gazzetta dello Sport un album da 144 “figu” esclusive e tutte da collezionare, per ripercorrere i piu grandi avvenimenti della storia dello sport! Dai trionfi ai Mondiali dellltalia alle indimenticabili medaglie d’oro azzurre, dai successi nei motori a quelli del ciclismo, passando dalle grandi vittorie di sci, nuoto, basket e pallavolo per finire con coppe europee e scudetti conquistati dai nostri club di calcio. Non perdere neanche un’uscita per completare album! La Gazzetta dello Sport Tuttoilrosa 8 della vita LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (43) IN TV Serie C Portland – Minnesota 13.45-19.45 Eurosport 20.05 Eurosport 2 Brescia-Parma 20.10 Rai Sport Nba Serie B 4 Sky Sport Nba New England-Arizona Mondiali Melbourne . 20.30 Sky Sport Uno, Dazn Perth-Melbourne Nbl Los Angeles Clippers-Boston Nfi Vsca corta Brescia-Parma Sunderlan West Bromwich 11.30 Dazn Nba 2.15 Dazn Batterie prima giornata Albion Championship Washington-Brooklyn 4.30 Sky Sport Uno 1RaiSport Basket e football 21Dazn Nba Coppa del Mondo Sky Sport Arena Mondiali di nuoto Foggia-Catanzaro 1Sky Sport Nba English Open Home Nations Series | Ski Cross uominie donne Sky Sport Uno DOR) di Davide Romani a TRENTO l INOFLD CHAMPS 20-25, 25-23, 27-25, 25-19 PERU À TRENTO Semeniuk 1, Flavio 6, Rychlicki 6, Leon 17, Russo 9, Giannelli3; | Da sempre Colaci (L), Plotnytskyi 16, Cardenas, questo torneo Herrera 9, Piccinelli (L). N.e. Solé, é stato Ropret, Mengozzi. All. Anastasi un territorio MICHIELETTO di caccia dei Nel 2017 con Per buona parte club italiani che Kazan, ora con del match Lavia 7, Podrascanin 9, lo hanno vinto Perugia. E come &iltrascinatore. Sbertoli 1, Michieletto 19, j allora anche Con i suoi turni Lisinac 5, Kaziyski 16; n vu olte. C’erano in questa finale in battuta Laurenzano (L), Nell, Dzavoronok 3. | gia state 2 finali à inarrestabile. porta Trento N.e. D’heer, Cavuto, Pace (L), Berger, | tutte italiane: nel Ilcapitano chiude nel terzo set Depalma. All. Lorenzetti 1992 fra Milano e con I7 punti a un passo dal 2-1 ARBITRI Cespedes (R.Dom), a SEMENIUK Non ê serata e dopo | 5 LAVIA Con Michieletto é stato Macias (Mes). un 1º set anonimo si accomoda in leroe del Mondiale vinto dalPltalia a NOTE Durata set: 24”, 29º, 30″, 25”; e Lube. , panchina. Chiude la sua finale con un Katowice. leri sera invece incappa in totale 108″. Perugia: battute sbagliate | 1989 Maxicono | solo attacco vincente su sei tentativi. | una serataccia e toglie un riferimento 23, vincenti 10, muri 15, errori 34. Parma FLAVIO Vince nel suo Brasile. E importante a Sbertoli. | 23% in Trento: battute sbagliate 23, vincenti 1990 lo fa con Pattacco che chiude il derby | attacco ê il dato che testimonia il 8, muri 11, errori 30. Mediolanum di finale. Doppia soddisfazione per lui | passaggio a vuoto dell’azzurro. Milano che per amni con la maglia del Minas PODRASCANIN Perde la sfida 1991 nelPimpianto di Belo Horizonte ha alla distanza con i due centrali di sfidato i rivali del Sada Cruzeiro. Perugia. Finisce con il 55% in attacco Il Messaggero RYCHLICKI Non fa malissimo e i 3 muri punti non bastano a Ravenna nel 1º set, poi crolla nel 2º e Anastasi risollevare la serata. 1992 Misura lo toglie. Per lui 6 punti con il 40% in SBERTOLI Primo set perfetto, si Mediolanum attacco. perde invece nel finale di 3º parziale Milano RUSSO Non ha giocato il Mondiale | quando sceglie di non servire mai 9009 Trentino con Pltalia per un infortunio. Ha Lavia. ; Poccasione di farlo con il club e la LISINAG Nel finale di 3º set BetClic sfrutta al meglio: 100% in attacco subisce una murata sanguinosa 2010 Trentino oltre a 3 muri punto e 2 ace. nelPeconomia del parziale. Chiude prima volta iridati BetClic GIANNELLI Arriva in cielo per con 2 muri ma percentuali pessime in Perugia dominante nella stagione. 9011 Trentino apr di o E vale il EE attacco: solo E attacco vincente su ; i i nel 4º set: ê la firma sulla vittoria de sette tentativi. Troppo poco. ed no o gare, pás griho regista della Sir. Campione d’Europa, KAZIYSKI Insieme a Michieletto perden Massimo in . rentin campione del Mondo e ora, per la tiene in vita per tre set le ambizioni Diatec seconda volta, iridato per club. É il mondiali di Trento. Ma alla distanza me questo aiuta gli allenatori, con Perugia dovrã andare in | 2015 Sada simbolo della pallavolo italiano. cala anche lui (finisce comunque con ma lui é stato finora molto bravo analisi. Ieri é partita bene, prima | Cruzeiro (Bra) GOLACI Per Perugia & il faro il 52% in attacco). Quattro partite in 4 a gestire tutti. Perché con questo di lasciare troppo spazio agli | 2014 Belogorie | nella nebbia. . giorni per un giocatore di 38 amni si calendario non ê solo una que- umbri. Qualche errore anche | Belgorod (Rus) a Es RL ANO | piu giovane della stione di schiacciate piu forti, nelle scelte, ma glocare contro 2015 sada la Sir perde fiducia arriva Pucraino. E | banda Lorenzetti non sfigura al ma anche di resistenza fisica. Lo questa corazzata é scoraggiante. | Cruzeiro (Bra) | la sua battuta diventa decisiva cospetto della corazzata Perugia ha dimostrato, una volta di pi Ogni errore diventa un maci- | 2016 Sada HERRERA Entra e tira tutto NELLI Una piccola apparizione. la finale con Trento. Quando i gno. Impossibile da spostare. E | Cruzeiro (Bra) quello che arriva sopra la sua testa. DZAVORONOK Tre spezzoni punti di riferimento di Perugia infatti da Betim si alza una do- | 2017 Zenit Protagonista nella rimonta del 3º set | nel primo, nel terzo e nel quarto set sono andati in crisi Anastasi non manda globale: ma quale squa- | Kazan (Rus) che rimette in partita Perugia. Suoil | con il 50% in attacco (3 su 6). ha esitato a coinvolgere la pan- dra quest’anno riuscirà a ferma- | 2018 Trentino puma: Heureshe es ero lida prima Ê : E E CARDENAS Una piccola alternativa ai 3 attaccanti ma non china da dove sono arrivate re la truppa di Andrea Anastasi? | Volley apparizione. riesce mai a lasciare il segno. energie fresche per lanciare la E” questo il quesito che conti- | 2019 Cucine PICCINELLI Dal secondo set si D’HEER, CAVUTO, PACE, rimonta a Trento. Plotnytskyi ed nuerà a risuonare nelle prossi- | Lube Civitanova | alterna con Colaci: a lui tocca la BERGER, DEPALMA Herrera hanno dato lo sprint me settimane sui campi di vol- | 2020 non ricezione, a Max le rotazioni in difesa. ALL. LORENZETTI Nella prima che mancava. E quella forza che ley. Mentre Perugia continua a | disputato CR Ee Es é Ea Tvita a mettere la museruola a ne festeggjare. In aitesa | 2021 sada cambi che nel secondo set girano squadra con un “caloroso” time out a alltas. Dopo la semifinale di del prossimo trofeo… Cruzeiro (Bra) Pinerzia della finale. Ora la striscia di | inizio 4º set ma non riesce Supercoppa la squadra di Lo- o ripropuzionE riservaTa | 2022 Sir Safety | imbattibilitã degli umbri ê di 20 neltintento. Dopo la semifinale di renzetti si vedere raggiungere e Perugia vittorie tra Superlega, Supercoppa, Supercoppa, Trento per la seconda superare un’altra volta. Se conti- (Drmocnemum amar Champions League e Mondiale per volta in stagione subisce la veemente nua cosi al prossimo confronto Club. rimonta di Perugia. | a | PP EA PET E RE EN e ] MEN TESS ax TESS ATENFAS D EAN PLS TIA Lim dDEVO II É DaAMBINMI =) | hs Dalle emozioni alla concentrazione, dalle regole alla fiducia, | grandi temá della eresqgita in unopera inedita curata da esporte dellintanzia » del mondo di Maria Montessorl, Dgnl uscita compreende un volume con test dautora a laborator, e un quedemo con lastrocehe, rabua, forme da mtegllare e Incollara e tanta atbivitã cha permettono ai Bambini di svilupparo la curigsitá e Pautonomia del fara, Erercta la ua copia E k 1A au FrirradE cio hi ] mr ea o cit = Rir RS] OGNI SABATO IN EDICOLA Log Eee aee fado Labarreltadedo Sport E DT (44) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT aPICCOLA la pubblicitã con parole tue Info e prenotazioni: Tel 02 628 27 414 – 02 628 27 404 e-mail: agenzia.solferinoGcairoresmedia.it il servizio é attivo dal Ilunedi al venerdi dalle 9 alle 13 e dale 14 alle 17,30 Vuoi scrivere un messaggio di auguri ad una persona cara che rimarrá impresso e che potrai conservare tra i tuoiricordi? 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I campioni d’Italia il 21 dicembre recupere- ranno il match delP8º giornata contro Siena, gara rinviata il mese scorso per la positivita al Covid di almeno tre componenti del gruppo squadra dei marchi- giani. Con un successo da 3 punti la Lube raggiungerebbe a quota 20 Modena, ma in virtú del maggior numero di vittorie – 7 a 6 – la supererebbe al 2º posto dietro Pinarrestabile Perugia. Un girone d’andata che, dietro la capolista umbra, si chiudera con le altre sette qualificate ai quarti di Coppa Italia racchiuse in 5 punti. Sorprese Nella prima parte del girone d’andata Cisterna é stata la grande rivelazione riu- scendo poi a conquistare il pass per la Coppa Italia con un colpo direni finale. Laltra novita tra le migliori otto rispetto alPedizio- ne 2022 é Verona. La risalita dei veneti é figlia di un paio di intui- zioni di mercato che hanno re- galato maggior peso in attacco alla squadra di Stoytchev: Pop- posto russo Sapozhokov (2º mi- glior marcatore del campionato con 220 punti) e lo schiacciatore maliano Noumory Keita. Mode- na si é garantita un posto nelle prime quattro, con il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale. E se per il blasone non é certo una sorpresa, per il nuovo progetto iniziato questanno e per la capacità di superare qual- che scossone post Supercoppa lo é sicuramente. Mina vagante Con il31 su Padova di ieri e il miglior quo- ziente punti, Piacenza riesce a scavalcare Trento e, nella peg- DONNE Colpo Novara, batte Milano 5-2 Scandicci é 2º Err T Campione olimpico Jean Patry, 25 anni, opposto francese di Milano: con 167 punti ê il top scorer della squadra giore delle ipotesi (la vittoria di Civitanova nel recupero) chiu- derã Pandata al 5º posto. Cosi, come giã successo Panno scorso con Peliminazione di Modena, la squadra di Bernardi si candi- da a mina vagante della Coppa Italia (anche se per il mercato sarebbe dovuta stare fra le prime 4). Lenorme potenziale della squadra non si é ancora ammi- rato (Leal, Simon, Brizard, Luca- rellie Romanó) e chissã che non sia proprio Pevento che si con- cludera con la Final Four di Ro- ma del 25 e 26 febbraio a regala- re soddisfazioni alPambiziosa Piacenza. Conferma tra le prime otto anche per Milano (con la vittoria su Taranto) che chiude Pandata al 7º posto. E a Civitano- va iniziano a fare gli scongiuri perché potrebbe ripresentarsi Paccoppiamento dei quarti della passata stagione quando la squadra di Roberto Piazza fece Pimpresa conquistando la qua- lificazione alla Final Four. Lt giornata si ê aperta il 23 novembre con Conegliano-Firenze 3-1 e sabato Chieri-Bergamo 1-3. CLASSIFICA Conegliano 32; Scandicci 26; Milano 25; Novara 24; Chieri 21; Bergamo 20; Casalmaggiore 18; Firenze 14; Cuneo 13; Busto Arsizio, Vallefoglia 12; Perugia 7; Macerata 6; Pinerolo 4. LA CLAS9IFICA SQUADRE PADOVA 9 TARANTO [9 /n/4/7 SIENA 6/10/2/8 (PLAYOFE | RETROCESSIONE | PROSSIMO TURNO Sabato 17, prima diritorno Cisterna-Milano (ore 18) Civitanova-Taranto (ore 18) Verona-Piacenza (ore 20.30) Modena-Padova (ore 19) Domenica 18 Monza-Perugia (ore 15.30) Siena-Trento (ore 15.50) 21/12: Civitanova-Siena (recupero) oo = no [or] PROSSIMO TURNO Sabato, ore 20: Novara-Vallefoglia. Domenica, ore 17: Firenze-Milano; Bergamo-Scandicci; ore 20: Busto Arsizio-Cuneo (Sky Sport Arena); ore 20.30: Perugia-Chieri (Rai Sport). Lunedi, ore 20: Pinerolo- Casalmaggiore. Gia giocata: Macerata-Conegliano 0-3. CASALMAGGIORE 3 BUSTO ARSIZIO 2 25-21, 19-25, 23-25, 25-20, 15-11 SGÂNDICCI 3 GUNEO 0 25-20, 25-22, 25-16 MILANO 2 NOVARA 3 19-25, 16-25, 25-22, 25-19, 11-15 TRASPORTI PESANTI CASALMAGGIORE Melandri 11, Dimitrova 24, Perinelli 3, Lohuis 15, Carlini 8, Frantti 19; De Bortoli (L); Malual 4, Mangani 1, Piva 4. N.e. Sartori, Scola, Braga. All. Pistola. SAVINO DEL BENE SCANDICCI Pietrini 9, Alberti 2, Antropova 4, Zhu Ting 14, Belien 5, Di lulio 6; Castillo (L), Washington 3, Malinov, Mingardi 9. Ne Sorokaite, Shcherban, Angeloni, Guidi (L). All. Barbolini E-WORK BUSTO ARSIZIO Battista 1, Omoruyi 20, Olivotto 9, Rosamaria 23, Degradi 15, Zakchaiou 5; Zannoni (L), Lloyd 11, Monza, Stigrot 2, Colombo. N.e. Bressan, Mapelli, Lualdi. All. Musso. CUNEO SAN BERNARDO Drews 11, Hall 9, Giquel 10, Szakmary 12, Cecconello 3, Signorile; Caravello (L), Klein Lankhorst, Magazza, Caruso 1, Diop 2, Gay (L) AI. Zanini VERO VOLLEY MILANO Sylla 15, Stevanovic 1, Orro 7, Stysiak 18, Folie 8, Thompson 3; Parrocchiale (L), Begic, Rettke 10, Negretti, Davykiba 3, Larson 7, Candi. N.e. Camera. All. Gaspari. IGOR GORGONZOLA NOVARA Bosetti 14, Danesi 8, Karakurt 28, Carcaces 18, Chirichella 9, Battistoni 2; Fersino (L), Bresciani, Giovannini, ltuma. N.e. Sassolini, Adams, Varela, Bonifacio. AII. Lavarini. ARBITRI Canessa e Simbari. NOTE Spett. 1700. Durata set: 27º, 27, 28″, 28,17”; tot: 147. Casalmaggiore: b.s. 8,v.9, m. 10, e. 16. Busto: b.s. 6, v. 8, m. 9,e. 18. T.G.: 6 Dimitrova, 5 Rosamaria, 4 Lohuis, 3 Omoruyji, 2 Melandri, 1 Olivotto. (gio.gar) ARBITRI Brancati e Cruccolini. NOTE Spettatori: 892. Durata set: 27,26″, 24º, tot. 77”. Scandicci: bs 8, v5,m6,e 10. Cuneo: bs8,v3,mT7,e 23. Trofeo Gazzetta: 6 Zhu Ting, 5 Mingardi, 4 Di lulio, 3 Szakmary, 2 Castillo, 1 Hall. (s.d.c.) ARBITRI Lote Curto. NOTE Spet. 5003. Durata set: 25”, 22”, 29, 27,19% tot.: 122º. Milano: b.s. 14, v. à,m.9,e. 27. Novara: b.s. 12,v. 7,m.10, e. 24. T.G.: 6 Karakurt, 5 Stysiak, 4 Carcaces, à Sylla, 2 Chirichella, 1 Rettke. (rod.pal.) Delusione Se per Siena, Pado- va e Taranto la lotta salvezza era gia nelle corde alla vigilia del campionato, un po” sorprende Passenza dalle migliori otto di Monza. Certo, il Vero Volley paga a caro presso Pinfortunio alla vi- gilia del via della Superlega del regista brasiliano Cachopa – al suo posto Zimmermann, palleg- giatore della Germania -, ma per la squadra di Eccheli Poccasione di qualificarsi ai quarti di Coppa Italia era ampiamente alla por- tata. Bastava una vittoria negli ultimi due turni: prima il match casalingo contro Modena e poi la gara con Siena, fresca di eso- nero delPallenatore. E invece le due sconfitte in otto giorni escludono i monzesi dai quarti di finale di Coppa Italia, cosa che non succedeva dalla stagione 2014-2015. (O RIPRODUZIONE RISERVATA MONDIALE PER CLUB Inizia mercoledi ad Antalya (Turchia) il Mondiale per club femminile. Giovedi [esordio di Conegliano. Sei le squadre partecipanti divise in due gironi da tre, passano alla semifinale incrociata le prime due di ogni girone. Girone A: Eczacibasi Istanbul (Tur), Dentil Praia (Bra), Imoco Conegliano. E! ll ritorno Jordan Larson, 36 anni E = Cir n “La SPUNTO ROSA di Gian Luca Pasini Novita Pelillo Sienarinasce conilnuovo coach argentino ato nella provincia di Cordoba (in Argentina), con un passato da calciatore e anche da giocatore di pallavolo, in una palestra il 48enne Fabian Omar Pelillo ha fatto praticamente di tutto: lo scoutman (Puomo che raccoglie e converte le partite in cifre), il preparatore atletico, il vice allenatore e adesso [head coach. Quando alla vigilia della gara con il Vero Volley, aveva detto «siamo carichi e abbiano voglia di provarci>, sembravano le frasi di rito di una squadra in crisi che aveva appena cambiato allenatore e che deve dire qualcosa per farsi coraggio. E invece, alla prima uscita in questo ruolo sulla panchina della Emma Villas nella “sua cittã” (é arrivato a Siena 11 anni fa e li ha messo radici profonde), ha dimostrato che era tutto vero. La squadra del presidente Gianmarco Bisogno incassa la prima vittoria da tre punti in casa e riapre in tutto e per tutto la corsa per la salvezza, a soli tre giorni dalla disastrosa sconfitta incassata a Padova che pesava come una montagna sulle speranze dei toscani. Adesso Siena sa come si fa e ha tutto il girone di ritorno (oltre al recupero di Civitanova il 21 dicembre) per riscrivere la storia di questa stagione e cambiare un finale che sembrava gia scritto. Un successo che fa doppiamente bene al campionato, perché neppure per Pultimo posto (quello riservato alla squadra che retrocede in A-2) c’ê qualcosa di definito. Aumenta Pincertezza, aumenta lo spettacolo e Pinteresse… (O RIPRODUZIONE RISERVATA Girone B: Vakifbank Istanbul (Tur), Minas Clube (Bra), Kuanysh Club (Kaz) Programma Mercoledi, ore 14.30: Eczacibasi Istanbul-Dentil Praia; 17.50: Vakifbank Istanbul-Kuanysh. Giovedi, 14.30: Imoco Conegliano- Dentil Praia; 17.50: Vakifbank-Minas Clube. PADOVA l PIACENZA 3 24-26, 17-25, 25-21, 20-25 PALLAVOLO PADOVA Takahashi9, Crosato 5, Saitta, Desmet 17, Volpato 3, Petkovic 20; Zenger (L), Gardini 2, Canella 6, Guzzo, Asparuhov. N.e. Zoppellari, Lelli. All. Cuttini. GAS SALES BLUENERGY PIAGENZA Lucarelli 14, Alonso 8, Romanô 17, Leal 18, Caneschi 7, Brizard 2; Scanferla (L), de Weijer, Gironi, Recine. N.e. Basic, Hoffer, Cester. All. Bernardi. ARBITRI Boris e Cappello. NOTE Spett.: 1979. Durata set: 29″, 26′, 29, 29º. Tot. 113º. Padova: b.s. 21, v. 4, m. 8, e. 31. Piacenza: b.s. 17, v. 9, m. 5, e. 24. Trofeo Gazzetta: 6 Leal, 5 Petkovic, 4 Romanô, à Lucarelli, 2 Desmet, 1Brizard. (ma.s.) TARANTO l MILANO 3 25-25, 22-25, 22-25, 21-25 GIOIELLA PRISMA TARANTO Alletti 3, Falaschi 2, Loeppky 14, Gargiulo 6, Stefani 22, Antonov 10; Rizzo (L); Larizza, Ekstrand 2, Andreopoulos ne, Pierri(L), Cottarelli. All. Di Pinto ALLIANZ MILANO Loser 4, Patry 19, Ebadipour 12, Vitelli 11, Porro 6, Ishikawa 5; Pesaresi (L), Mergarejo 12, Lawrence, Bonacchi, Piano 4, Fusaro, Colombo (L). All. Piazza ARBITRI Cesare e Carcione. NOTE Duraia set 27”, 26″, 28″, 25″; tot. 106”. Gioiella Prisma: bs 16, v 5, m 5, e 25; Allianz: bs 22, v 8, m 6, e 29; Trofeo Gazzetta: 6 Mergarejo, 5 Stefani, 4 Patry, 3 Porro, 2 Vitelli, 1 Piano (g.s.) OIENA 3 MONZA l 26-24, 22-25, 28-26, 25-21 EMMA VILLAS SIENA Petric 20, Biglino 7, Pinali 8, Van Garderen 1, Ricci 7, Finoli 3; Bonami (L), Pochini, Mazzone 5, Pereyra 12, Ngapeth, Pinelli, Raffaelli 7. N.e. Fontani (L). All.: Pelillo VERO VOLLEY MONZA Zimmermann 1, Davyskiba 16, Galassi 153, Grozer 14, Maar 14, Beretta 5; Pirazzoli (L), Szwarc 4, Federici (L), Marttila 1. Ne Kreling, Visic, Magliano, Rossi. All.: Eccheli ARBITRI Florian e Puecher NOTE Duraia set: 33”, 32º, 43′, 29. Totale 147”. Siena: bs 1f, v 3, m 10, e 30; Monza: bs 19, v 5, m 12, e 28. Trofeo Gazzetta 6 Petric, 5 Pereyra, 4 Bonami, 5 Davyskiba, 2 Raffaelli, 1 Galassi. (st.sal.) Venerdi, 14: Eczacibasi Istanbul- Imoco Conegliano; 17: Kuanysh-Minas Clube. Sabato, 17.50: prima semifinale (1º girone A -2: girone B); 21: seconda semifinale (1º girone B-2º girone A). Domenica, 11: finale terzo posto; 14: finale primo posto. MAGERATA 2 PINEROLO 3 25-23, 11-25, 25-21, 15-25, 12-15 VALLEFOGLIA 3 PERUGIA 0 25-20, 25-22, 25-16 CBF BALDUCCI HR MACERATA Ricci 5, Fiesoli 12, Cosi 6, Malik 27, Abbott 14, Molinaro 5; Fiori (L), Napodano, Quarchioni, Milanova, Okenwa, Dijkema. N.e. Poli, Piccotti (L). MEGABOX VALLEFOGLIA Hancock 4, Kosheleva 10, Mancini 7, Piani 14, d’ºOdorico 16, Aleksic 7; Sirressi (L), Barbero. N.e. Papa, Martinelli, Borelli (L2), All. Paniconi. Carraro, Lutz. All. Mafrici WASH4GREEN PINEROLO BARTOCCINI FORTINFISSI Grajber 16, Akrari 13, Prandi2, PERUGIA Ungureanu 21, Gray 14, Guerra 9, Nwakalor 8, Samedy Carletti 26; Moro (L), Bortoli, Bussoli. N.e. Zago, Gueli (L). All. Marchiaro. ARBITRI Caretti e Saltalippi. NOTE Spett. 700. Durata set: 27,27, 26″, 25″, 17”; tot. 116″. Macerata: battute sbagliate 8, vincenti 3, muri 9, errori tr. Pinerolo: b.s. 11, v. 3, m. 19, 6.19. Trofeo Gazzetta: 6 Gray, 5 Carletti, 4 Malik, 3 Ungureanu, 2 Grajber, 1 Abbott. (m.giu) 11, Lazic 10, Polder 4, Dilfer 1; Armini (L), Provaroni, Galic, Avenia, Gardini 1, Bartolini 1. N.e. Rumori (L2). AI. Bertini. ARBITRI Mattei e Piperata NOTE Spettatori: 347. Durata set: 24º, 32″, 22º: totale: 78”. Vallefoglia: battute sbagliate 5, vincenti 8, muri 9, errori 13. Perugia: b.s. 8, v. 1, m. 7,e. 17. T.G. 6 D’Odorico, 5 Hancock, 4 Piani, à Samedy, 2 Kosheleva, 1 Aleksic. OD LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT SCI ALPINO COPPA DEL MONDO Marco Odermatt SVIZZERA Aleksander Kilde NORVEGIA Lucas Braathen NORVEGIA Matthias Mayer AUSTRIA Manuel Feller AUSTRIA Mattia Casse ITALIA DISCESA (2/12) ATLETA PUNTI 1. A.A.KILDE (NOR) 200 2. M. ODERMATT (SVI) 140 5. D. HEMETSBERGER (AUT) 104 4. M. MAYER (AUT) 100 5. B.FEUZ(SVI) 74 19. M. CASSE 20 SUPERG (2/7) ATLETA PUNTI 1. M. ODERMATT (SVI) 180 1. A.A.KILDE (NOR) 180 5. M. MAYER (AUT) 86 4. A. PINTURAULT (FRA) 82 5. V. KRIECHMAYR (AUT) 79 6. GU. BOSCA 25 GIGANTE (2/10) ATLETA PUNTI 1. M. ODERMATT (SVI) 200 2. 2. KRANJEC (SLO) 140 3. H. KRISTOFFERSEN (NOR) 105 4. M.FELLER (AUT) 95 5. |. BRAATHEN (NOR) 79 18. F. DELLA VITE 22 SLALOM (1/10) ATLETA PUNTI L. BRAATHEN (NOR) 100 = M. FELLER (AUT) 80 60 = K. JAKOBSEN (SVE) 1. 2 5. |. MEILLARD (SVI) 4 5 A. PINTURAULT (FRA) 10. T. KASTLUNGER a mma Audi RS e-tron Sorpresa Kastlunger Scende con il 67: decimo Nel nome dei Moelgg Lo slalom a Val d’Isére lancia il 23enne altoatesino cresciuto con Manfred e Manuela: «Ho dato tutto» di Riccardo Crivelli na buona occasione capita sempre nella U vita: il passo pit diffi- cile é saperla afferrare. Tobias Kastlunger, in Val d’Isére, non avrebbe nemme- no dovuto esserci: la squadra di slalom era giã fatta, ma la rinun- cia alPultimo di Giuliano Razzoli per i consueti problemi alla schiena ha convinto i tecnici a iscrivere il 23enne finanziere al- toatesino che fin qui aveva dispu- tato appena otto gare in Coppa del Mondo, senza mai conquista- re neppure un punto. Partito con il 67, quindi obbligato a danzare su una pista tumefatta, Tobias sfrutta alla grande la sua oppor- tunita, attaccando con giudizio nella prima manche e cogliendo la qualificazione da 26º (il petto- rale piu alto a passare il taglio) prima di scatenarsi nella seconda con una discesa perfetta che gli regala il secondo tempo parziale dietro al vincitore, il norvegese Lucas Braathen, e lo proietta ad- dirittura in top ten (10º), la prima stagionale per gli uomini azzurri in qualsiasi specialitã: «Sono onorato e contento di aver ripor- tato PItalia in top ten e sono feli- cissimo. Era una bellissima gior- nataela pista era perfetta. Misen- tivo bene e ho dato tutto come al solito. Peccato per Vinatzer e gli altri, ma stanno sciando bene e i risultati arriveranno». Giã, anco- ra una volta Alex prova a rime- diare a una prima manche ordi- naria (11º a 1”14 dal leader Kristof- fersen) attaccando come un for- sennato nella seconda, ma quando é in linea con i migliori inforca. Errore fatale: a Madonna di Campiglio, il 22 dicembre, non sarà piu nel primo gruppo. Latradizione sulla sTre, finoa ieri, la presenza di Kastlunger non era prevista, ma adesso come Promessa Tobias Kastlunger, 23 ami LA GUIDA Trionfa Braathen Donne:1º Holdener SLALOM U A VAL D’ISERE: 1. Braathen (Nor) 1’38”14; 2. Feller (Aut) a 84/100; 3. Meillard (Svi) a 98/100; 4. Jakobsen (Sve) a 1º06; 5. Pinturault (Fra) a 1º53; 6. Kristoffersen (Nor) a 1º35; 7. Yule (Svi) a “37; 8. Haugan (Nor) a 1º75; 9. Schwarz (Aut) a 1º87; 10. Kastlunger a 1º93; 16. Sala a 250; 22. Gross a 288; rit. 2º Vinatzer. SLALOM D A SESTRIERE: 1. Holdener (Svi) 1’56″29; 2. Shiffrin (Usa) a 47/100; 3. Vihova (SIk) a 70/100; 4. Aronsson (Sve) a 1º05; 5. Moltzan (Usa) a 107; 6. Swenn Larsson (Sve) a 113; 7. Ljutic (Cro) a 114; 19. Della Mea a 3º65; 20. Tschurtschenthaler a 3″68; 25. Colturi (Alb) a 389; 28. Lorenzi a 4º35. , Viceiridato junior nel 2019 pENTAPHOTO si fa a tenerlo fuori? Tobias é di San Vigilio di Marebbe, che agli appassionati di sci ricorda subito i Moelgg. E infatti Manfred e Ma- nuela sono da sempre la sua fonte diispirazione, anche perché papa Klaus, maestro di sci, dei due fra- telli é stato allenatore. E le fami- glie si frequentano anche fuori dalle piste: «Scio da quando ho due anni e mezzo, Manni e Ma- nuela mi hanno dato tanti consi- gli preziosi e spesso, da ragazzo, mi sono allenato con loro>. Nel 2019, al primo anno di nazio- nale, ha vinto Pargento in gigante ai Mondiali juniores in Val di Fas- sa. Solo che il passaggio al piano superiore, per lui che ha sempre ammirato Hirscher, si é rivelato piu complicato del previsto. Al- meno fino a ieri, quando ha final- mente colto Pattimo. II segno del campione. (G RIPRODUZIONE RISERVATA Mikaela Shiffrin (USA) Wendy Holdener SVIZZERA Petra Vlhova SLOVACCHIA Sara Hector SVEZIA Sofia Goggia ITALIA Corinne Suter SVIZZERA DISCESA (2/9) ATLETA PUNTI 1. S.GOGGIA 200 2. C. SUTER(SVI) 140 3. N. ORTLIEB (AUT) 120 4. M. PUCHNER (AUT) 95 5. |. STUHEC (SLO) 90 6. J. HAEHLEN (SVI) 79 SUPERG (1/9) ATLETA PUNTI 1. C.SUTER(SVI) 100 2. C. HUETTER (AUT) 80 3. R. MOWINCKEL (NOR) 60 4. M. PUCHNER (AUT) 50 5. S.GOGGIA 45 6. E. CURTONI 40 GIGANTE 2/10 ATLETA PUNTI 1. M. BASSINO 180 2. S. HECTOR (SVE) 140 3. L. GUT-BEHRAMI (SVI) 156 4. PVLHOVA (SLK) tio 5. T. WORLEY (FRA) 81 6. F. BRIGNONE 79 SLALOM (4/11) ATLETI PUNTI ms 1. M. SHIFFRIN (USA) 525 1. W.HOLDENER (SVI) 525 5. P VLHOVA (SLK) 230 4. A. SWENN LARSSON (SVE) 220 5. |. DUERR (GER) 36. L. ROSSETTI LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (47) BASKET SERIE 4:10º GIORNATA [a di Paolo Bartezzaghi Livorno cittã daSerieA: 8milaspettatori perilderby diB L a partita in Italia con il maggior numero di spettatori nelPultima settimana si é giocata in Serie B. Giovedi scorso, per il ritrovato derby di Livorno, c’erano 8000 spettatori. La Pielle ha battuto la Libertas di due punti. Da quest’anno le due squadre sono in Serie B e ai primi posti del girone A. Sono le figlie di quelle societã che negli anni Ottanta giocavano il derby nelPallora A-1. La Libertas é arrivata a un punto dallo scudetto nella finale del 1989 persa con Milano per quel canestro annullato ad Andrea Forti che ancora brucia a Livorno. Suo figlio Francesco gioca nella Libertas di oggi. Due anni dopo quella finale, il basket a Livorno ha tentato um’ambiziosa svolta con la fusione tra le due societã rivali. Dopo tre anni la radiazione e dopo altri 17, nel 2001, il ritorno in Serie A con um’altra societã che ha retto fino al 2006 con la retrocessione e successiva sparizione. Nonostante queste vicissitudini, la pallacanestro a Livorno non é mai effettivamente scomparsa. Le radici sono profonde, la tradizione é forte. Walter De Raffaele, Luca Banchi, Luca Bechi, Alessandro Ramagli, Andrea Diana: sono tutti allenatori usciti dai club di Livorno e, a parte Banchi che é grossetano, nati e cresciuti in citta. Il palasport, inaugurato nel 2004, é da 8000 posti. La Nazionale ci dovrebbe giocare a febbraio con PUcraina. Questa é una citta di Serie A per la pallacanestro italiana. Come Cantu, quando avra il suo palasport. E come Bologna al completo, Fortitudo compresa che in A2 ha oltre Stoppato [ala della Virtus Jordan Mickey, 28 anni, fermato da Julyan Stone, 34, e Stanley Okoye, 31, 18 punti e 10 rimbalzi alfesordio con Scafati ciamiLLo Virtus, imbattibilitá finita 4 R La festa é tutta di Scafati Scariolo: «Non abbiamo ancora recuperato mentalmente dal -46 in Eurolega». Terza vittoria dei campani con Caja VIRTUO tt SLAFATI 22-18, 30-41; 56-64 SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA Mannion 17 (3/7, 2/6), Lundberg 9 (3/6, 1/1), Weems 11 (1/3, 2/5), Mickey 7 (2/4), Bako; Hackett 18 (3/5, 2/7), Jaiteh 2 (1/2), Shengelia 13 (2/3, 1/1), Belinelli (0/6 da 3), Camara (0/1). N.e.: Pajola e Martini. All. Scariolo. GIVOVA SCAFATI Stone 5 (1/1, 1/2), Logan 17 (1/5, 5/8), Rossato 4 (1/2, 0/2), Pinkins 16 (3/4, 1/3), Thompson 8 (3/7); Okoye 18 (2/5, 4/7), Lamb 13 (2/5, 2/3), Imbrô 3 (1/1, 0/1). N.e.: Caiazza, De Laurentiis, Monaldi, Tchintcharauli. All. Caja. ARBITRI Begnis, Bartoli, Bartolomeo. NOTE Tiri liberi: Virtus 23/33, Scafati 17/21. Rimbalzi: Virtus 30 (Shengelia 5), Scafati 38 (Okoye 10). Assist: Virtus 8 (tre con 2), Scafati 22 (Stone 6). Usciti per 5 falli: Okoye 37’44” (T4- 76), Logan 39’38” (75-83). Progressione: 5″ 10-9, 15º 27-39, 25″ 44- di Luca Aquino BOLOGNA ade alla decima fer- mata Pimbattibilita O della Virtus in cam- pionato. Scafati passa =” con merito alla Sega- fredo Arena, nelPesordio stagio- nale dei bolognesi nel”impianto in Fiera, e si conferma rivitalizza- ta dalParrivo di Attílio Caja alla terza vittoria consecutiva e con Pinnesto di Stanley Okoye (dop- pia-doppia da 18 punti e 10 rim- balzi) immediatamente efficace. Icampani approfittano delle sco- rie negative lasciate in casa Virtus dal -46 del Pireo in Eurolega, gio- cano una partita di grande inten- sita e soprattutto con scelte logi- che premiate dal 13/26 da tre e dai 22 assist, che fotografano la differenza invece con i bolognesi fermi ad appena 8 assist. Assenze e problemi «E il primo momento veramente dif- ficile della stagione – ha detto Sergio Scariolo – io ne ho affron- seguiranno. Probabilmente non abbiamo ancora recuperato mentalmente dal colpo di vener- di in Eurolega». II tecnico della Virtus ha dovuto fare a meno de- gli infortunati Ojeleye (ne avrà per 3-4 settimane), Pajola e Cor- dinier e ha visto la sua squadra incassare un clamoroso 0-20 di parziale nel secondo quarto – ali- mentato da 15 punti in 9 minuti del neo arrivato Okoye – che ha sostanzialmente deciso la partita. Perché, finita a -14, la Virtus non ha mai avuto la luciditã per pro- vare a ribaltare la partita affidan- dosi solo a una fiammata di Man- nion nel finale per rifarsi sotto minacciosa, mentre dalPaltra parte i vari Logan, Lamb e Pinkins si facevano trovare sem- pre pronti. Nico segna 17 punti negli ultimi 11 minuti e riporta la Segafredo fino al -3, ma é stata una rimonta fatta di soli nervi, con poca costruzione e tanta fre- nesia che non si é tradotta poi in vittoria. Con troppa insistenza e prevedibilita si é cercato il post basso producendo appena il 46% Eppure, il tempo e le occasioni per ribaltarla c’erano, trovato un -4 giã a 8º dalla fine. Weems ha sbagliato la tripla del pareggio a -1’20” dal termine, mentre dal- Paltra parte Lamb ha infilata per il +6 a -52” con un tiro perfetta- mente costruito a mandarei titoli di coda suuna partita che la Givo- va si porta meritatamente a casa iniziando a sognare anche la Fi- nal Eight di Coppa Italia. La festa «Abbiamo giocato una partita solida – ha detto Caja alla terza vittoria su quattro gare con Scafati – come una squadra che deve salvarsi, partendo dalla dife- sa. Non ci siamo mai disuniti, ab- biamo concesso qualcosa al tiro da due per non scoprirci sul peri- metro. I ragazzi sono stati bravi quando la Virtus si é avvicinata. Abbiamo prodotto 22 assist, que- sto vuole dire qualitã di gioco e buone azioni. Voglio ringraziare la societã per i sacrifici nelPinse- rimento di Imbrô e Okoye: spero che nel tempo siano ripagati>. (O RIPRODUZIONE RISERVATA e Reggio sconfitta Milano vola di domenica = «Mitrou-Long ci dá energia» a cosi da sette setti- mane. Alle amarezze V in Eurolega, segue un po” di sollievo in cam- pionato. Dopo Pottava sconfitta di fila in Europa, Mila- no prende fiato battendo Reggio Emilia, senza Andrea Cinciarini e alla quinta partita persa conse- cutiva in Serie A. «Abbiamo otte- nuto quello che volevamo – dice Ettore Messina – vincere senza troppi patemi e distribuire mi- nuti tra i giocatori, sapendo che avremmo avuto tanti assenti. Melli e Hines recuperano per PEurolega>. Bene Ricci, Lu- wawu-Cabarrot e Davies, sprazzi e tanti errori al tiro per Naz Mi- trou-Long. «Ha ancora alti e bassi, qualche palla persa di troppo, qualche decisione non ottimale. Ma sapevamo che ê un giocatore di energia e di quantita. E Penergia ce la sta dando sem- pre>. «Non era facile giocare senza play – commenta Dragan Sakota appena subentrato a Max Menetti – é dura avere fluidita in attacco».La societa sta per chiu- dere per un play straniero. MILANO 81 REGGIO EMILIA 21-15, 43-53; 68-50 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO Mitrou-Long 9 (1/3, 2/9), Hall 6 (3/3), Luwawu-Cabarrot 13 (3/5, 1/3), Ricci 12 (3/3, 2/5), Davies 11 (3/6, 1/2); Tonut 8 (2/3, 1/2), Baron 10 (1/2, 1/3), Biligha 4 (1/3), Baldasso 3 (1/3 da 3), Alviti 2 (1/2, 0/3), Voigtmann 3 (1/3 da 3). N.e.: Miccoli. All. Messina. UNAHOTELS REGGIO EMILIA Anim 153 (3/6, 1/4), Vitali 14 (3/5, 2/6), Olisevicius 153 (4/7, 1/4), Burjanadze 4 (1/2, 0/3), Hopkins 10 (2/4, 0/3); Reuvers 3 (1/5), Cipolla (0/1 da 3), Strautins 3 (0/1, 1/5), Stefanini 3 (1/1 da 3), Diouf (0/2, 0/3). N.e.: Cinciarini. All. Sakota. ARBITRI Sahin, Perciavalle, Gonella. NOTE Tiri liberi: Milano 12/16, Reggio 15/19. Rimbalzi: Milano 39 (Mitrou- Long e Alviti 5), Reggio 36 (Hopkins 11). Assist: Milano 3 (Baron 4), Reggio 13 (Reuvers 4). Progressione: 5″ 9-6, 15′ 25-22, 25″ 56-44, 35 76-56. 3000 abbonati. 55, 39º 70-76. Massimo vantaggio: tati centinaia, i giocatori con piu | alPinterno delParea e senza mai Massimo vantaggio: Milano 26 (76-50), onrropuzoneisenvara | Virtus 7 (25-18), Scafati 14 (27-41). capacità dileadershipfarannoun | riuscire ad allargare la difesa di Reggio 2 (4-6). Spettatori: 7289. passo avanti, gli altricon umilta li | Caja con un misero 8/26 da tre. Le altre partite PESAR 101 GQ Treviso 77 QU nisi OR LA CLASÓIFICA Pesaro show con Varese Verona risale, Brindisi ok esaro batte Varese nella sfida tra le p squadre piu offensive del campionato, su- perando 100 punti per la terza volta in questa sta- gione, con 22 a testa per Davide Moretti e Kwan Cheatham che ha aggiunto 10 rimbalzi. Ora la Vuelle ha raggiunto Varese e Trento nel gruppo delle squadre al quarto posto. «Partita bellis- sima – ha detto Jasmin Repesa, coach di Pesaro – chi “ha vista se Pê goduta per i tanti punti e Pequilibrio fino in fondo. Noi perô dobbiamo maturare e re- stare concentrati per tutti i 40 minuti>. Nicola sbotta Colpo di Vero- na che vince il derby veneto in casa di Treviso con 21 punti di Karvel Anderson e 14 con 6 as- sist di Alessandro Cappelletti, mentre per la squadra di casa Adrian Banks si ferma a 6 punti (2/8 al tiro complessivo) con 7 palle perse . «Sono mancati i giocatori che devono infondere serenitã alla squadra – dice il tecnico di Treviso, Marcelo Ni- cola – Ci vuole cervello e qualcu- no con il cervello non é qui. Ci manca chi picchi i pugni sul ta- volo nel momento del bisogno. Parleremo con la societã». Con la vittoria, Verona si stacca da Reggio Emilia e Treviso alPulti- mo posto. «Abbiamo alzato il li- vello delPintensitã, dopo un ini- zio da tregenda», ha detto coach Ramagli di Verona. Seconda vit- toria consecutiva per Brindisi che passa a Trieste. O RIPRODUZIONE RISERVATA VARESE 27-27, 59-44; 82-14 VERONA 26-22, 59-43; 57-60 79 CARPEGNA PESARO Moretti 22 (2/5, 6/7), Abdur- Rahkman 13 (3/9, 1/6), Charalampopoulos 12 (3/5, 0/3), Cheatham 22 (3/7, 5/8), Kravic 3 (1/6); Totê 4 (1/2), Mazzola 17 (3/3, 3/4), Delfino 3 (1/3, 0/4), Visconti (0/1 da 3), Gudmunsson 5 (1/1, 0/2). N.e.: Stazzonelli. All. Repesa. OPENJOBMETIS VARESE Ross 12 (4/6, 0/4), Woldetensae 7 (0/2, 2/6), Brown 30 (1/2, 6/10), Johnson 28 (1/3, 8/11), Owens 6 (2/2, 0/2); De Nicolao 3 (1/6 da 3), Caruso 3 (1/3), Ferrero 1 (0/3 da 3), Librizzi 3 (1/3 da 3), Virginio. N.e: nessuno. All: Brase. ARBITRI Rossi, Galasso, Valzani. NOTE Tiriliberi: Pes 20/26, Var 21/28. Rimbalzi: Pes 43 (Cheatham 10), Var 39 (Owens 9). Assist: Pes 16 (Moretti 6), Var 18 (Ross 9). Progressione: 5” 13-20, 15″ 39-38, 25′ 78-63, 35″ 95-85. Usciti per 5 falli: Caruso 39’33” (99- 93). Fallo tecnico: Johnson 25’44” (75- 65), Delfino 29’23” (62-73). Massimo vantaggio: Pes 18 (64-46), Var 7 (13- 20). Spettatori: 4550. NUTRIBULLET TREVISO Iroegbu 25 (3/4, 6/9), Jurkatamm 3 (1/2 da due), Sokolowski 4 (0/2, 0/4), Sorokas 18 (2/5, 4/6), Gooke 10 (4/10); Banks 6 (1/3, 1/5), Zanelli 9 (1/2, 2/2), Jantunen 2 (0/3, 0/1), Simioni (0/1, 0/1). N.e.: Sarto, Vettori, Faggian. All. Nicola. BRINDIOI 20-16, 34-39, 51-58 TRIESTE Davis 13 (1/8, 3/6), Bartley 12 (2/10, 2/6), Campogrande (0/1 da tre), Pacher 4 (0/3, 1/3), Spencer 4 (2/3); Ruzzier 9 (2/2, 1/1), Bossi (0/1, 0/1), Gaines 18 (4/8, 3/10), Deangeli 2 (1/1, 0/2), Lever 2 (1/4, 0/2), Vildera 2 (0/3). N.e.: Rolli. All. Legovich. TEZENIS VERONA Cappelletti 14 (5/11, 0/4), Anderson 21 (4/5, 3/7), Rosselli 2 (1/1), Holman 15 (4/5, 2/8), Smith 8 (4/6); Casarin 4 (2/5), Johnson fi (5/5, 0/1), Bortolani (0/1 da tre), Sanders 4 (2/2, 0/4). N.e.: Ferrari, Candussi, Udom. All. Ramagli. HAPPYCASA BRINDISI Reed 9 (3/8, 0/3), Mascolo 14 (6/10, 0/1), Burnell 13 (5/6, 1/3), Mezzanotte (0/2, 0/3), Perkins 24 (8/11, 0/2); Bowman 13 (1/3, 3/4), Dixson 1 (0/2, 0/2), Riismaa 5 (1/1, 1/1), Bayehe 4 (1/1). N.e.: Fusco, Bocevski. All. Vitucci. ARBITRI Attard, Quarta e Nicolini NOTE Tiri liberi: Tre 13/23, Ver 10/13. Rimbalzi: Tre 35 (Cooke 11), Ver 36 (Smith 9). Assist: Tre 14 (Sokolowski 6), Ver 16 (Cappelletti e Smith 6). Progressione: b’ 18-8, 15′ 35-32, 25 50- 54, 35″ 67-69. Uscito per 5 falli: Casarin 39’56” (76-79). Antisportivo: Rosselli 6’01” (18-8), Sanders 3618” (69-70). Massimo vantaggio: Tre 14 (23-9), Ver 7 (57-64). Spettatori. 4412. ARBITRI Giovannetti, Bettini, Borgo. NOTE Tiri liberi: Trieste 10/17, Brindisi 18/22. Rimbalzi: Trieste 48 (Pacher 11), Brindisi 40 (Reed 10). Assist: Trieste 12 (Davis 6), Brindisi 16 (Mascolo 5). Fallo antisportivo Pacher 3959” (66-81). Progressione: 5″ 10-6, 15″ 28-27 25 42-46, 35” 58-67 Massimo vantaggio: Trieste 6 (18-12), Brindisi 17 (66-83). Spettatori: 2488. SQUADRA BRESCIA 5|5 SASSARI 8/4 |6 NAPOLI 8/4 |6 SCAFATI 8/4 |6 TRIESTE 6/37 VERONA 6/37 REGGIO EMILIA 4 Rem Es! a TREVISO 40 Bon; PLAVOEE O) — RETROCESSIONE PROSSIMO TURNO Sabato 17 dicembre SASSARI-NAPOLI 20.30 Domenica 18 dicembre TRENTO-MILANO 17 VARESE-TRIESTE 18 TREVISO-BRINDISI 18.30 BRESCIA-VIRTUS BOLOGNA 19 REGGIO EMILIA-VENEZIA 19 VERONA-PESARO 19.30 SCAFATI-TORTONA 20.30 (48) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT PADEL PREMIER P1 ALL ALLIANZ CLOUD «Galantico> Alejandro Galan, 26 anmni, spagnolo, ê attualmente il numero uno al mondo, soprannominato “Galantico”, un gioco di parole che unisce il cognome alla fede per il Real Madrid. In stagione ha vinto sei tornei MILANO PREMIER PADEL Em | oro | MED em ; ] Wa a del Duomo Alejandro Galan e Juan Lebron sollevano il trofeo del torneo milanese, che riproduce il Duomo. La coppia spagnola ha vinto per la quarta volta in stagione un torneo del Premier Padel, dopo aver trionfato a Roma, a Parigi e Madrid MILANO PREMIER PADEL dei numeri IDENTIKIT | & | =] É nato a Madrid il 15 maggio 1996 Scopre il padel a quattro anni guardando giocare gli adulti e dopo la trafila nei tornei juniores esordisce nel World Padel Tour nel 2016. Gioca dalla parte del rovescio: ha disputato 420 partite vincendone 306 e con Lebron ha un record di 18 vittorie consecutive di Francesco Pietrella le Galan sbaglia solo nel riscaldamento. JAN Volée sul vetro due volte di fila. Uno di quei momenti spar- tiacque dove ti devi ricomporre, capire dove sei, contro chi gio- chi, cosi lo spagnolo sorride, si sistema il cappello come Sylve- ster Stallone in «Over The Top» e tiene fede al suo nickname, il «Galantico». Un incrocio tra il cognome e la squadra del cuore che lo accompagna ovunque giochi, il Real Madrid. Galan e Juan Lebron si sbarazzano di Lucas Bergamini e Victor Ruiz in poco piu di un’ora e salutano PItalia con Pennesimo trofeo, il quarto del Premier Padel (6-2, 6-2): campioni a Roma, a Pari- gi, a Madrid e a Milano, in un Allianz Cloud strapieno. Piú di cinquemila persone per vedere il grande padel, oltre 27.000 in una settimana di torneo. Due giorni di sold out per semifinale e finale. I due spagnoli, numeri uno del circuito, hanno domi- nato gli avversari fin dal primo punto. Nessuna chance per Bergamini/Ruiz, numero 34 e 35 al mondo, la coppia-sorpre- sa del torneo schiacciata solo da Golia. Non sempre vince Davi- de. Che tandem Lurlo del Lobo Lebron risuona forte in tutto il Galan e Lebron magici Milano ai loro piedi «Mai stati cosi forti» Dominano la finale e si confermano imbattibili: «L Italia é casa nostra» palazzetto. Alza il trofeo a forma di Duomo e ringrazia il pubbli- co in italiano. «Grazie Milano>. Semplice. Juan lo capisce bene, ma quando c’é da parlare si ver- gogna un po”. Lebron é cosi, astuto e intelligente come il suo soprannome impone. Nel cir- cuito lo chiamano il Lupo. Glie- Pha affibbiato anni fa un tele- cronista per la sua posizione durante la schiacciata. Al pub- blico é piaciuto cosi tanto che a ogni colpo vincente, e sono tan- ti, ulula mimando il verso del- Panimale. «Lo amo, mi carica moltissimo>. Qualche mese fa ha creato persino un logo per- sonalizzato. A fine partita ha abbracciato Galan e si é lasciato andare. Il suo amico e compa- gno di «pareja» é stato premia- La partita con Ruiz-Bergamini dura poco piu di un’ora: 6-2 6-2 il punteggio Hanno vinto a Roma e a Milano come avevano fatto anche Nadal e Alcaraz… to come miglior giocatore del torneo. Merito del colpo del giorno realizzato nel secondo set, sul 4-2. La «vibora» di Ber- gamini sembrava destinata a uscire, ma lo spagnolo Pha re- cuperata con una finezza. La partita é finita h, con gli applau- si di Victor Ruiz e Bergamini, increduli e meravigliati. In Italia Galan e Lebron si pa- lesano in sala stampa con il soli- to sorriso seguiti da Demetrio Albertini, bandiera del Milan e grande appassionato di padel. Uno che ha scoperto la pala vent’anni fa, a Madrid, durante la stagione con P Atletico. Quan- d’e tornato in Italia ha comin- ciato a diffondere il verbo, e da allora gioca quasi tutti i giorni. Lex centrocampista azzurro porta il trofeo con sei colonnine di vetro e lo consegna tra le ma- ni dei due campioni, scherzan- do con i cronisti: «La Cham- pions pesa di meno»>. Poi si fa serio e ascolta i giocatori in fon- do alla sala: Le star sono loro: «Siamo nel nostro miglior mo- mento – dice Galan -, quella vi- sta alPAllianz é stata la nostra miglior versione. Abbiamo fi- ducia in noi e vogliamo far bene anche nelPultimo torneo della stagione». Ovvero il Master di Barcellona del World Padel Tour. «Il Premier Padel é stato un sogno – dice Lebron -, siamo sempre piu motivati a dare il meglio e non vediamo Pora di tornare in Italia». Come ii big Un Paese che por- ta bene agli spagnoli, soprattut- to se parliamo di tennis e padel: Galan e Lebron hanno vinto al Foro Italico di Roma, casa di Ra- fa Nadal, dieci volte campione agli Internazionali, e ora anche a Milano, nello stesso palazzetto dove Carlos Alcaraz ha trionfato nelle Next Gen del 2021: «LIta- lia é la nostra seconda casa, molti aspetti del tifo sono simili alla Spagna. Vogliamo portare in alto la cultura del padel>. Milano ringrazia. (O RIPRODUZIONE RISERVATA IDENTIKIT É nato a Puerto de Santa Maria (Spa) il 30 gennaio 1995. É soprannominato il Lupo AlPinizio si divide tra il padele il calcetto, ma a 17 ami si trasferisce a Madrid e sceglie definitivamente il padel dopo essere stato campione del mondo giovanile. Dal 2020 fa coppia con Alejandro Galan, gioca nella posizione del dritto Che boom: 2 giorni di tutto esaurito e 27.000 presenze Lombardia regione con la maggior crescita. Carraro, n. 1 della federazione internazionale: «Non lasciamo Milano» di Francesco Sessa ra “Italia e il padel é Pinizio di una storia «| d’amore>». Il titolo della conferenza stampa conclusiva del Milano Premier Padel P1 arriva da un sorridente Ziad Ham- moud, membro del Board di Pre- mier Padel, il nuovo circuito in- ternazionale organizzato dalla FIP Dopo il successo del Major al Foro Italico a Roma, lo scorso maggio, la tappa milanese sa di conferma. Due su due, «ed ê solo la prima stagione. E stato un evento meraviglioso, sono fiero e orgoglioso del lavoro fatto». Em- blematica la risposta del pubbli- co: il doppio sold-out al” Allianz Cloud, per le semifinali di sabato e la finale di domenica, e le 27.000 presenze complessive inorgogliscono e rappresentano un’importante base su cui co- struire ancora. Buona la prima, insomma. Onda lunga «Milano é sotto gli occhi di tutti, sta cercando di attirare tutti gli eventi possibili, Esaurita Una veduta d’insieme delPAllianz Cloud esaurita per iltorneo anche sulla scia delle Olimpiadi 2026», le parole in conferenza stampa di Martina Riva, Assesso- re allo Sport del Comune. «Quando sono stata a Roma a maggio mi sono innamorata di questo sport. Il padel ha conqui- stato Milano: siamo arrivati a 358 campi tra metropoli e provincia, la Lombardia é la regione con pit crescita in Italia nel 2022. Questa settimana alP Allianz Cloud é sta- ta un grande successo>. «Una presenza di pubblico che forse non ci aspettavamo, da questa cittã non andremo mai via», sot- tolinea anche Luigi Carraro. Il presidente della Federazione In- ternazionale Padel non si ferma a un bilancio del torneo milanese, masispinge oltre: «Tra il2022 eil 2023 vogliamo organizzare tra gli otto e i dodici tornei, ma se ci fos- sero le condizioni potremmo ar- rivare anche a venti. Il padel alle Olimpiadi? Non manca nulla, ma siamo consapevoli che ci so- no passi da compiere. Sono sicu- ro che un evento come questo, in una città simile, sia di grosso aiu- to per mostrare al Cio – e a tutti gli attori coinvolti – che il padel puô diventare sport olimpico». Car- raro affronta poi il tema delPas- senza delle donne dal circuito del Premier Padel: «A ogginon ciso- no ostacoli: noi vogliamo anche le donne e loro lo sanno>. ( RIPRODUZIONE RISERVATA FORMULA 11 EX DELLA ROSSA LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (49) A vpertu «FERRARI LA MAGGHINA MANGA L’UOMO FORTE Ivan Capelli CE -— CHE INDIGHI LA STRADA» «Il doppio ruolo di Binotto un errore, VPassenza di d.t. ha pesato sugli sviluppi E i tempi per vincere ora si allungano» S à % di Paolo lanieri LA SGHEDA Ivan Capelli Nato a Milano, il 24 maggio 1965, dopo gli inizi col calcio nelle giovanili della Pro Sesto, nel 1984 diventa Campione della F.3 Europea, nel 1986 vince la F.3000 In Formula 1 Debutta con 2 gare nel 1984 su Tyrrell con un gran 4º posto ad Adelaide. In pianta stabile dal 1987 sulla March con cui nel 1988 63º aSpae2º a Estoril. Dal 1990 ê alla Leyton House, con cui ê 2º al Castellet. Vain Ferrari nel 1992, stagione piena di ritiri. Chiude nel 1993 alla Jordan. Dal 2014 al 2018 é stato presidente del? AC Milano. a ex pilota Ferrari, soffre. Ma da uomo profondamente intelligen- te e analítico, Ivan Capelli prova a intuire il futuro della Rossa. An- che lui, del resto, nel suo 1992 a Maranello con Jean Alesi, visse una stagione complicata sotto la guida del neo presidente Luca di Montezemolo. «Soffrimmo la difficoltã di un progetto monco. Laerodinamica doveva essere il punto forte della F92AT, peccato pero che la Williams avesse le so- spensioni attive. Quindi, il pre- supposto di avvantaggiarci dallo studio in galleria non si concre- tizzô. E, anche il motore non era alPaltezza. In piu, Parrivo di Mon- tezemolo aveva innescato um cambiamento, quelPanno ci fu Pavvicendamento al vertice della Gestione sportiva tra Claudio Lombardi e Harvey Postlewhaite, conil primo che passo a occupar- si solo dei motori>. > Trent’anni dopo, la Ferrari si ritrova decapitata ai vertici della Ges: senza team principal e di- rettore tecnico, dato che Binotto ricopriva i due ruoli. «Se paragonato alPorganigram- ma delle altre squadre, si é visto come rivestire diverse cariche non funziona. Nella Formula 1 di oggi c’ê talmente tanto lavoro, tante cose alle quali stare dietro, che da solo non ce la fai». > Lerrore di Sergio Marchionne, che aveva creato un’organizza- zione molto orizzontale. «Si, probabilmente c’erano un progetto e una visione che mira- vano ad accentrare su una perso- na sola i punti cruciali. Ma abbia- Anno difficile Charles Leclerc in azione: per lui 5 vittorie e il 2º posto finale. A fianco, Ivan Capelli, 59 anni, nella foto sotto nel 1992 al volante della Ferrari cerTY mo la dimostrazione che gli altri team riescono a essere piu reatti- viedefficaci. Piu che altro, ilmale della Ferrari degli ultimi anni é che arriva metà stagione e la macchina non si sviluppa pi. E questo, forse, é Pevidenza del li- mite organizzativo: perché se a inizio anno tu vivi un momento di relativa tranquillita, essendo ancora alla scoperta del progetto, nel momento in cui si crea la so- vrapposizione tra lo sviluppo della macchina e Pimpostazione di quella successiva, aggiungen- do magarile problematiche di un motore non affidabile… tutto questo fa si che se tutti i problemi ricadono su dite, nerisolvila me- tã, elo sviluppo non lo fai>. > In questo momento, forse, il problema principale é che non c’eun direttore tecnico. «Disicuroin Ferrari di tecnici va- lidi ce ne sono, la macchina 2022 é buona, ha fatto pole position, si é dimostrata veloce. Poi ha avuto pecche di affidabilita, di gestione dei pit stop e strategie, ma la base c’era. Perô manca chi indica la strada, é il pezzo mancante pii importante, oggi in Ferrari>. > Nomi importanti liberi, pero, non ce ne sono. Si parla di Simo- ne Resta, ora in Haas, che torne- rebbe a Maranello. «[andare avanti e indietro, fare esperienze diverse, non é un pro- blema, anzi, ti arricchisce e fa ve- dere diverse realtã, team dove ti puoi permettere di tutto e altri dal perimetro rigido entro cui muo- verti. Detto questo, il progetto di una Fl oggi é cosi complicato, che trovare persone delPespe- rienza di Adrian Newey, per fare un nome, o altri ingegneri che abbiano una cultura cosi vasta, é difficilissimo. Se non mi sbaglio, Tunico ingegnere che ha lavorato con vetture a effetto suolo é pro- prio Newey, papa di quella Wil- liams che nel 1992 sbaraglio il campo. E guarda caso, quando quest anno la Fia ha introdotto la Direttiva 39 per attenuare Peffet- to del porpoising (il saltella- mento; n.d.r.) in Red Bull non hanno battuto ciglio, probabil- mente avevano gia visto, e risolto dalPinizio, il problema». > Vasseur come team principal é Puomo giusto? «Domanda da un milione di dol- lari. Ha Pesperienza per poter ambire a diventare grande con la Ferrari. Perô, la Ferrari ha biso- gno di persone gia grandi. Ma sul = mercato chi c’é? Tolto Binotto, ti devi porre questo problema, il mercato della EF1 non é cosi am- pio. Laltra anomalia é che decidi dichiudereilrapporto con Binot- to, che perô rimane fino al 31 di- cembre. Non sto a sindacare la sua professionalita, ma Pazienda ha bisogno di un indirizzo strate- gico, politico, di visione futura, e questa te la dá il capo. Peraltro, in una situazione in cuila Ferrariha cambiato pelle in maniera im- portante dagli anni d’oro di Schumacher. In quel periodo, se il presidente (Montezemolo; n.d.r.), che era presente, aveva qualcosa da dire, le urla si senti- vano fino in Gestione Sportiva. Oggi questa situazione non esi- ste, perché il presidente (John Elkann; n.d.r) sta facendo altro. Se in Mercedes qualcosa va male, Toto Wolff fa il sorriso davantialle telecamere, ma poi in azienda lo sentono, idem Helmut Marko o Christian Horner. In Ferrari manca chi fa sentire la voce gros- sa avendo i gradi>. > Quando la Ferrari é tornata a vincere, lo ha fatto prendendo il blocco Benetton. «Con Michael erano arrivati Ross Brawn, Rory Byrne, il capo mec- canico… E” come una squadra di calcio, hai portiere, libero, regista ecentravanti, loscheletro che tie- ne su la squadra c’ê. Oggi non si capisce chi siano queste figure in Ferrari>. >E poi c’é la gestione dei piloti. «La Ferrari aveva dato le chiaviin mano a Schumi, che pero arriva- va da bicampione del mondo e aveva portato persone che cono- sceva e cone quali aveva vinto. Ci dimentichiamo, comunque, che hanno impiegato 5 anni a vince- re, ein E1 oggii5 anninon ti ven- gono concessi. Detto questo, il problema di Leclerc é che lui po- trebbe prendere in mano la squa- dra, ma non c’ê un blocco forte dietro di lui. C’é Vasseur, ilmana- ger Nicolas Todt che, come suo papa Jean, conosce la Ferrari a menadito, manon altri. DalPaltra parte del box c’ê Sainz, che ha una grande intelligenza da pilota e, soprattutto, papa Carlos, che non é uno sprovveduto, sa come muoversi, ha corso per Volkswa- gen e Audi, conosce tuttii mecca- nismiele persone per decidere di andare altrove. Insomma, la ge- stione dei piloti sará molto deli- cata, rischi di avere una squadra spaccata prima di iniziare>. > E quindi? «Sarà un anno non facile, anche perché chiarriva sitrova una mo- noposto gia fatta. E un altro rime- scolare le carte che allunga i tem- pi per essere vincenti>. > Ma quello delPauto, forse, é il problema minore: la F1-75 si é dimostrata competitiva, la base di partenza dovrebbe essere buona. «Vero, il problema probabilmen- te pi grosso é gestire una squa- dra cosi complicata. Non che le altre nono siano, mala Ferrarilo é di piu. Anche perché, da un punto di vista commerciale, che vinca o meno non fa differenza. Lesempio é la Purosangue, di cui hanno bloccato gli ordini per i prossimi due anni. La Ferrarinon ha il problema di dover vincere, oggi é solo un discorso di pal- marês>. > Binotto andra in Audi? «Avra le sue opportunita per far quello che gli piace. E un tecnico che puo fare gola visti i 28 anni di esperienza nella squadra piu am- bita. La Ferrari nel”immediato dovrebbe proteggersi con delle clausole, per non mandarlo a rin- forzare a breve la concorrenza». (O RIPRODUZIONE RISERVATA (|) TEMPO DILETTURA 531” Vasseur «Puo diventare un grande, ma la Ferrari ha bisogno di personaggi gia grandi> maio Leclerc Ê «Potrebbe prendere in mano il team come Schumi, ma nonc’éun blocco forte dietro lui» (50) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT ZONA MISTA Piemo nte 2022 Che successo Nadia Battocletti, 22 anni, vince tra le under 23, suo quarto titolo europeo di cross consecutivo GETTY ATLETICA: EUROGROSS A VENARIA REALE Battoclettie lastaffetta mista: oro A Venaria Reale Loro (da poker) di Nadia Batto- cletti, il primo trionfo della staffetta mista e due se- condi posti a squadre coi seniores e le under 23: PItalia, agli Europei di cross n. 29 disputati al Parco della Reggia di Venaria Reale, a due passi da Torino, grazie a questi piazzamenti é seconda nel medaglie- re (alle spalle della Gran Bretagna). Come non suc- cedeva da 16 anni, da San Giorgio su Legnano 2006. A completare la festa, il successo organizzativo, con tanto pubblico, un percorso tra i piu suggestivi con salita e discesa spaccagambe e passaggio nel Salone delle Carrozze nel Castello della Mandria e una gior- nata fredda, con un bel po” di fango, ma di sole. Sulla torta manca solo la ciliegina, ovvero il possibi- le exploit di Yeman Crippa. Latteso trentino, in una gara dominata dalPextraterrestre norvegese Jakob Ingebrigtsen, sesto oro in altrettante partecipazioni (quattro da junior, due da senior), é quarto, a 2” dal podio. A precederlo anche il sorprendente britanni- co Cairess e il belga Kimeli. Lazzurro, su una super- ficie certo non adatta alle sue caratteristiche, come aveva promesso fa gara d’attacco. Ma quando capi- sce che contro Ingebrigtsen puô poco, forse senza volerlo alza il piede delPacceleratore. Ed é fatale per- ché scivola fino al sesto posto: la rimonta finale non é sufficiente per ribaltare la situazione. Per di piu la squadra, con Chiappinelli 8º e Osama Zoghlami 14º, per Poro é beffata dalla Francia di un punto. Anche le under 23, con Bado 14º, Selva 16º (e Arnau- do 19: e sotto le aspettative), sono seconde (dietro la Germania), ma “impresa della Battocletti é da ap- plausi. Nadia, staccando la britannica Keith, cam- pionessa junior uscente, prima delPultima salita, con la consueta azione composta ed elegante, vince il quarto titolo consecutivo (cominciando da due juniores): ora é attesa al salto tra le senior, categoria che piu le compete. Riscatta intanto una stagione difficile, tra infortuni e mononucleosi. C’ê poi Pemozionante staffetta: la prova ha una valenza tec- nica relativa, ma il quartetto azzurro é composto da miler di assoluta qualita. E si vede. Pietro Arese (3’48”), Federica Del Buono (4’47”), Yassin Bouih (4’03”) e Gaia Sabbatini (4’46”) sono praticamente in testa al termine di tutte le frazioni (non identiche) da 1430 metri. A sublimare la prova corale é la Sab- batini che in volata, col solito carattere, “brucia” la spagnola Tarraga. Terza é la Francia. a.b. NUOTO Mondiali 25 metri [Italia di Greg a caccia di record A Melbourne Ritorno a Mel- bourne, dove nel2007 in vasca da 50 metri Filippo Magnini con- quisto il secondo titolo iridato nei 100 sl, e Federica Pellegrini rea- lizzo il suo primo record mondia- le nei 200 sl. Stavolta si gareggia in vasca da 25 metri e alPaperto. Stanotte (batterie ore 1, dirette Rai Sport e Sky, prime finali dalle 9 di domani) si comincia con i 100 dorso (Mora, la Panziera e Scalia), i 50 farfalla (con Ceccon che rinuncia dunque al dorso, e Piridato dei 100 Rivolta nonché Silvia Di Pietro), i 200 misti con Razzetti, la Franceschi e Concoc- celli) ela staffetta veloce di Mires- si, iridato della specialitã regina. Lltalia ad Abu Dhabi 2021 con- quisto 16 podi (5 ori): nonostante il forfeit per indisposizione di Si- mona Quadarella, il bottino-re- cord é nel mirino del gruppo gui- O mad dato da Gregorio Paltrinieri, che nella cittã australiana é stato giã di stanza nel 2017-18. Greg avrã anche la carta degli 800, al de- butto nella rassegna. «Siamo tra le nazionali pit forti e lo dimo- striamo da anni, in vasca corta é un altro mondo». Dieci anni fa a Istanbul, PItalia vinse la prima medaglia d’oro con Scozzoli nei 100 rana, finora solo 7 sono statii titoli iridati: mai nel dorso e nei misti. Gregorio nuoterã domani mattina la finale diretta nei 1500, gia vinti a Doha nel 2014. «Nes- Iridato Gregorio Paltrinieri, 28 anni, oro nei 1500 da 50 metri a Budapest EPA sun italiano ha mai vinto due vol- te la stessa gara? Ci proverô, ma questa é la mia prima gara dopo una ripresa tranquilla, é solo una tappa di passaggio della stagione, finalizzata sui Mondiali estivi di Fukuoka»>. Subito al debutto an- che Alberto Razzetti, che un an- no fa vinseiltitolo nei 200 farfalla e domani ci proverá nei 200 mi- sti. Grandi speranze anche per la staffetta veloce con Miressi e Cec- con, ma senza Zazzeri. C’é il de- butto di Paolo Conte Bonin. S.a. SCHERMA Rizzi, spada show Squadre fioretto: le donne prime Trionfi in serie Weekend anco- ra ricco per la scherma azzurra in Coppa del Mondo. La 33enne po- liziotta friulana Giulia Rizzi vin- ce nella spada a Vancouver (Can) battendo in finale 15-9 Man Wai Kong (Hong Kong), che negli ot- tavi aveva fermato Mara Navarria 15-6. In semifinale la Rizzi aveva battuto “ungherese Kun 15-11. Negli ottavi, Rossella Fiamingo eliminata 15-10 dalla francese Rambi. Tra gli uomini 1º Punghe- rese Siklosi, 11º Andrea Santarelli. A Belgrado altro trionfo del fio- retto guidato da Stefano Cerioni: Alice Volpi (1º sabato nelPindivi- duale), Francesca Palumbo, Mar- tina Favaretto e Erica Cipressa in finale battono gli Usa 45-22, do- po aver fermato in semifinale la Francia 45-41. A Tokyo terzo po- sto per gli uomini (Daniele Ga- rozzo, Marini, Foconi e Bianchi), dopo aver perso dal Giappone in semifinale 45-30 e battuto nella finalina 45-38 la Francia. Succes- so degli Usa (45-31 sul Giappo- ne). Friulana Giulia Rizzi, 35 anni Bizz! SLITTINO PER IL DOPPIO ROSA SUCCESSO IN CANADA O Andrea Voetter e Marion Oberhofer, altoatesine azzurre, conquistano la prima storica vittoria in Coppa del Mondo nel doppio femminile di slittino, che debuttera ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. A Whistler in Ganada, le due italiane, quarte dopo la prima manche, trionfano in virtu di una superlativa seconda manche. Seconda a 41 millesimi la slitta austrica composta da Selina Egle e Lara Michaela Kipp, a 56 quella tedesca di Jessica Degenhardt-Cheyenne Rosenthal. Sabato nel singolo, Dominik Fischnaller era stato 3º a 70 millesimi di dal vincitore Felix Loch (Ger), 2º Wolfgang Kindl (Aut). GHIACCIO: VELOGITA COPPA PISTA LUNGA GHIOTTO 3º NEI 5000 O Unaltro podio per Davide Ghiotto nella Coppa del Mondo in pista lunga: il vicentino bronzo olimpico dei 10.000 é terzo nei 5000 della terza tappa di Calgary (Can), come gia nella prima di Stavanger, con 6’10”66 preceduto dagli olandesi Patrick Roest (6’05”60) e Beau Snellink (6’09”58). II 29enne finanziere vicentino, con Daniele Di Stefano e Andrea Giovannini, era anche stato 4º nelPinseguimento a squadre (3’41”70) dietro Stati Uniti, Canada e Norvegia. Ad Almaty (Kaz), nella terza tappa della Goppa del Mondo di short track, quarte piazze per Pietro Sighel nei 500 (41495), a 0”105 dal podio nella gara vinta dal sudcoreano Kim Tae Sung (40”898) e della staffetta maschile composta anche da Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Tommaso Dotti (705″985) dietro Canada, Sud Corea e Giappone. SNOWBOARD COPPA DEL MONDO RIMPIANTO GORATTI O L’austriaco Alexander Payer vince lo slalom parallelo di GCoppa del Mondo a Winterberg battendo nella Big Final lo sloveno Tim Mastnak. Un vero peccato per Pazzurro Edwin Coratti, capace di arrivare fino alla Small Final, ma poi sconfitto dal tedesco Stefan Baumeister per 47 centesimi. Laltoatesino si deve cosi accontentare del quarto posto. Si era fermato ai quarti, invece, Maurizio Bormolini, sconfitto dalla stesso Baumeister. Agli ottavi erano usciti Roland Fischnaller e Mirko Felicetti. La gara femminile é delPaustriaca Sabine Schoeffmann, davanti alla svizzera Julie Zogg per 17 centesimi. Al terzo posto Paltra austriaca Daniela Ulbing, che ha sconfitto la tedesca Melanie Hochreiter nella finalina. Lucia Dalmasso si era dovuta arrendere ai quarti, battuta dalla Zogg. RISULTATI E CLASSIFICHE SU Gazzetta.it BIATHLON Staffetta donne Azzurre terze Vince la Francia In Austria Ottimo terzo posto per le azzurre del biathlon in Coppa del Mondo a Hochfilzen (Austria). LItalia chiude terza con 4 ricariche e 18”5 di svantag- gio dalla Francia, seconda la Sve- zia. Ottimo lancio di Rebecca Passler, che non sbaglia nulla al tiro e cede il cambio a Dorothea Wierer al secondo posto, a 15”9 dalla Svezia. Dorothea é eccellen- te e velocissima al poligono, in particolare quando copre rapida- isDi q mente i 5 bersagli nella seconda sosta, scavalcando la Francia, che nel frattempo si era installata in testa. LItalia dunque in testa a metà gara con 12”8 (e 22”8 sulla Svezia). Poi molto bene anche Sa- muela Comola, che mantiene la vetta dopo la prima serie di tiro. AlPultimo cambio Lisa Vittozzi prende il testimone al 4º posto a 19” dalla Svezia. La friulana usa due ricariche a terra e combatte con la tedesca Herrmann strap- pandole il 3º posto. Un riscontro positivo per il neo quartetto rosa composto dalle due esperte, gia salite in stagione sul podio indivi- duale, e dalle due emergenti. Nel- Vinseguimento maschile (1º il norvegese Johannes Boe), gran rimonta del giovane Tommaso Giacomel, da 20º a sesto. Podio R. Passler (da sin.), 21 anni, D. Wierer, 32, S. Comola 24, L. Vittozzi, 27 TAEKWONDO Alessio domina negli 80: é primo nel ranking 2022 GP a Riad Dopo Poro mondiale di Vito DelPAquila, é Simone Alessio il protagonista azzurro di fine anno coniltrionfo nel Grand Prix Final 2022 di Riad(Arabia Saudita) nella categoria 80 kg. Il calabrese, ex campione mondia- le, conquista 100 punti e chiude il 2022 in testa al ranking iridato degli 80 kg, valido per le qualifi- cazioni olimpiche di Parigi 2024. Lazzurro ha battuto negli ottaviil saudita Ali Mabrouk 2-0, negli Calabrese Simone Alessio, 22 anni calabrese, giã campione mondiale quarti Puzbeko Nikita Rafalovich 2-1, il semifinale lo statunitense Carl Alan Nickolas 2-0 e in finale ilsudcoreano Geon-woo Seo 8-8, ma con il vantaggio tecnico che gli é valso il titolo. IPPICA Vivid a Parigi Crollo inatteso «Non respirava» Nel Bourbonnais Un Vivid Wise As mai visto, purtroppo in senso negativo, nel Prix de Bour- bonnais (m 2850) che qualificava i primi tre al” Amérique di fine gennaio. Il campione di Antonio Somma si é sistemato in scia al leader e campione in carica Eton- nant, ma giã dopo 600 metri é apparso in difficolta, a “collo lun- go” e con Mathieu Abrivard co- stretto a richiamarlo. Vivid ha retto fino a metà della curva con- clusiva, ma poi ha mollato la pre- sa finendo alla retroguardia, mentre Hooker Berry (N. Bazire) vinceva in 1.12.9 e anche Hussard de Landret superava Etonnant. Fuori quadro Zarenne Fas, Call- methebreeze e Violetto Jet, gli al- triitaliani al via. Antonio Somma eilcrollo di Vivid: «Ha avuto pro- blemi di respirazione, giã dopo 600 metri era in palese difficolta. Avra preso un virus, ora torna in Italia e vedremo bene cosa é acca- duto. C’êtempo per recuperare>. Nel Prix Ready Cash (m 2100) 5º Deus Zack e 7º il vincitore del Mangelli Diamond Francis. A se- gno in 1.12.9 Just a Gigolo (F. Ni- vard). In Italia ilGP Capitanata (m 2060) di Foggia vinto in 1.14.5 da Catullo Jet (A. Simioli) venuto a battere il leader Cointreau. BOXE Successo Testa nella Champions ad Abu Dhabi Lo show Una corona atipica per Irma Testa, bronzo olimpico, ar- gento mondiale e oro europeo nei 57 kg. Nella Champions Night del 3º Global Boxing Forum Iba, con- clusosi ad Abu Dhabi (Eau), tra gli 8 match c’era anche quello del peso delPazzurra, che si é con- frontata con la kazaka, oro asiati- co e bronzo mondiale 2022, Kari- na Ibragimova. Dopo 5 round, la poliziotta campana ha vinto con verdetto unanime e conquistan- do la cintura Iba e 30.000 dollari. A premiarla é stato Polimpionico azzurro Roberto Cammarelle. In- tanto Terence Crawford statuni- tense, 35 anni, ha conservato per la sesta volta ad Omaha, in Ne- braska, il titolo dei welter Wbo battendo per ko il russo David Avanesyan (29-4-1) alla fine del sesto round. E la decima vittoria consecutiva per ko dello statuni- tense, ancora imbattuto dopo 39 incontri. Tutti aspettano la sfida tra Crawford ed Errol Spence Jr, attuale re dei welter Wbc, Wba e Ibf, record di 28 vittorie (22 ko). CICLISMO [LINTERVISTA LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (51) Eperfinire… Q Spirito indomabile Primoz Roglic, 35 anni, al Tour 2022: ha un contratto con la Jumbo- Visma fino al 2025. Prima del ciclismo aveva praticato il salto con gli sci BETTINI Infortuni Non potevo dormire e nuotare, ma solo camminare Mi hanno tagliato pure Vosso Roglic il gucrriero IL PERSONAGGIO «SPALLA, DOLORE GIÃ INR G1n02 CERTO CHE MIM di Luca Gialanella INVIATO A *S HERTOGENBOSCH (OLANDA) Obiettivi Pedalo da una settimana, e la prima vittoria. Ma non so quando rientreró ella Jumbo-Visma dei record, Ro- glic é sempre stato il…Primoz, simbolo della crescita del superte- am olandese che aveva scelto “ex saltatore sloveno con gli sci come leader. Cronometro di Apeldoorn al Giro 2016, primo grande giro della Lotto-Jumbo che allora non aveva ingaggiato né Vingegaard né Van Aert. Bene: Roglic perde la prima maglia rosa per 1/100 da Dumoulin e poi centra la crono del Chianti. E di questo primo mattone é molto orgoglioso. Poi il quarto posto al Tour 2018, il terzo al Giro 2019, il primo deitre trionfi alla Vuelta nel 2019 e miglior cor- ridore al mondo nel 2019 (e 2020). Tutto questo conta, perché Roglic é stato il big che pit di tutti ha su- bito Pavvento della generazione dei fenomeni: 9 anni piu di Poga- car (gli ha strappato il Tour 2020 nella cronoscalata), 7 piu di Vinge- gaard (di cui é stato fondamentale gregario al Tour 2022). Eppure ha vinto la Liegi 2020 e il titolo olim- pico crono a Tokyo 2021. Campio- ne capace di andare oltre ogni sof- ferenza, vedi il capitombolo sul pavé al Tour 2022 con la spalla si- nistra lussata e rimessa in sede dallo stesso Primoz, e poila caduta alla Vuelta. Operazione chirurgica a ottobre, otto settimane di stop. Roglic é piu grintoso che mai, un combattente vero: da oggi é in riti- ro a Denia, in Spagna. > Roglic, come sta? «Ci vuole tempo. Sono tornato ad allenarmi da poco piú di una setti- mana. La situazione della spalla sinistra era veramente brutta, non potevo alzarla né fare un giro conil braccio, si sarà lussata 30 volte. Mi Olimpionici 1. Primoz Roglic, 33 anni, oro olimpico nella cronometro a Tokyo 2021, con hiTiná Maze, 39a anni, 9 ori olimpici 2014 nello sci (discesa e gigante) 2. Roglic si rimette a posto la spalla sinistra lussata al Tour INSTAGRAM/BETTINI hanno tagliato un pezzo di osso e Phanno sostituito, e infilato due viti da una parte alPaltra». > Che obiettivi si é dato? «E importante che sia tornato a pedalare prima del ritiro. Sono fe- lice, oranon ho dolore: non potevo dormire, non potevo nuotare. La mia prima vittoria é stata questa. Non so quando rientrero in gara, sono molto indietro, forse a mar- zo. 112023 é un mistero: non so se faró il Giro oil Tour o la Vuelta, non ha senso dirlo. A gennaio si capira meglio. Di sicuro farô un pro- gramma totalmente diverso: me- no corse in primavera, e starô me- glio per estate». IDOLI DEL BELGIO EEE Evenepoel, ecco la maglia iridata Cross: Van Aert O Da sinistra, i due idoli del Belgio: Remco Evenepoel, 22 anni, sfoggia la maglia di campione del mondo, mentre Wout Van Aert, 28, festeggia in Coppa del Mondo a Dublino (Irlanda) il suo primo successo della stagione del ciclocross Foto BEEL/BETTINI Lo sloveno, caduto al Tour e alla Vuelta, siê fermato per otto settimane dopo Voperazione. Pedala in Spagna «Laspallasiera lussata 30 volte. Miha ispirato la sciatrice Maze» > Si é dedicato alla sua Fondazio- ne: di che cosa di occupa? «Con mia moglie Lora organizzia- mo eventi per incoraggiare e aiu- tare giovani a fare sport e a seguire uno stile di vita corretto. Abbiamo tanti progetti>. > Lei come vede il suo futuro? «Mi manca quello che non ho vin- to. A cominciare da una maglia iri- data, non scelgo tra strada e crono, ma anche il Giro, é una corsa che vorrei vincere, cosi come il Lom- bardia. É troppo presto dire se cor- rerô il Giro nel 2023, forse arriva troppo in anticipo per i problemi che ho avuto. Anche al Tour peró il mio lavoro non é finito». > Ela generazione di fenomeni? «Ero pronto a battermi con Eve- nepoel alla Vuelta. Mi spingono ai miei limiti, devi essere sempre al meglio, hanno cambiato il modo di correre, ma é normale in ogni sport. lo non ci penso troppo, non mi faccio influenzare: mi concen- tro solo su me stesso>. > II Tour 2020 é stata una grande delusione. Ci pensa ancora? «Sicuramente si, e tirerô una linea a fine carriera. Penso di correre ancora 3-4 anni, “importante é di- vertirmi. Lavorare duro e goder- mela. Se mi sento vecchio? No, so- lo se andrô piú piano. Se sto bene, non ci penso proprio». b Che rapporto ha con PItalia? «Conosco benissimo Parea del monte Lussari dove ci sarà la cro- noscalata del Giro. Andavohia Tar- vísio a fare il salto con gli sci, qui c’era la cerimonia delle medaglie ai Mondiali juniores che ho vinto. Ecisono tornato molte volte a fare sci alpino». > Quale sportivo Pha ispirata? «Non solo uno. Per esempio Tina Maze (la sciatrice due ori olimpici, ndr), ci sentiamo al telefono, o Mi- roslav Cerar (due ori con la Yugo- slavia nella ginnastica artistica, ndr). Dividiamo gli stessi valori ei trasmettiamo nei vari sport. Da piccolo sognavo di diventare un grande del salto con gli sci, ero il migliore da juniores. Quando so- no arrivato qui nel ciclismo, non sapevo niente, avevo 22 anni, avr fatto al massimo 3000 chilometri in tutta la vita. Ero giovane, c’era- no moltissime difficoltã, correvo con gli élite, é stata una sfida pazza la mia. E quando mi guardo indie- tro e ci penso, é ancora un mistero capire come sono arrivato a questo lívello… Ma ho trasmesso ai giova- ni un messaggio molto bello». (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 420” Primoz Roglic Nato a Trbovije (Slovenia) il 29 ottobre 1989, ê pro” dal 2015 e dal 2016 corre nel gruppo Jumbo. Olimpionico della crono 2021, conta 65 successi tra cui à Vuelta (2019- 2020-2021) e la Liegi-Bastogne- Liegi 2020. Sue 16 tappe nei grandi giri (10 alla Vuelta, à al Giro, 3 al Tour); la Tirreno- Adriatico 2019: la Parigi-Nizza 2022. Al Tour 2º nel 2020, al Giro d’ltalia 3º nel 2019 Italia Conosco benissimo la zona del monte Lussari del Giro, vengo spesso a sciare qui Esperienza Se ci penso, la mia carriera é stata una sfida pazza, non sapevo nulla del ciclismo (59) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT AltriMondi La Russa rilancia la mini-naja volontaria € Un disegno di legge per portare a 40 giorni la mini-naja volontaria: é idea del presidente del Senato La Russa (foto). Già nel 2019 la Camera aveva approvato la proposta di legge su stage militari di 6 mesi, per i giovani tra i 18 edi 22 anni di eta. Protesta il sindacato dei militari: «Investire sul personale>. IL TEMA DEL GIORNO IN 5 PUNTI LA RABBIA E LA FOLLIA LA LITE IN CONDOMÍNIO CHE FINISGE NEL SANGUE «VI AMMAZZO TUTTI» TRE DONNE UCGISE À ROMA furto della pistolainun poligono, poiicolpiinsequenzainun bar Un 67enne disarma “aggressore. Gravissima un’altra inquilina 1 killer dal passato tormentato e il blog contro gli amministratori Inodi delPinchiesta Claudio Campiti, 57 anni (nella foto), condomino di un consorzio di case, ha colpito le tre amministratrici. Il consigliere che lo ha bloccato: «Mi sono lanciato su di lui». Al killer, segnato dalla morte del figlio nel 2012, era stato rifiutato il porto d’armi. La Procura contesta a Campiti futili motivi e premeditazione di Alessio D’Urso La tragedia si é consumata dentro a un bar di Fidene, periferia nord di Roma, provo- cata da un uomo “esasperato” dalle regole di condominio. «Benvenuti alPinferno>, aveva scritto nel suo delirante blog. In guerra com’era, da anni, con gli amministratori del consorzio di case di villeggiatura “Valleverde Rocca Sinibalda”, sul Lago del Turano, in provincia di Rieti, in cui aveva acquistato una villetta mai finita di costruire. Lui, Clau- dio Campiti, 57 anni, killer spie- tato al culmine di una lite con- dominiale sfociata in strage, ave- va pure pianto un figlio 14enne, morto dieci anni fa in una di- sgrazia sulla neve: nutriva un dolore cupo, che é degradato nello squilibrio. E provava, so- prattutto, un rancore insoppri- mibile per quegli amministrato- ri di condominio, cui non voleva pagare le spese. Quando gli agenti lo hanno arrestato, si é chiuso nel silenzio: una sorta di “liberazione” dopo aver saziato la sua fame di vendetta, lungo quella strada, la Salaria, che dal- la Capitale porta alle gite fuori cittã dei romani. Nel suo terribile “viageio della morte”, ha scelto come punto d’inizio, ieri matti- na, lo storico poligono di tiro della cittã, a Tor di Quinto – ad un paio di chilometri dallo sta- dio Olimpico – dove ha rubato Parma, una Glock 45 semiauto- matica, per poi dirigersi verso il secondo palcoscenico scelto per la tragedia, in zona Colle Salario: ovvero il gazebo del bar di via Monte Giberto, a Fidene, luogo in cui si é chiuso la porta alle spalle e ha iniziato a sparare con- tro le amministratrici Sabina Sperandio, 71, Elisabetta Silenzi, 55, e Nicoletta Golisano, 50, freddandole, e continuando poi a colpire al”impazzata. Tra i feri- ti, una donna ora gravissima, una residente del complesso 50enne raggiunta al cranio, un uomo di 65 anni colto da malore durante la sparatoria e una quarta persona, Silvio Paganini, di 67 anni, che é riuscito eroica- mente a neutralizzare Paggres- sore prima delParrivo degli agenti, approfittando di un atti- mo in cui Parma si é inceppata. La storia del killer parla di un uomo senza pace. Nessuno avrebbe mai pensato che Campiti, originario di Ladi- spoli, potesse arrivare a tanto. «Matto non era, c’erano stati problemi con il condominio», ha raccontato la vicepresidente del consorzio, Luciana Ciroba. Eppure “uomo, che a tutti gli ef- fetti sembra aver premeditato gli omicidi, manifestava da anni se- gnali inquietanti, a partire pro- prio dalla tragica morte del figlio Romano, finito contro un albero nel 2012 in Alto Adige dopo esse- re uscito di pista con lo slittino lungo la difficile pista di discesa dalla Croda Rossa (Pa.d. della “Drei Zinnen Spa” é stato con- dannato per violazione delle norme di sicurezza). Da quel momento, stando alle testimo- nianze, Puomo non é stato piu in sé. Viveva in condizioni di indi- genza, senza luce e acqua. Aveva speso – raccontano i vicini – tutti i soldi che il Comune di Ascrea, nel Reatino, gli aveva dato per si- stemare la fogna. E non era, ap- punto, un volto nuovo al consor- zio: in passato, c’erano state delle denunce per i suoi comporta- menti violenti. Negli ultimi tem- pi, la rabbia covata lo aveva reso intollerante: aveva perfino mi- nacciato dei bambini, utilizzava quel blog per definire gli ammi- nistratori «associazione mafio- sa> e sul suo profilo Facebook pubblicava numerosiriferimenti al nazi-fascismo e immagini di soldatini con le fattezze di Hitler e Mussolini. Leroe che ha evitato una strage ha rischiato di essere la quarta vittima. E in una vicenda cosi terribile, accanto al killer le forze delPor- dine si sono imbattuti anche in un eroe: quel Paganini, impiega- to, che con grande coraggio si é lanciato su Campiti, buttandolo a terra. Nonostante il volto in- sanguinato (il proiettile che lo ha colpito al viso, per fortuna, non ha Jeso organi vitali), il consi- gliere del consorzio ha conti- ll saluto «Era una donna forte e fragile allo stesso tempo»: la premier Giorgia Meloni ricorda cosi sui social “amica Nicoletta Golisano (sopra, la foto postata da Meloni), commercialista uccisa da Campiti nuato a darsi da fare «per cerca- re di supportare gli altri>, rico- struisce un testimone. «Campiti aveva ucciso gia tre persone, il prossimo sarei stato io — ammet- te Paganini —. Mi sono lanciato su di lui per disperazione e sono riuscito a bloccarlo». Interrom- pendo interminabili secondi di terrore in cui il killer, una volta entrato nel gazebo e aver chiuso la porta, «ha solo detto “Vi am- mazzo tutti” e ha cominciato a sparare (4-5 colpi, ndr) — ha ag- giunto Ciroba -, mirando alle persone che erano al di là del ta- volo, al consiglio di amministra- zione della societa>. Anche il furto della pistola é una vicenda su cui andrã fatta chiarezza. Nelle fasi preliminari della sua “spedizione punitiva”, avvenuta nel giorno del”‘approvazione del bilancio condominiale davanti ad almeno 30 persone, Paggres- sore ha agito “indisturbato”. Im passato, gli era stato negato il porto d’armi, ma ieri non si é perso d’animo ed é riuscito a sottrarre Parma nel poligono di Tor di Quinto che frequentava (ora posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamen- ti), senza che nessuno se ne ac- corgesse. E aveva peraltro pron- RESTA IL FERMO PER L’EX PD PANZERI: PERQUISITO L’EURODEPUTATO TARABELLA Le “mazzette” dal Qatar C’eilsia quattro arresti O Convalidati 4 dei 6 arresti nelPinchiesta in Belgio sulle sospette tangenti versate dal Qatar al”Europarlamento, per ammorbidire il giudizio sul Paese arabo che sta ospitando il criticato Mondiale di calcio (ma sarebbe coinvolto anche il Marocco). Tra i fermatic’êla vicepresidente greca del Parlamento europeo, Eva Kaili, Pex eurodeputato del Pd e di Articolo 1 Antonio Panzeri (ai domiciliari ci sono moglie e figlia), il compagno di Kaili, Francesco Giorgi e Niccolo Figa- Talamanca, responsabile della Ong No peace without justice, finita nel mirino della magistra- tura belga e fondata nel 1993 dalla radicale Emma Bonino («Aspetto le indagini», dice lei). Laccusa é di partecipazione a organizzazioni criminali, riciclaggio e corruzione. Rilasciati con la condizionale il padre di Kaili e il quarto italiano, Luca Visentini, capo della confederazione internazionale dei sindacati. Perquisita la casa a Bruxelles del”eurodeputato socialista Marc Tarabella – belga con radici in Versilia – alla presenza della presidente delPassemblea, Roberta Metsola: «Stiamo collaborando»>, ha detto Metsola. Intanto dal Qatar respingono le accuse. LA REPRESSIONE A TEHERAN MANOVRA, REBUS EMENDAMENTI: IL CASO-FRODI PER LA 18APP Le proteste in Iran Un ex calciatore rischia il patibolo € Clima diterrore in Iran: ieriê stata fatta trapelare la decisione della pena capitale per Pex calciatore Amir Nasr- Azadani, 26 anni, gia difensore di club come Rah Ahan Teheran e Tractor ma anche del coetaneo attore Hossein Mohammadi. Entrambi sono detenuti per aver preso parte alle proteste. Resta incerto il destino di Sedarat Madani, il 23enne che avrebbe dovuto essere impiccato ieri: la pena sarebbe stata «sospesa erinviata» perché il giovane sarebbe stato «perdonato» dalPagente che lo aveva denunciato. A favore della liberazione delPex calciatore si sono intanto esposti simboli del calcio iraniano come Ali Karimi. Dem Paolo Gentiloni, 68 ani, giã premier fra 2016 e 2018 Ansa Gentiloni e il Pnrr «La Ue e aperta alle modifiche Non sulle riforme» € «Sul Pnrr siamo aperti a cambiamenti sugli investi- menti, ma sulle riforme saremo inflessibili>. Lo chiarisce il commissario Ue al” Economia Paolo Gentiloni, che ricorda come il Next Generation Eu «finora abbia erogato 64 miliardi alPItalia>. Tl giudizio Ue sulla Manovra arriva mercoledi. Dovrebbero essere intanto circa 500 gli emenda- menti segnalati di maggioranza e opposizione su cui si concentrera la commissione Bilancio della Camera. Forza Italia frena sulPautonomia differenziata e indica fra gli obiettivi detassazione e decontribuzione totale dei nuovi assunti e pensioni minime a mille euro. Quanto alla 18App, ovvero il bonus cultura per i ragazzi, rimarrã ma verra riformulata. A Napoli, Catanzaro e Jesi si indaga su presunti usi indebiti (per 9 milioni, in parte restituiti): tra le ipotesi di reato, acquisti di beni non iscritti nelPelenco della 18App, dichiarazioni false, “adescatori” di giovani per sfruttame il bonus cultura. LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (53) Fegato collegato al cuore: salva una bimba Le hanno impiantato un fegato, collegandolo direttamente al suo cuore. Cosi é stata salvata una bimba di 5 annia Torino, al”ospedale Molinette, con un intervento di 12 ore eseguito da un’equipe (nella foto, Franca Fagioli e Carlo Napoleone) composta anche dai medici del vicino Regina Margherita. Trasporto pubblico, un venerdi di scioperi Venerdi 16 a rischio iltrasporto pubblico locale (bus, tram, metro) in tutta Italia, per uno sciopero di 4 ore indetto da Filt Cgile Uil Trasporti, che coinvolgera le grandi cittã, da Milano a Roma, da Firenze a Napoli. Lo sciopero, «contro una legge di Bilancio iniqua», coinvolgera anche scuola e settore pubblico. to, a Fidene, un altro caricatore da 16 proiettili in canna, piu al- tre pallottole: si trovava nelle nel gazebo condizioni, dunque, di com- | rilievi dei piere una strage. Non a caso a carabinieri Campiti sara contestata la pre- dentro e fuori meditazione, oltre ai futili mo- dal bar di tivi. La tragedia ha inoltre riac- Fidene, periferia | ceso un faro su pistole e fucili nord di Roma, detenute in Italia. Secondo i da- dove ieri ti della Polizia di Stato, gli unici mattina in circolazione, sono 1.222.537 un uomo le persone (circa una su 60) che ha sparato possiedono una regolare licen- e ucciso za, anche se una mappatura tre donne, completa delle armi resta co- per una lite munque difficile, se non im- condominiale possibile, da tracciare. ANSA La premier Meloni ricor- da la sua amica Nicoletta. Oggi a Roma si terra il Comitato per Pordine e la sicurezza. E anche la premier Giorgia Melo- ni, nel ricordare le vittime, ha dedicato un post su Facebook a Nicoletta Golisano, commer- cialista dal 2002 ed esperta in revisione dei conti, che cono- sceva personalmente: «Mam- ma protettiva, amica sincera e discreta… Non é giusto morire cosi>, ha scritto la premier. ( RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 5’06” LEVITE OPELTATE Aveva 23 amni. Magazziniere della Luese Cristo, club di Eccellenza, faceva anche Panimatore Aveva 21 amni. Giocava a calcio, era uno degli attaccanti della Us Nuova Gandini La piu giovane delle vittime, aveva solo 15 anni. Studiava e amava la musica e il ballo In fuga dallalt dei carabinieri Strage di giovani dopo la serata Le tre vittime e i quattro feriti tutti sulla stessa auto, forse reduci dai festeggiamenti per il Marocco di Pierluigi Spagnolo i sicuro hanno inciso Palta velocita, la perfi- D da combinazione con lanebbia e Vasfalto vi- scido. Forse persino ghiacciato, durante la notte. E quella corsa senza un senso, per sfugeire alPalt e al”inseguimento dei carabinieri. Fino al terribile schianto, che dalle prime ore di ieri ha sconvolto la domenica di Alessandria e della sua comuni- taã, con tre ragazzi morti e altri quattro rimasti feriti in un inci- dente stradale. Viaggiavano tutti sulla stessa auto, una Peugeot 807, vettura omologata per 7 per- sone. NelPennesima “strage del sabato sera”, c’ê da capire perché il conducente, un 22enne ora piantonato in ospedale, in stato di fermo e indagato per omicidio stradale plurimo, non si sia fer- mato davantialla richiesta deica- rabinieri. [primi esami tossicolo- gici, a cui il ragazzo é stato subito sottoposto, hanno rivelato un tasso alcolico nel sangue oltre il limite, ma neppure troppo eleva- to, che avrebbe comportato solo una sanzione. Al momento non risulterebbe, invece, “assunzione di droghe. Il guard-rail Tutto é successo intorno alle 4 della notte tra saba- to e ieri, quando Pauto dei ragaz- zi, trail5S ei 23 anni, tutti amici, é stata notata da una pattuglia, nel quartiere Cristo di Alessandria. Secondo la ricostruzione, la mo- novolume procedeva «in modo irregolare>, come se alla guida ci fosse una persona non perfetta- mente lucida. Per questo, i mili- tari hanno utilizzato i lampeg- gianti, invitando il conducente ad accostare. Lauto, peró, nonsiê fermata. Anzi, ha accelerato e si é diretta verso la periferia di Ales- sandria, tanto da costringere la CGarcassa Quello che rimane della Peugeot 80 pattuglia a fare inversione di marcia e iniziare un inseguimen- to durato pochi secondi, finché la vettura in fuga non ha fatto per- dere le tracce ai carabinieri. Al- Paltezza della scuola di Polizia, in corso Acqui, i militari hanno co- municato alla centrale di aver smarrito la macchina “sospetta”. La corsa della monovolume, coni sette a bordo, intanto proseguiva fino alla frazione di Cantalupo, alle porte di Alessandria. Poco dopo, vicino ad un passaggio a li- vello, il conducente ne perdeva il controllo. Urtava il guard-rail, che finiva per fare da rampa di lancio per la vettura, “volata” ol- tre il muretto di una casa, nel cor- tile-giardino, dove ha iniziato a prendere fuoco. Un impatto tal- mente forte da far finire alcuni pezzi della macchina sul tetto IL NUMERO L’aumento degli incidenti Nel 2021 sono aumentate le vittime della strada in Europa: quasi 20 mila persone hanno perso la vita. Il tasso ê cresciuto del 6% rispetto al 2020 Es rito Rue to delPabitazione. Il proprietario della casa é stato il primo a inter- venire, spegnendo subito le fiam- me. «Abbiamo sentito un botto fortissimo, siamo usciti e abbia- mo visto quella scena. Sotto Pau- to c’era una ragazza incastrata, altri corpi erano finiti fuori dal- Pabitacolo», il suo racconto. La comunitá Letre vittimeso- no Lorenzo Pantuosco, di 23 anni (aiutava i genitori a gestire una pasticceria), Lorenzo Vancheri, di 21 (calciatore amatoriale), la studentessa Denise Maspi, di ap- pena 15 anni. E invece in gravissi- me condizioni Vincenzo Parisi, di 21 anni. Fino al pomeriggio si era temuto che fosse deceduto anche lui, dopo un arresto cardiaco. 1 quattro feriti si trovano tra gli ospedali di Alessandria e Novi Li- gure: due in codice rosso, due in giallo. 1 ragazzi erano reduci da una serata insieme. «Anche ieri erano qui. Hanno guardato, in- sieme, la partita del Mondiale tra Marocco e Portogallo, poi anche Francia-Inghilterra. Cosa sia suc- cesso dopo non lo sappiamo…>, ha raccontato con la voce rotta dal pianto Simone Ballacchino, presidente e gestore del circolo sportivo-ricreativo di Alessan- dria, in via Pietro Nenni, proprio la zona di residenza della mag- gioranza dei ragazzi. Erano tutti 7, una vettura omologata per viaggiare in sette persone ansa amici da tempo, con in comune la passione per il calcio, anche vissuto da tifosi del” Alessandria. Potrebbero aver fatto tardi festeg- giando la vittoria del Marocco ela storica conquista della semifina- le, per partecipare alla gioia del guidatore, nato in Piemonte ma fíglio di genitori marocchini. mn ogni caso, cambierebbe poco ap- purare come abbiano trascorso le ore che hanno preceduto Pinci- dente. Piuttosto, serve capire per- ché non sisiano fermati. «Questa tragedia segna in modo indelebi- le la nostra comunitaã. Non é il momento di soffermarsi sulle re- sponsabilita, ma di stringere in un grande abbraccio le famiglie, le amiche e gli amici di tutti i ra- gazzi venuti a mancare nelPinci- dente. Ci affidiamo ai sanitari per iferiti, sperando diriaverli presto, guariti, tra noi», le parole del sin- daco di Alessandria, Giorgio Abonante. La striscia di sangue sulle strade italiane continua in- tanto ad allungarsi: secondoidati piu recenti di Istat-Aci, nei primi sei mesi del 2022 si sono contate giã 1.450 vittime, con un aumen- to degli incidenti pari al 24,7% ri- spetto allo stesso periodo delPan- no precedente. (G RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 2º50” La ricetta di “MasterChef”: Da giovedi via alla dodicesima edizione Le stelle Chan e Massarifra i superospiti Barbieri: «La sorpresa? Imieiabiti…> di Maurizio Bertera 1 tridente piú amato della cucina si prepara alla nuova fatica: An- tonino Cannavacciuo- lo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli – da giovedi su Sky e in streaming su Now – ria- prono la classe di MasterChef Ita- lia. Siamo alla 12º edizione e i tre giudici sono felici di tornare in scena, ben conoscendo Pattesa del pubblico. «Per tutta Pestate, ho incontrato persone che mi chiedevano quando tornasse il programma: se succede a distan- za di cosi tanti anni dal debutto, significa che é diventato un feno- meno di costume», commenta Cannavacciuolo, la cui casa ma- dre, Villa Crespi, ha conquistato le Tre Stelle Michelin. Box e Test Mentre Bruno Bar- bieri, giudice dalla prima edizio- ne, sceglie una metafora sportiva. «Largo ai giovani a MasterChef’ come in Moto GP: in questa edi- zione abbiamo puntato tantissi- mo su di loro perché il concetto non deve valere solo nella cucina Trio | giudici di “MasterChef”: da sinistra, Giorgio Locatelli, 59 ami; Antonino Cannavacciuolo, 47 e Bruno Barbieri, 60, unico in onda dalla prima edizione onello sport ma in generale per il nostro Paese». Il riserbo su quan- to avverra, come sempre, é stretto ma ci sono tre punti fermi nella competizione. La tipologia delle prove: Mystery Box, Invention Test, Pressure Test e Skill Test, gli esami a sorpresa che coinvolgono tutti i concorrenti, in cui vengono messi alla prova su una singola abilita. Poi le prove in esterna (Bassano del Grappa, Tropea, Le Marmore, Cervinia) dove gli aspi- ranti chef si danno battaglia divisi in squadre. «ll lavoro in brigata resta un passaggio fondamentale, fa capire il carattere e la tecnica dei singoli messi al servizio di un team», spiega Giorgio Locatelli, Panima italo-inglese della giuria. Infine, le guest star: gli stellatissi- «in cucina largo ai giovani» mi italiani Enrico Crippa, Davide Scabin e Giancarlo Perbellini; il (terribile) n.1 della pasticceria Igi- nio Massari; i miti stranieri Mauro Colagreco e Jeremy Chan. Senza venire meno alPobiettivo di tro- vare il miglior cuoco amatoriale in Italia e fare da trampolino di lancio per una (possibile) carrie- ra, si punta a far conoscere le ec- cellenze italiane del cibo ma sen- za porre barriere alle cucine etni- che e aí nuovi ingredienti. «Una gara seria, come sempre, ma piu divertente che mai. Dove vi stupi- rô ancora con i miei outfit>, pro- mette Barbieri. C’ê da credergli. (O RIPRODUZIONE RISERVATA (1) TEMPO DILETTURA 2º23” [54) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT Itinerari Sulla App ben 200 punti di interesse 6 L’App Trentodoc, scaricabile gratuitamente, é disponibile su App Store e Google Play: permette di geolocalizzare le case spumantistiche e, grazie ai loro suggerimenti, completare la visita nei vari distretti con 200 punti di interesse, spaziando tra percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici On PP a C’eé una montas Un territorio unico dal lago alle vette Fcco il Trentino di vini e turismo Sei distretti, con 74 comuni, offrono attrazioni naturali, monumentali, sportive e ricreative di Maurizio Bertera a Montagna eil Grande Lago. Eda questi due mondi, apparente- mente lontani ma in realtà essen- za del Trentino, che nasce Punici- tã del Trentodoc, fatta di com- plessitá aromatica, freschezza, eleganza, varierà di profumi. Ela Montagna che influenza il clima e la vita delle vigne, anche nelle zone con altitudini piu basse, provocando ampie escursioni termiche fra giorno e notte, indi- spensabili per permettere alle uve di raggiungere Pottimale gra- do di maturazione per la produ- zione del Metodo Classico. E dal Garda arriva “Ora, la brezza ado- rata dai velisti che tutti i giorni soffia da Sud a Nord, rinfrescan- do Paria e mantenendo la salu- britã delle uve. Ci mette del suo anche il territorio: ricco di detriti calcarei e di un’alta componente silicea, si traduce in vere e pro- prie sfumature di gusto, quelle che piacciono tanto agli appas- sionati enoici. Ambiente Come é normale che ogni vino italiano voglia rap- presentare “ambiente dove na- sce, anche il Trentodoc punta sul concetto di “bollicina di monta- gna”: non é teoria, ma consape- volezza che il 70% del territorio regionale si trova al di sopra dei 1000 metri di quota, il 20% sopra i 2.000 metri e sono 94 le vette che superano i 3.000 metri. Con questi numeri, i territori dedicati alla vigna – che in alcuni casi sor- gono a 900 metri di quota – sono fazzoletti di terra rubati alla montagna, dove la proprietã me- dia é molto frammentata e il co- sto dei campi elevato. Malgrado queste difficolta, i trentini non hanno mollato di un centimetro, anzi si sono rivelati attivissimi nella tutela di tutto quanto “fa vi- no”. Ladozione su vasta scala di pratiche di difesa integrata — il Trentino é stato il primo territo- rio in Italia a fare questa espe- rienza – risale alla fine degli Anni 80 attraverso la creazione di un Protocollo d’Intesa, sottoscritto dai produttori dei diversi com- parti agricoli. Con questa lucida iniziativa, il settore viticolo e Giochi di luce in Trentino Una vigna soleggiata coperta di neve con le montagne sullo sfondo e, in alto a sinistra, Pinterno di una cantina illuminato da una lanterna: ê il magico contrasto delle bollicine di montagna quello agricolo trentino hanno promosso la diffusione di quelle tecniche di coltivazione ecoso- stenibili, che riducono Pimpatto ambientale in viticoltura con vantaggi per il territorio, ma in versita degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Edmund Ma- ch e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali: analizzando 43 bollicine del Trentino, é emer- definitiva peril so che se un consumatore Metodo Classi- finale. Non ba- o co contiene un stasse, 182% Unione perfetta numero consi- della superfi- La brezza che sale stente di speci- cie é certificata SQNFPI (Siste- ma di Qualitã Nazionale di Produzione Integrata), a garanzia di metodi di produzione rigorosi e di una rintracciabilitã totale. Sul tema montagna, é intervenuto anche lo studio innovativo, dura- to oltre tre anni, svolto dalPUni- dal Garda sposa un terreno ricco, per vini con diverse sfumature di gusto fici composti volatili gene- rati dalle escursioni ter- miche – carat- teristiche del- Vambiente montano – significa che quel vino non puo essere altro che un Tren- todoc. In pratica, é stato dimo- strato scientificamente che la montagna influenza non poco le A TAVOLA Cibo e passione, tra osterie e ristoranti stellati e un Trentodoc resta godibile da Courmayeur a Pantelleria, il piacere di berlo nel territorio che lo produce é maggiore. Ce lo si puô concedere in una delle osterie tipiche come nei rifugi vicino alle piste, nelle stube come nei locali stellati. 11 Trentino ne vanta otto: Peter Brunel Ristorante ad Arco, Malga Panna a Moena, El Molin a Cavalese, Gallo Cedrone e Stube del? Hotel Hermitage a Madonna di Campiglio, Locanda Margon a Ravina di Trento, LChimpla Vigo di Fassa e Senso Alfio Ghezzi Mart a Rovereto. Mart sta per Museo di Arte Moderna e Contemporanea: Alfio Ghezzi – trentino doc, cuoco di notevole esperienza – interpreta la cucina regionale con il tocco d’autore di chi ha avuto maestri del calibro di Gualtiero Marchesi e Andrea Berton. Il menu di Senso é un inno totale al territorio: dalla polenta di Storo al Trentingrana, dalla trota alla selvaggina in stagione, dalle verdure alle mele. «La nostra cucina é autentica, di A Rovereto Affio Ghezzi, 52 amni sostanza, € spesso puô sorprendere per la varieta dei microclimi: tutti pensano ai prodotti della montagna ma dalla parte trentina del Garda sta uscendo un olio extravergine straordinario. Mi sento un ambasciatore di quanto viene prodotto, con passione, a poca distanza dal ristorante», spiega Ghezzi. In questo progetto goloso, il Trentodoc sta giocando un ruolo decisivo. «E diventato un grande vino, grazie alPottimo lavoro di tutte le cantine capaci di trasformarlo dal generico spumante di un tempo in un prodotto che esprime la biodiversita delle zone in cui vengono coltivate le uve. Oggi, grazie alle varie tipologie sul mercato, puô accompagnare Pintero pasto. Ed é un piacere cucinare trentino pensando che il mio sommelier in sala troverã comunque un Trentodoc da abbinare al piatto>. m. b. (O RIPRODUZIONE RISERVATA [E === =====|) La nostra é una cucina autentica, che spesso sorprende grazie ai microclimi Alfio Ghezzi, chef di Senso LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT (55) A Trento c’é il Mercatino di Natale € Fino al!’8 gennaio 2023 nelle storiche Piazza Fiera e Piazza Battisti di Trento é protagonista il tradizionale Mercatino di Natale (che va in scena dal 1993) con addobbi natalizi, casette in legno e il profumo del vin brulé e le bancarelle con i prodotti tipici e le specialitã della tradizione to IH vino é il canto della terra verso il cielo. Ha i suoi tenori e i soprano, contadini e contadine che vinificano le uve con passione Luigi Veronelli (1926-2004) Giornalista, gastronomo, scrittore na di cantine uve su tutto “ambiente trentino e non solo a elevate altitudini. Sembrano sofismi da tecnici, in realtã identificano ancora di piu un bellissimo territorio che vale la pena visitare con la felice “scu- sa” di partecipare a degustazioni nelle cantine o godere delle bolli- cine seduti a una buona tavola. Distretti 1 74 comuni compresi nella Trentodoc offrono attrattive a 360º (naturali, monumentali, sportive, ricreative…) e sono divisi in sei distretti: Trento e la Valle dell Adige (il tratto della valle trentina che il fiume attraversa fi- no a Borghetto, sul confine con il Veneto), Rovereto e la Vallagari- na, Val di Cembra (con 700 km di tipicimuria secco, terrazzamenti realizzati nel secolo scorso ed en- trati nella lista del Patrimonio Immateriale del”UNESCO), Val- sugana, Piana Rotaliana (terra del Teroldego, ma anche con ottimi vigneti Trentodoc) e Valle dei La- ghi e Alto Garda, quello con il cli- ma piu mediterraneo. Un mondo affascinante, che puô anche esse- re “navigato” con PApp Trento- doc, scaricabile gratuitamente e disponibile su App Store e Google Play: permette di geolocalizzare le case spumantistiche e, grazie ai loro suggerimenti, completare la visita nei vari distretti con 200 punti di interesse, spaziando tra percorsi culturali, naturalisticied enogastronomici. Seguire il Trentodoc é come conoscere una buona parte del Trentino. (O RIPRODUZIONE RISERVATA ALTA QUOTA Bollicine in rifugi e chalet con vista sulle Dolomiti € Bollicine di montagna in montagna, una combinazione perfetta: ci sono anche dei famosi rifugi che contribuisco a divulgare la cultura del Trentodoc. Come Rifugio Valentini situato tra la Val di Fassa e la Val Gardena, Rifugio Fuciade, sul Passo San Pellegrino, dove la carta prevede referenze di tutte le 66 cantine della DOC; Baita Checco di Vigo di Fassa, che propone invece i Trentodoc in abbinamento alla cucina Lo strudel Dolce tipico del Trentino, sempre presente nei rifugi ladina; Rifugio Maranza a pochi chilometri da Trento, e infine Chalet Fiat a Madonna di Campiglio, con vista sulle Dolomiti. | NUMERI EEE | milioni di bottiglie vendute nel 2021 e prodotte dalle 66 cantine associate a Trentodoc I ristoranti stellati del Trentino: Peter Brunel ad Arco, Malga Panna a Moena, El Molin a Cavalese, Gallo Cedrone e Stube del”Hotel Hermitage a Madonna di Campiglio, Locanda Margon a Ravina di Trento, LChimpl a Vigo di Fassa e Senso Alfio Ghezzi Mart a Rovereto SPUMANTI E TRADIZIONE LA STORIA Bollicine sulle piste | territori trentini dedicati alle vigne sorgono, in alcuni casi, a 900 metri di quota Da Giulio Ferrari ai successi mondiali del “Trentodoc” | Trentodoc é uno dei gioielli delPenologia | italiana. Per prestígio, come dimostra Pesito delPultimo “Cham- pagne & Sparkling Wine World Championships”, ideato da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine: con 69 medaglie – 22 ori e 47 argenti – é stato lo spumante tricolore pii premiato. Ma anche per i nume- ri: 12 milioni di bottiglie vendute nel 2021, con ottime possibilita di battere il record da qui a fine anno. É il frutto del grande im- pegno delle 66 cantine associa- te, che producono le bollicine rispettando rigidi canoni e con- trolli lungo la filiera. Storia La Denominazione di Origine Controllata “Trento” é riservata agli spumanti realizza- ti con uve di esclusiva prove- nienza trentine (principalmente Chardonnay e Pinot nero, ma anche Pinot bianco e Meunier), ottenuti con il metodo della ri- fermentazione in bottiglia e un prolungato contatto con i lieviti. Le cantine spesso optano per una maggiore lunghezza di quella fissata dal disciplinare, a tutto vantaggio della qualitã fi- nale. La spumantistica é parte integrante della storia del Tren- tino, segnata dalle visioni di due imprenditori: Arminio Valentini di Calliano e Giulio Ferrari di Calceranica. Al primo si deve la primogenitura del “methode champenoise” nella regione, certificata da una manchette pubblicitaria del 1899 sulla Strenna delPAlto Adige dove si reclamizzava lo Champagne Va- lentini, realizzato con uve della N.1 Enrico Zanoni, presidente delPIstituto Trento Doc Ipioniere (con Valentini) del Metodo Classico ha aperto una strada. Ora glispumanti trentini brillano sullascena internazionale Val Lagarina. A Giulio Ferrari, classe 1879, si deve la felice in- tuizione delle affinitã che legano il Trentino al territorio di produ- zione francese. Dai viaggi di stu- dio a Epernay riporto Pesperien- za necessaria per le prime 200 bottiglie di Metodo Classico trentino, prodotte nel 1902. successo di critica e pubblico al- PExpo di Milano quattro anni dopo lo convinse di aver preso la giusta rotta e per mezzo secolo lavorô al miglioramento del pro- dotto, sino a cedere il timone nel 1952 alla famiglia Lunelli, che ancora oggi é leader in Italia sul fronte delle bollicine. Ferrari eb- be soprattutto il merito di spin- gere i viticoltori trentini a segui- re il Metodo Classico, in una cre- scita qualitativa costante che porto nel 1993 ad ottenere la gia citata Denominazione di Origi- ne Controllata. Nel 2007 c’ê stato il passaggio successivo: per tute- lare Pidentitã e “unicitã, su ini- ziativa di istituzioni e produtto- ri, é nato il marchio collettivo “Trentodoc”, al quale oggi ap- partiene la quasi totalitã delle case spumantistiche della regio- ne. A unirle é il territorio mon- tano — con un’altitudine massi- ma di 900 metri sul livello del mare — dove sono disposti i 1.154 ettari della DOC, pari alP11 per cento della superficie vitata to- tale in regione. Vantaggio Trentodoc ha un’altra peculiarita: é quanto di piu lontano dal concetto di vino monocorde. Perché oltre al fatto che puô essere bianco o rosato e avere versioni particolari (Senza Annata, Millesimato e Riserva), si propone in piu tipologie in base al dosaggio della quota zuccherina: Pas Dosé (quindi senza aggiunta di zuccheri dopo la rifermentazione in bottiglia), Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry, Sec, Demi Sec. Un vantaggio per gli appassionati, che possono cosi scoprire le varie sfumature di una bollicina, sempre piace- vole e ricca di sorprese. m. b. (O RIPRODUZIONE RISERVATA EEE Gli anni divita del marchio Trentodoc, nato nel 2007, per tutelare identitã e unicitã, dopo aver ottenuto la Denominazione di Origine controllata nel 1993 I distretti del Trentodoc Trento e la Valle delPAdige, Rovereto e la Vallagarina, Val di Cembra, Valsugana, Piana Rotaliana e Valle dei Laghi e Alto Garda. In totale si tratta di 74 comuni coinvolti (56) LUNEDI 12 DICEMBRE 2022 LA GAZZETTA DELLO SPORT

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